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Elevati livelli plasmatici di folati (acido folico)
incrementerebbero il rischio di cancro al seno in donne in cui è
presente la variante allelica 677T del gene Mthfr (folate-metabolizing
enzyme methylenetetrahydrofolate reductase).
A stabilirlo è uno studio pubblicato su American Journal of
Clinical Nutrition che ha, per la prima volta, valutato
l'influenza del contenuto plasmatico di acido folico sul rischio
di carcinoma mammario alla luce di specifici mutazioni del gene
MTHFR.
L'indagine coordinata da Ulrika C. Ericson della Lund
University di Malmoe in Svezia ha previsto il reclutamento di
313 pazienti affette da cancro al seno e di 626 donne sane, di
età compresa tra 55 e 73 anni. In breve, la concentrazione
plasmatica di folati è risultata significativamente più bassa in
presenza del genotipo Mthfr 677TT, rispetto a quello Mthfr
677CC. In donne con MTHFR 677T, alte concentrazioni di folati
sono associate a un aumento del rischio di tumore mammario
(P=0,03).
(American Journal of Clinical Nutrition 2009, 90, 1380-1389)
La medicina genetica preventiva è in grado di ricercare la
mutazione nel gene MTHFR. Una volta avuto l’esito del test
genetico, il medico specialista indicherà gli opportuni
accorgimenti alimentari e integratori specifici tali da
influenzare in maniera positiva il gene.
Lo scopo è di utilizzare al meglio le indagini genetiche, oggi
disponibili per tutti, per prevenire malattie anche gravi, come
il cancro al seno. Il test genetico
GENODIET, è
utilizzato per la ricerca delle alterazioni genetiche che sono
in grado di favorire malattie come il diabete tipo 2,
ipertensione, aterosclerosi, decadimento cognitivo.
Giuseppe Di Fede
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