|
E' ormai nota a tutti l'importanza del sistema immunitario cioè
di quel complesso di funzioni cellulari e biochimiche che
servono a proteggere l'organismo dalle aggressioni esterne.
Ci sono però delle situazioni che provocano un malfunzionamento
di questo sofisticato sistema difensivo e che sono alla base di
numerose e frequenti patologie; ad esempio, nel caso delle
patologie autoimmunitarie, il sistema non è in grado di
riconoscere le strutture che dovrebbe difendere; nel caso delle
allergie, scatena una reazione forte a sostanze in genere
innocue; o è ancora più noto come un deficit del sistema
immunitario possa predisporre a patologie infettive croniche o
anche malattie tumorali.
Spesso
tutte queste patologie vengono affrontate solo sul versante
sintomatico ma il risultato sarebbe nettamente superiore se si
affrontasse il problema a monte, cioè cercando di riequilibrare
la funzione immunitaria.
La MICROIMMUNOTERAPIA (MIT) si propone di agire utilizzando come
organo bersaglio il sistema immunitario; essa utilizzano
sostanze a dosi infinitesimali e quindi molto simili a quelle
presenti normalmente nell'organismo nei processi fisiopatologici.
In tal modo si supera il problema non trascurabile della
tossicità.
Viene generalmente somministrata per via sub linguale e può
avere effetto stimolante, modulante o inibitorio a seconda delle
concentrazioni che vengono adoperate.
Presso l'Istituto di Medicina Biologica di Milano già da tempo
viene utilizzata questa tecnica con risultati incoraggianti, in
particolare nelle patologie autoimmunitarie e come terapia di
supporto nelle patologie oncologiche.
L'uso di sostanze a cui anche la farmacologia ufficiale
riconosce effetti terapeutici senza effetti collaterali
rilevanti, la possibilità di effetti diversificati, la facilità
di somministrazione e costi abbastanza contenuti rappresentano
della caratteristiche molto favorevoli che fanno della MIT una
strategia terapeutica molto promettente.
|