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Training Ipnotico nella preparazione al
parto
Uno
degli obiettivi primari della medicina sin dalla sua nascita
è stato quello di alleviare il dolore e certamente il dolore
più conosciuto perché ineluttabile è quello che accompagna
la nascita.
Nei secoli scorsi, l'ipnotismo è stato impiegato per
alleviare il dolore da
parto;
tuttavia, si trattava di un approccio ancora non sistematico
che risentiva fortemente sia dell'impronta mesmeriana,
magica e misteriosa, sia successivamente delle idee di
Charcot, affinate da teorie scientifiche.
Verso la fine degli anni '50 anche in Italia si iniziò ad
applicare l'ipnosi per la preparazione al parto ma il
procedimento attuato allora puntava a sviluppare uno stato
di analgesia globale come se il risultato da raggiungere
fosse o potesse essere assimilabile a quello di un'anestesia
chimica.
Nei decenni il concetto di ipnosi applicata al parto andò
trasformandosi e il ruolo della donna in questo contesto
passò gradualmente da un ruolo passivo ad uno dinamico,
attivo e diretto ad elicitare le risorse del soggetto,
talvolta nascoste o inutilizzate.
LE COMPONENTI DEL DOLORE
DA PARTO
Nella donna che partorisce il dolore che ella sperimenta consta di
componenti di diversa natura, anatomo-fisiologiche, e psicofisiologiche,
che si sovrappongono interagendo fra loro e comportano un rafforzamento
costante del dolore e dell'ansia. Quest'ultima, pressoché proporzionale
alle componenti affettive-motivazionali della partoriente, contribuisce
in maniera determinante ad una percezione acuita e ad un'esacerbazione
degli stimoli dolorosi. Alcune variabili, come il desiderio di maternità,
l'accettazione o meno della gravidanza, il tipo di personalità incidono
notevolmente non solo sulla percezione del dolore ma persino
sull'attività farmacologica di alcuni principi utilizzati per alleviare
la sofferenza della donna e addirittura sulla risposta all'anestesia
epidurale.
Esiste un'interazione fra stimolo periferico, il midollo spinale e
l'attività cerebrale ma è quest'ultima, intesa come consapevolezza del
proprio Io in quel determinato momento, che determina il livello di
percezione del dolore.
L'approccio ipnotico applicato al parto permette un rinforzo dell'Io e
un'azione di sostegno, riducendo notevolmente l'impatto del binomio
ansia-dolore che, come è stato verificato da studi
condotti dall'Università di Bethesda, non disturba solo la gestante ma
può persino arrecare danni al feto. Con il training ipnotico si riesce a
modulare la percezione del dolore nella partoriente, in altre parole a
liberare il dolore dalla componente emotiva che, a sua volta come in un
circolo vizioso, lo rinforza rendendolo più intenso.
IN COSA CONSISTE LA PREPARAZIONE AL PARTO CON L'IPNOSI
E' consigliabile iniziare l'apprendimento del training ipnotico intorno
al quinto mese di gravidanza. Il training consta di un ciclo di otto
sedute in cui gradualmente viene insegnato alla donna ad entrare
profondamente in contatto con il proprio corpo e a conoscere una serie di
procedure da mettere in atto nelle varie fasi del parto dall'inizio delle
contrazioni sino alla fase espulsiva.
BIBLIOGRAFIA
M. H. ERICKSON, E. L. ROSSI, S. I. ROSSI, Tecniche di suggestione
ipnotica, Ed. Astrolabio, Roma, 1979.
M. H. ERICKSON, E. L. ROSSI, Ipnoterapia, Ed. Astrolabio, Roma, 1982.
F. GRANONE, Trattato di ipnosi, Ed. Boringhieri, Torino, 1983.
G. P. MOSCONI, L'ipnosi per partorire, Piccin Ed., Padova, 1974.
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