Prima dell'intervento
Il
chirurgo valuta attentamente lo stato di salute del paziente sia da un punto di vista generale, perché alcune malattie possono causare alterazioni agli occhi, sia da un punto di vista locale poiché la presenza ad esempio di herpes o di cataratta richiede adeguate precauzioni prima dell'intervento.
Soltanto in presenza di alcune rare malattie a carico del nervo ottico o per disturbi della circolazione della retina è sconsigliato l'intervento. Dopo i 50 anni comunque è preferibile che il paziente si sottoponga a un esame oculistico completo.
Anestesia e durata dell'intervento
Una buona anestesia locale, eventualmente con sedazione, offre tranquillità e sicurezza al paziente.
Nella maggior parte dei casi il paziente può eseguire l'intervento rientrando a casa alla sera. La durata della blefaroplastica è di due ore circa per tutte e quattro le palpebre.
Tecnica operatoria
La blefaroplastica può essere eseguita alle palpebre superiori (blefaroplastica superiore), a quelle inferiori (blefaroplastica inferiore) oppure ad entrambe (blefaroplastica totale). Le incisioni e quindi le cicatrici finali sono localizzate superiormente nella piega orbitale naturale mentre inferiormente proprio sotto le ciglia. Entrambe le cicatrici si prolungano leggermente in fuori (fig.
1 e 2).
Dal punto di vista tecnico, alla palpebra superiore si asporta la pelle in eccesso, una porzione di muscolo orbicolare e le eventuali ernie di grasso. Se si prolunga l'incisione lateralmente si possono eliminare le rughe a zampa di gallina ed eventualmente sollevare l'angolo esterno dell'occhio che con l'invecchiamento tende a rilassarsi.
Alla palpebra inferiore si eliminano le borse di grasso e, se necessario, anche un po' di pelle e di muscolo per distendere le rughe.
Nei soggetti giovani che non hanno alcuna ruga è possibile rimuovere il grasso anche mediante un'incisione nella congiuntiva interna (blefaroplastica transcongiuntivale) che non richiede suture esterne.
AI termine dell'intervento si applicano alcuni punti di sutura che si rimuovono dopo 3
o 4 giorni, una medicazione leggermente compressiva e/o impacchi di ghiaccio o camomilla.
Fig. 1
Illustrazione grafica delle incisioni chirurgiche nella blefaroplastica superiore
II tratteggio rosso indica una escissione cutanea limitata all'area intraorbitaria, mentre in verde e nero sono illustrati i tracciati di resezioni più ampie. Lo schema nero mostra incisioni laterali basse, che danno origine ad una cicatrice situata lungo la prosecuzione verso l'esterno del solco palpebrale, poco visibile anche nel periodo immediatamente successivo all'intervento. In verde il tracciato è più alto e determina una cicatrice diretta verso la coda del
sopracciglio, meno nascosta inizialmente, ma in grado di dare alla parte laterale della palpebra un aspetto finale più piacevole, grazie all'inclinazione superiore.
Fig. 2
Illustrazione grafica delle incisioni chirurgiche nella blefaroplastica inferiore
La parte esterna che prosegue oltre l'angolo esterno dell'occhio può essere tracciata continuando quasi direttamente la linea sub-ciliare, oppure spezzandola con un'altra che la interseca con direzione infero-laterale e che è il prolungamento verso il basso del margine libero della palpebra superiore ad occhi aperti.
Tab.
1 - Inestetismi e segni di invecchiamento palpebrale
-
Eccesso e rilassamento cutaneo delle palpebre (Blefarocalasi)
- Comparsa di ernie adipose ("Borse Palpebrali")
- Ridotto sollevamento della palpebra superiore (Blefaroptosi)
- Comparsa di rughe a "Zampa di gallina"
-Caduta del sopracciglio (Ptosi sopraccigliare) |
Tab. 2 - Metodiche utilizzate nel trattamento degli inestetismi
perioculari spesso in associazione alle procedure chirurgiche