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Uno degli argomenti sempre più seguiti e discussi è quello del
nostro benessere e della nostra salute. Non esiste programma o
rivista, specializzata e non, che non dedichi ampi spazi al
ruolo che un determinato stile di vita svolge sul nostro
benessere e sulla nostra salute.
L'argomento è molto vasto, ma tutto sommato riconducibile a
pochi e fondamentali fattori che determinano il nostro stato
psicofisico: alimentazione, attività fisica e stile di vita. A
sua volta, un comune denominatore di questi tre pilastri del
nostro stato di salute è rappresentato dai "Radicali Liberi"e di
conseguenza, lo Stress Ossidativo a questi legato.
Cercheremo di inquadrare la problematica considerando situazioni
comuni ai tre punti, fermo restando che ognuno meriterebbe di
essere analizzato nel dettaglio, evidenziando gli atteggiamenti
e le situazioni che possono contribuire al mantenimento di uno
stato di salute e benessere ottimali.
E inoltre opportuno considerare un'altra condizione molto
attuale, che può amplificare l'attività dei Radicali Liberi
causando nella persona interessata una situazione di sofferenza,
che spesso si manifesta in maniera subdola, con sintomi diversi
e strettamente individuali. Mi riferisco alle Intolleranze
Alimentari, che possono essere diagnosticate solo attraverso
l'effettuazione di un modernissimo test.
A questo punto, dato per certo il ruolo negativo, oltre certi
livelli, dei Radicali Liberi, cerchiamo di capire come possiamo
conoscerli meglio, prevenirne gli eccessi, combatterli e in
ultima analisi, convivere con questi vivaci "Guerrieri".
Per definizione, i Radicali Liberi sono molecole o frammenti di
molecole derivate dall'Ossigeno Molecolare, caratterizzate dalla
presenza di uno o più elettroni spaiati negli orbitali esterni.
In pratica, sottraggono elettroni ad altre molecole bersaglio
per completare il loro ottetto (condizione stabile di elettroni;
condizioni non di ottetto sono instabili).
Le molecole bersaglio possono essere: a) Acidi Nucleici; b)
Proteine; c) Membrane Biologiche.
Il risultato di tutte queste aggressioni rappresenta lo "Stress
Ossidativo".
I Radicali Liberi sono prodotti di scarto che si formano
naturalmente all'interno delle cellule del nostro corpo quando
l'ossigeno è utilizzato nei processi metabolici per produrre
energia (ossidazione). Se sono in quantità minima, aiutano il
Sistema Immunitario nell'eliminazione dei germi mediante
perossidazione lipidica (denaturazione membrane batteriche);
mediante un'azione mutagena sul DNA; mediante ossidazione dei
Citocromi (arresto respirazione mitocondriale). Se non sono
prontamente neutralizzati dai sistemi Antiossidanti, danneggiano
i tessuti e le cellule circostanti interrompendo i processi
cellulari vitali.
Per comprendere più facilmente gli equilibri che esistono tra
gli stati di ossidazione e di riduzione (acquisizione o cessione
di elettroni) è utile evidenziare che tutte le forme di vita
mantengono un ambiente "riducente" entro le proprie cellule.
L'ambiente cellulare "Redox" è preservato da enzimi che
mantengono lo stato ridotto attraverso un costante input di
energia metabolica.
Eventuali disturbi in questo normale stato redox possono avere
effetti tossici in seguito alla produzione di Perossidi e
Radicali Liberi, che danneggiano tutti i componenti della
cellula, incluse: proteine, lipidi, DNA. Come precedentemente
accennato, in quantità ridotte, i Radicali Liberi contribuiscono
ad aumentare le nostre difese verso infezioni e altre situazioni
a rischio. L'eccesso di Radicali Liberi conduce, invece, a una
serie di alterazioni e patologie: fibroplasia retrolenticolare,
aterosclerosi, ipertensione arteriosa, morbo di Parkinson, morbo
di Alzheimer, diabete mellito, colite, artrite reumatoide,
invecchiamento.
È giusto ricordare, inoltre, che anche l'attività fisica, sempre
più apprezzata e fondamentale per il nostro benessere, può
causare, in certe situazioni, la produzione di Radicali Liberi.
L'attività fisica comporta, infatti, uno sbilanciamento
temporaneo tra la produzione di Radicali Liberi e il loro
smaltimento. Questo fenomeno identifica lo "Stress Ossidativo".
