INTRODUZIONE
PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI
Gli omega 3 sono importanti molecole dell'ordine di membrana: possono
modificare l'espressione genica, i livelli delle citochine
dell'infiammazione, la regolazione della produzione di eicosanoidi, i
livelli plasmatici dei trigliceridi, la pressione sanguigna, il flusso
ionico nelle cellule miocardiche. Si spiega in questo modo il successo
di trials clinici con acido eicosapentaenoico (omega 3) e acido
docosaesaenoico (DHA) come prevenzione secondaria di infarto cardiaco,
aritmie e patologie del miocardio.
Queste osservazioni mostrano il ruolo importante svolto dall'omega 3 e
DHA a livello dell'apparato cardiocircolatorio.
Gli effetti dell'omega 3 in pazienti con patologie cardiovascolari
potrebbero essere la linea guida per la valutazione di marcatori
biologici (PUFA-based) per le coronaropatie e servire come indice di
rischio.
TUMORE
COLON-RETTO
Si ipotizza con sempre maggior certezza l'influenza degli omega 3
sulla carcinogenesi a livello colon-rettale attraverso molti
meccanismi (inibizione delle COX2, aumento dell'apoptosi, riduzione
dell'angiogenesi). Inoltre un basso dosaggio del DHA interagisce
sinergicamente con l'acido arachidonico, suggerendo che l'aggiunta di
DHA nella dieta possa aiutare ulteriormente la terapia.
TUMORE
MAMMARIO
L'aggiunta di DHA aumenta sinergicamente la citotossicità dei taxani
diminuisce l'espressione degli oncogeni HER-2/neu (c-reb B-2),
modifica la produzione di eparansolfato syndecan1, suggerendo un
interazione gene-nutriente di importanza notevole nel processo di
carcinogenesi mammaria. Questo suggerisce l'ipotesi che l'omega 3
possa essere utilizzato come modulatore della chemiosensitività delle
cellule tumorali.
OBIETTIVO DELLO STUDIO
Si vuole valutare il potenziale valore di rischio di tumore,
determinando la concentrazione plasmatica di omega 3 in pazienti sani
e con cancro colon-rettale e della mammella, prima e dopo l'aggiunta
di omega 3, valutando la possibile correlazione con le condizioni
cliniche.
RISULTATI DELLO STUDIO
Abbiamo analizzato 295 soggetti sani con una dieta normale e 268
dopo una dieta con omega3. Il rapporto AA/EPA era di 15,25 + o - 10,36
e 4,07 + o - 3,44 rispettivamente nel primo e secondo gruppo. Abbiamo
anche analizzato 38 pazienti con tumore mammario e 8 pazienti con
tumore colon-rettale. Il rapporto AA/EPA era 18,20 + o - 9,36 in
pazienti con tumore senza aggiunta di omega 3 e
4,07 + o - 3,44 in pazienti oncologici post-trattamento con omega 3.
In 150 soggetti il rapporto AA/EPA nel sangue era correlato con quello
dei fosfolipidi di membrana degli eritrociti.
CONCLUSIONI
La concentrazione di omega 3 nel sangue è più bassa nei pazienti con
tumore mammario e del colon-retto rispetto a soggetti normali.
L'aggiunta di omega 3 ristabilisce i normali valori del rapporto omega
6/ omega 3.
I
risultati preliminari in pazienti con tumore mammario e del
colon-retto sembrano indicare che il rapporto AA/EPA potrebbe essere
incluso come nuovo marcatore nel follow-up di pazienti sotto
chemioterapia tradizionale, in accordo ad altri recenti dati di
letteratura.