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Intolleranza al Glutine e Lattosio e genetica
Con
il termine di intolleranze alimentari si intendono reazioni avverse
determinate dalla ingestione di alcuni principi alimentari che
provocano una serie di disturbi spesso subdoli e di difficile
inquadramento.
I quadri clinici riferibili ad intolleranza sono generalmente in
aumento; tale fenomeno riveste poi particolare importanza nella età
pediatrica perché può avere importanti ripercussioni
sull'accrescimento del bambino.
L'intolleranza al lattosio consiste in una completa o parziale
riduzione della capacità di assorbimento del lattosio da parte
dell'intestino tenue per carenza dell'enzima lattasi. La produzione di
tale enzima varia a seconda dell'età; è massima nei primi 2-3 anni di
vita per poi ridursi progressivamente nell'età adulta.
La riduzione della attività dell'enzima che digerisce il latte,si
riduce progressivamente durante lo sviluppo, in alcuni casi la
riduzione dell'attività dell'enzima è completa già dai primi mesi di
vita, ed è determinata geneticamente.
Anche in caso di patologie gastrointestinali come coliti e gastriti si
può riscontrare una sua diminuzione. In genere anche in caso di
carenza di lattasi piccole quantità di lattosio con la dieta vengono
ben tollerate ma al di sopra di una certa soglia (pochi grammi al
giorno) possono comparire
sintomi intestinali quali diarrea, dolori addominali, meteorismo
oltre alla tendenza a ridurre il consumo di latte e derivati e quindi
anche di calcio con tutte le possibili conseguenze.
Un'altra intolleranza frequente è nei confronti del glutine, chiamata
celiachia o
morbo celiaco);
l'incidenza di questa condizione è stimata intorno a 1/150 persone. La
patologia dipende da una intolleranza permanente alla gliadina,
proteina contenuta nei cereali, su base genetica: l'introduzione del
glutine determina gravi danni alla mucosa intestinale con sintomi
determinati dal
malassorbimento: diarrea, dolori addominali,
stanchezza e, nei bambini, arresto della crescita.
Non esiste una cura specifica se non una dieta rigorosamente priva di
glutine.
Nella età pediatrica la più frequente è la forma classica che insorge
durante lo svezzamento; tuttavia
ci sono numerose forme potenziali o silenti determinate da un
corredo genetico che predispone alla intolleranza al glutine che
possono manifestarsi in qualunque periodo dell'accrescimento o
nell'età adulta.
Le due forme di intolleranza al lattosio e al glutine possono anche
coesistere
originando quadri clinici complessi; anche se così comuni, spesso non
vengono prese in considerazione nell'iter diagnostico.
Inoltre anche
alcuni esami specifici possono dare risultati non univoci o
addirittura contraddittori
per cui il paziente presenta disturbi insistenti senza una diagnosi
certa.
Presso l'Istituto di Medicina Biologica abbiamo approntato
l'utilizzo di test genetici
che possono dare risposte significative in molte situazioni; in
particolare sono in grado di definire la presenza o una
predisposizione alle intolleranze al lattosio e glutine studiando la
composizione genetica.
Ciò permette di definire un comportamento alimentare e uno stile di
vita adeguato e personalizzato nell'ottica di una medicina curativa ed
anche preventiva.
Il test è di facile esecuzione e non invasivo: con un apposito
spazzolino, si preleva dalla mucosa del cavo orale il materiale
necessario alla indagine genetica; può essere eseguito in prima
istanza o meglio rappresentare un approfondimento diagnostico
nell'ambito delle intolleranze alimentari soprattutto nei casi
contrassegnati da sintomatologia persistente con quadro diagnostico
non chiaro.
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