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Contrariamente a quanto asserito in precedenza, bassi livelli di
colesterolo totale non solo non sarebbero associati a un aumento
del rischio di cancro, ma ridurrebbero quello di tumori
prostatici invasivi. È quanto sottolineano due studi apparsi su
Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention.

Nel primo, Albanes e collaboratori, nel corso di un follow-up di
18 anni che ha riguardato 29mila fumatori e 7.545 casi di
tumore, hanno osservato un'associazione tra diminuzione del
colesterolo totale e incremento (18%) del rischio di patologie
tumorali. Quando, però, dall'analisi sono stati esclusi i primi
9 anni d'indagine, la correlazione tra tumore e colesterolo non
è rimasta significativa, suggerendo che bassi livelli di
colesterolo siano la conseguenza e non la causa di cancro.
Nel secondo studio, Elizabeth Platz del Johns Hopkins Bloomberg
School of Public Health, Baltimore, ha, invece, riscontrato
un'associazione tra bassi valori di colesterolo totale e
decremento del rischio di carcinoma prostatico in 5.586 uomini
di età superiore a 55 anni. In particolare, in individui con
colesterolo totale inferiore a 200 mg/dL è stata osservata una
riduzione del 59% dell'incidenza di tumore alla prostata (Gleason
score compreso tra 8 e 10).
Ancora una volta la dieta ci aiuta a vivere meglio e sani,
specialmente nella seconda e terza fase della vita.
Alcuni test di medicina preventiva e predittiva possono aiutarci
a capire se il nostro organismo funziona al meglio delle proprie
possibilità.
Un semplice test come la determinazione dello stress ossidativo del DNA, dalle
urine, chiamato 8-OH-dg, può svelare la presenza di uno stato
ossidativo alterato e quindi mettere in atto indagini
diagnostiche specifiche.
Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention 2009, 18, 11,
2814-2821
Cancer Epidemiology Biomarkers & Prevention 2009, 18,11,
2807-2813
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