|
Curare i ronzii dell'orecchio si può
Quei rumori fastidiosi che si possono avvertire nell'orecchio o in
testa soprattutto la sera prima di andare a dormire si chiamano
ACUFENI.
Circa il 30% della popolazione soffre di acufeni; ciò significa che,
per esempio, in Lombardia circa 3 milioni di persone ne soffrono.
Essi
sono descritti in maniera variabile: un ronzio, un fischio, uno
scroscio, un treno che passa. L'acufene è un segnale di allarme del
nostro cervello che ci avverte che qualcosa non funziona: dove?
La causa può essere riconducibile a fattori traumatici, infettivi,
degenerativi, vascolari, metabolici; può risiedere nell'orecchio (sede
della percezione dei suoni) o nel cervello (sede di elaborazione dei
suoni); in realtà alla manifestazione del sintomo spesso concorrono
più cause e proprio per questa multifattorialità il problema degli
acufeni è spesso complicato.
Pertanto, oltre ad un corretto inquadramento clinico, è importante un
approccio terapeutico ad ampio raggio rivolta non solo alla correzione
del sintomo ma anche alle possibili cause scatenanti o predisponenti.
Lo schema terapeutico proposto dall'Istituto di Medicina
Biologica parte da questi presupposti e si avvale di alcune
valutazioni diagnostiche e tecniche di terapia particolari: infatti
combina trattamenti generali e trattamenti locali eventualmente
associati a tecniche di tipo kinestesiologico.
La base di questi trattamenti è la "dinamicità" ovvero la
possibile combinazione o variazione delle tecniche in base alla
risposta clinica.
Ciò che conta è ricordarsi che gli acufeni sono un segnale di
squilibrio che non va trascurato.
Torna
su
|