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Ottobre 2004

Gli articoli di questo mese:

- Rinosinusite e l'Osteopatia
- Il Corpo-Mente in Occidente e in Oriente: possibilità di un approccio condiviso -->
- La chirurgia estetica dell'invecchiamento palpebrale -->


RINOSINUSITE E L'OSTEOPATIA

di Stefania Assinata
Osteopata IMBIO


Si stima che 37 milioni di Americani siano affetti da sinusite; 33 milioni sono stati accertati al centro di controllo e prevenzione annuale.
Gli eventi più comuni che predispongono alla sinusite sono l'infiammazione delle vie aeree superiori, che per l'80% è data da rinosinusiti e per il 20% da infiammazioni allergiche. Per ciò che riguarda l'epidemiologia è più frequente nel bambino a causa dell'immaturità dei sistemi di difesa. 
Studi dimostrano che è prevalentemente legato al sesso femminile: su 2405 pazienti affetti da sinusite cronica 1627 (67.7%) sono femmine e 778 (32.8%) sono maschi.

La sinusite è associata quasi sempre alla rinite, perché dalle fosse nasali si ha la propagazione dell'infiammazione della mucosa ai seni paranasali, per questo motivo si parla di rinosinusite.
Le infiammazioni della mucosa delle fosse nasali e seni paranasali (come tutta la mucosa delle vie respiratorie superiori) possono essere di tipo acuto o cronico.
Infiammazione acuta: il passaggio da ambienti freddi umidi a caldi riscaldati, ambienti affollati favoriscono la trasmissione di microrganismi infettivi quali virus (es. rhinovirus, coronavirus) e batteri (es. streptococcus). Rhinovirus e il coronavirus sono implicati per il 35 e 70% dei casi.

Vi possono essere altre situazioni favorenti: tipo deficit immunitari che portano nel tempo a infezioni croniche della mucosa. Le cause di tipo allergico sono da inalazione di polline, muffe, polveri, ecc. associate a congiuntivite e ad episodi di asma.
L'infiammazione cronica può essere la conseguenza di episodi acuti ricorrenti o da una mancata risoluzione dell'episodio acuto; un'ostruzione nasale nel bambino, anche se rara in età pediatrica, può essere data da alterazioni anatomiche: deviazione del setto nasale, iperplasia adenoidea, ipertrofia dei turbinati, polipi, ecc, oppure in alcuni casi da formazioni neoplastiche.

Altre cause che predispongono all'infiammazione della mucosa sono: intolleranza al latte e derivati (che si pensa possa aumentare la produzione di muco), la forma del viso molto stretta (le fosse nasali strette determinano l'accumulo di muco a causa di uno spazio ridotto), diminuzione del drenaggio sanguigno e linfatico a livello cranico.
I bambini che presentano rinosinusiti, nella maggioranza dei casi, per l'accumulo di muco nelle fosse nasali sono costretti a respirare con la bocca e poiché la mucosa della bocca non ha la caratteristica di purificare l'aria in entrata da virus e batteri (come nelle fosse nasali), è più facile che la rinosinusite si manifesti.
La continua esposizione all'infiammazione delle strutture aeree superiori nell'infante portano ad una crescita delle strutture linfatiche, quindi l'ingrossamento dei linfonodi cervicali sottomandibolari, quindi anche adenoidi e/o tonsille, questo a causa dell'inesperienza del sistema immunitario. 
Si viene a creare così una sorta di circolo vizioso:

Trattamento osteopatico ragionato
Il trattamento osteopatico nelle rinosinusiti consiste nel favorire il drenaggio sanguigno e linfatico, aumentando la motilità cranica (micromovimenti ) locale e generale, per favorire l'espulsione del muco dalle fosse nasali e seni paranasali. Riequilibrare il sistema nervoso autonomo (parasimpatico e ortosimpatico) per diminuire la produzione di muco.

Per comprendere meglio il tipo di trattamento e il perché si trattino determinate aree del corpo è necessario fare degli accenni di anatomia:

- irrorazione arteriosa: la parte alta delle fosse nasali riceve sangue da arterie provenienti dalla carotide esterna, mentre la porzione inferiore da rami arteriosi provenienti dalla carotide interna;
- drenaggio venoso: le vene provenienti dalle fosse nasali e seni paranasali sfociano tutte nella vena giugulare interna (solo una ha decorso esocranico la v. angolare, mentre le altre decorrono internamente al cranio);
- drenaggio linfatico: posteriormente drena nel rinofaringe e linfonodi cervicali, anteriormente attraverso i linfonodi sottomandibolari e poi si congiunge alla catena linnodale cervicale (questa catena si trova tra la vena giugulare interna e il muscolo sternocleidomastoideo)
- sistema nervoso autonomo ( ha azione sul sistema vascolare per regolare il flusso sanguigno della sottomucosa nasale, regola la temperatura nasale e umidifica dell'aria, ha anche un'azione sulle ghiandole mucose per la regolazione di produzione del muco): i rami ortosimpatici per le fosse nasali e i seni paranasali provengono dai primi metameri dorsali e risalgono nel cranio passando per i gangli cervicali, entrano nel cranio assieme all'arteria carotide interna e raggiungono i rami parasimpatici provenienti dal 7° e 9° nervo cranico che nascono a livello del ponte (anteriormente al cervelletto), uniti in un unico nervo raggiungono le fosse nasali e seni paranasali.

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Il trattamento consiste in una serie di manipolazioni esclusivamente manuali:

- Prima di drenare dal cranio bisogna fare in modo che la muscolatura del collo e delle spalle sia rilassata così pure le fasce che rivestono la muscolatura (quindi lavorare sui suboccipitali, muscolatura anteriore del collo, setto toracico superiore...), per favorire il flusso dei liquidi dal torace al cranio e viceversa.
- Lavorare sulla mobilità cervicale (la seconda vertebra cervicale ha un'importante connessione con una membrana connettivale intracranica, la dura madre)
- Lavorare sulla colonna dorsale e sulle articolazioni con le coste, soprattutto le prime vertebre perché è da qui che provengono le fibre ortosimpatiche del SNA, che vanno a innervare la mucosa delle fosse nasali seni paranasali.
- Migliorare la motilità e il drenaggio dei seni venosi intracranici, lavorando sulle inserzioni dei sedimenti connettivali intracranici (i seni venosi principali si trovano avvolti in questa membrana a livello dell'inserzione con la struttura ossea).
- Trattamento specifico sulle articolazioni delle ossa che formano le fosse nasali (tra mascellare e zigomatico, tra frontale e osso nasale, tra i mascellari, ecc. ) e sulle ossa che contengono i seni paranasali (frontale, mascellare, etmoide, sfenoide).
- Ecc.

L'osteopatia non è solo questo, è anche integrazione dei sistemi: muscolo-scheletrico, cranio-sacrale e viscerale.
Questo prototipo di trattamento ragionato è per far capire che l'osteopatia ha una regola di base: l'ANATOMIA

Conclusione
L'osteopatia non toglie l'infiammazione della mucosa delle fosse nasali, ma stimola il corpo all'autoguarigione. Utile soprattutto nei bambini con una rinosinusite cronica, è indicato il trattamento a scopo preventivo (ovvero quando l'infiammazione non è manifesta) per ridurre le manifestazioni di intensità e/o di frequenza o per evitare che si ripresentino.

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