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Il periodo delle feste natalizie è caratterizzato da una
serie di giornate in cui si tende a mangiare in maniera
qualitativamente e quantitativamente scorretta.
Ciò determina un sovraccarico alimentare che si ripercuote
inevitabilmente sulla funzionalità del fegato e dell'intestino.
Per avere una idea del processo è sufficiente a pensare al
surplus di calorie provocato dal consumo dei dolci natalizi dopo
il classico pranzo di Natale accompagnato poi da vino e
spumante.
Anche se i sintomi poi possono apparire vaghi o mal definiti
il sovraccarico tende sempre comunque a diminuire le
potenzialità dell'organismo. Ciò è particolarmente rilevante in
considerazione che il periodo invernale è caratterizzato da
malattie da raffreddamento in cui l'organismo per difendersi
deve essere particolarmente efficiente.
Basti pensare all'accentuarsi delle infezioni da Candida
favorito dal consumo eccessivo di zuccheri e cibi lievitati. Ma
allora si deve rinunciare ai pranzi e cene che sono anche
momenti di aggregazione importanti? Assolutamente no.
Si possono fare le cose con moderazione, ma se non si è
riusciti è opportuno allora dare all'organismo la possibilità di
disintossicarsi e smaltire il sovraccarico calorico. Come? Una
dieta riequilibratrice, la correzione della disbiosi intestinale
tramite
idrocolonterapia e trattamento con probiotici, la
depurazione del fegato con opportuni presidi, una moderata
attività fisica. Queste semplici misure, se eseguite nei modi e
tempi giusti, sono in grado di ripulire l'organismo dalle scorie
per ridare brillantezza ed efficienza.
Presso l'Istituto di Medicina Biologica è possibile, dopo
opportuni accertamenti, valutare quale è il percorso migliore
per ottenere un processo di smaltimento del sovraccarico
alimentare di questi giorni. Natale viene solo una volta ed è
giusto viverlo appieno; se si ha esagerato un po' è altrettanto
giusto dare al nostro corpo la possibilità di recuperare.
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