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Le dermatiti sono definite come infiammazioni
localizzate a livello cutaneo che possono insorgere per cause
molto diverse; possono colpire tutte le fasce di età ed essere
associati a prurito che spesso diventa il sintomo predominante;
non sempre sono facilmente curabili per cui oltre al disagio
fisico si aggiunge quello psicologico legato alla "diversità"
del nostro vestito esteriore cioè la pelle.
Si tratta di un fenomeno molto diffuso ed infatti la sua
incidenza è in progressivo aumento,in particolare nei paesi
industrializzati; accanto a forme lievi moderate ne esistono
altre che sono resistenti ai vari tipi di cura creando nel
paziente sfiducia e irritabilità; ciò succede perché in realtà
spesso le dermatiti sono l'espressione di un problema che non è
primariamente della pelle ma che su di essa trova la sua
espressione più evidente;ciò spiega come spesso le cure
ottengono solo risultati temporanei in quanto si cerca di
annullare il sintomo ma non la causa sottostante.
E' certo che la costituzione genetica gioca un ruolo
fondamentale;inoltre recenti studi hanno messo in evidenza una
associazione tra le dermatiti e le allergie alimentari
confermando come il meccanismo di base sia riconducibile ad una
alterata regolazione del sistema immunitario.
A conferma di ciò ci sono alcuni studi pubblicati recentemente
che evidenziano come la assunzione di probiotici cioè
sostanze che mirano a riequilibrare la flora batterica
intestinale hanno un effetto benefico su molte forme di
dermatite; ciò è verosimilmente legato alla modulazione della
attività immunitaria a livello intestinale.
Questo concetto è peraltro ben presente nella Medicina
Funzionale in cui la pelle tende a vicariare la funzione
emuntoria dell'intestino quando quest'ultimo è in qualche modo
sovraccaricato o in condizioni di alterata flora batterica
(disbiosi) .
Su tali premesse presso l'Istituto di Medicina Biologica viene
attuato un iter diagnostico diversificato; la verifica della
funzionalità intestinale è uno dei cardini della terapia che
prevede oltre a test per intolleranza alimentari anche la
quantificazione della disbiosi intestinale cioè il grado
di alterazione della flora batterica.
Successivamente si cerca di costruire un regime alimentare
personalizzato , dopo Test Alcat,
per la ricerca delle allergie e intolleranze alimentari,
associato ad una terapia di supporto mirata al riequilibrio
della flora batterica ed alla modulazione della riposta
immunitaria. Molta importanza ha anche la verifica dell'assetto
genetico in particolare alla ricerca di forme silenti di
celiachia che possono alimentare problemi cronici anche a
livello cutaneo. Ciò può essere fatto attraverso uno spatolato
della mucosa della bocca;un test semplice che può dare preziose
informazioni.
Tale approccio ha l'intento di affrontare la dermatite non
solo nelle manifestazioni sintomatologiche ma agendo più in
profondità attraverso una correzione dei fattori che sono alla
base della patologia.
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