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Dicembre 2008

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Intolleranza al Glutine e Lattosio e genetica

Con il termine di intolleranze alimentari si intendono reazioni avverse determinate dalla ingestione di alcuni principi alimentari che provocano una serie di disturbi spesso subdoli e di difficile inquadramento.
I quadri clinici riferibili ad intolleranza sono generalmente in aumento; tale fenomeno riveste poi particolare importanza nella età pediatrica perché può avere importanti ripercussioni sull'accrescimento del bambino.

L'intolleranza al lattosio consiste in una completa o parziale riduzione della capacità di assorbimento del lattosio da parte dell'intestino tenue per carenza dell'enzima lattasi. La produzione di tale enzima varia a seconda dell'età; è massima nei primi 2-3 anni di vita per poi ridursi progressivamente nell'età adulta.

La riduzione della attività dell'enzima che digerisce il latte,si riduce progressivamente durante lo sviluppo, in alcuni casi la riduzione dell'attività dell'enzima è completa già dai primi mesi di vita, ed è determinata geneticamente.

Anche in caso di patologie gastrointestinali come coliti e gastriti si può riscontrare una sua diminuzione. In genere anche in caso di carenza di lattasi piccole quantità di lattosio con la dieta vengono ben tollerate ma al di sopra di una certa soglia (pochi grammi al giorno) possono comparire
sintomi intestinali quali diarrea, dolori addominali, meteorismo oltre alla tendenza a ridurre il consumo di latte e derivati e quindi anche di calcio con tutte le possibili conseguenze.

Un'altra intolleranza frequente è nei confronti del glutine, chiamata celiachia o
morbo celiaco); l'incidenza di questa condizione è stimata intorno a 1/150 persone. La patologia dipende da una intolleranza permanente alla gliadina, proteina contenuta nei cereali, su base genetica: l'introduzione del glutine determina gravi danni alla mucosa intestinale con sintomi determinati dal malassorbimento: diarrea, dolori addominali, stanchezza e, nei bambini, arresto della crescita.

Non esiste una cura specifica se non una dieta rigorosamente priva di glutine.

Nella età pediatrica la più frequente è la forma classica che insorge durante lo svezzamento; tuttavia ci sono numerose forme potenziali o silenti determinate da un corredo genetico che predispone alla intolleranza al glutine che possono manifestarsi in qualunque periodo dell'accrescimento o nell'età adulta.

Le due forme di intolleranza al lattosio e al glutine possono anche coesistere originando quadri clinici complessi; anche se così comuni, spesso non vengono prese in considerazione nell'iter diagnostico.
Inoltre anche
alcuni esami specifici possono dare risultati non univoci o addirittura contraddittori per cui il paziente presenta disturbi insistenti senza una diagnosi certa.

Presso l'Istituto di Medicina Biologica abbiamo approntato l'utilizzo di test genetici che possono dare risposte significative in molte situazioni; in particolare sono in grado di definire la presenza o una predisposizione alle intolleranze al lattosio e glutine studiando la composizione genetica.
Ciò permette di definire un comportamento alimentare e uno stile di vita adeguato e personalizzato nell'ottica di una medicina curativa ed anche preventiva.

Il test è di facile esecuzione e non invasivo: con un apposito spazzolino, si preleva dalla mucosa del cavo orale il materiale necessario alla indagine genetica; può essere eseguito in prima istanza o meglio rappresentare un approfondimento diagnostico nell'ambito delle intolleranze alimentari soprattutto nei casi contrassegnati da sintomatologia persistente con quadro diagnostico non chiaro.

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