La pratica sportiva continua induce nel nostro organismo un
aumento delle difese endogene contro questo tipo di Stress,
diminuendone quindi i danni. Esistono 2 siti di produzione: a)
quello classico a livello della catena di trasporto degli
elettroni, cioè all'interno del mitocondrio; in altre parole,
maggiore è il consumo di ossigeno della cellula, maggiore sarà
la produzione dei Radicali liberi. b) produzione anaerobica,
avviene in altri compartimenti cellulari, in assenza di
ossigeno, a causa di enzimi (Xantina Ossidasi, NADPH Ossidasi) o
altre sostanze presenti in alcuni compartimenti (Calcio, Ferro).
Questo è uno dei motivi che conferma quanto si ripete ormai da
tempo: un'attività fisica non costante e molto saltuaria crea
più danni che benefici.
A questo punto, vediamo i fattori che influenzano l'iperproduzione
di Radicali Liberi:
1) Fumo;
2) Alcool;
3) Diete sbilanciate;
4) Esercizio fisico intenso;
5) Raggi solari;
6) Inquinamento.
I rimedi per almeno 5 di questi punti sono essenzialmente
ablativi, nel senso che è sufficiente eliminarli dalle nostre
abitudini per risolvere i problemi a essi correlati (vedi fumo,
alcool, inquinamento ecc). Nel caso delle diete sbilanciate e
dell'alimentazione in generale possiamo invece intervenire in
maniera abbastanza significativa. Diete troppo ricche di grassi
animali, fritture, alcool, ma povere di frutta e verdura, sono
implicate molto da vicino sull'abnorme produzione di Radicali e
sull'insorgenza di altre importanti patologie quali diabete,
sindrome metabolica, e aterosclerosi.
Per lo smaltimento dei Radicali Liberi abbiamo a disposizione
due meccanismi:
1) Endogeni
- Sistemi Enzimatici: Superossidodismutasi; Catalasi; Glutatione
Perossidasi; Desaturasi;
Acido Lipoico
- Molecole Chelanti i metalli; Albumina; Ferritina; Transferrina;
Ceruloplasmina.
2) Esogeni
Dieta e Grassi.
Tra i fattori esogeni, frutta e verdura costituiscono un
completo laboratorio chimico che mette a disposizione numerosi
composti, utilissimi ai nostri scopi. Possiamo fare una grande
distinzione e suddivisione raggruppando queste sostanze in
funzione dei colori degli alimenti da cui provengono:
- GRUPPO del BIANCO: Aglio, Castagne, Mele, Pere ecc.
Possiedono un'importante azione detossificante.
- GRUPPO del BLU-VIOLA: Melanzane, Radicchio, Mirtilli ecc.
Importantissimi per la vista e i capillari.
- GRUPPO del GIALLO-ARANCIO: Carote, Peperoni, Zucca,Arance,
ecc. Molto utili per la pelle e la sua protezione dai raggi
solari nocivi.
- GRUPPO del VERDE: Asparagi, Bietole, Basilico, Broccoli,
Carciofi, ecc. Fondamentali per importanti funzioni vitali.
- GRUPPO del ROSSO: Barbabietole rosse, Pomodori, Arance
Rosse ecc. Grazie alla presenza di Licopene e Antocianine,
sono i più potenti agenti Antiossidanti contro l'eccesso di
Radicali Liberi.
Alla luce di quanto esposto, i Radicali Liberi sono, in
determinate situazioni fisiologiche, un prezioso aiuto per l'omeostasi
del nostro organismo. Il problema scatta nei momenti in cui
vengono stravolti determinati equilibri, e quelli che erano i
potenziali benefici si trasformano in pericolose aggressioni. La
gestione di tali equilibri dipende molto anche da noi.
Un'alimentazione sbagliata ed esagerata, eccessive esposizioni
al sole, fumo di sigaretta, smog e inquinamento, scarsa
assunzione di antiossidanti naturali contenuti in frutta,
verdura e oli vegetali, possono portare a subire le conseguenze
negative dovute a un eccesso di Radicali Liberi. Giusta attività
fisica, eliminazione di eventi aggressivi e assunzione di
antiossidanti naturali o con integrazione extra, rappresentano
la giusta contromisura per l'insorgenza dei danni legati
all'eccessiva azione dei Radicali Liberi.
Per concludere, è
importante sottolineare l'importanza che riveste la diagnosi
della presenza di Intolleranze Alimentari, con test specifici
sul sangue. Anche per i Radicali Liberi esiste la possibilità di
indagare in qualsiasi momento sia sull'entità di aggressione di
Radicali Liberi sia sulla capacità difensiva che in quel momento
si mette in atto. In questo modo, in caso di scarsa capacità
difensiva, è possibile instaurare un'opportuna terapia
antiossidante ed evitare i potenziali danni legati a
un'eccessiva attività radicalica.
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