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Sì, glielo posso confermare. Il
sistema esiste da più di tre anni e
per ora è ancora in fase
sperimentale. Grazie ad una sonda
elettromagnetica inventata nel 1992
dal fisico italiano Clarbruno
Vedruccio, che allora conduceva
ricerche sui sistemi anti-mina per
la Marina Militare.
Questa sonda, un semplice bastoncino
lungo una trentina di centimetri,
emette onde elettromagnetiche a
diverse frequenze e sfrutta i
principi della propagazione dei
segnali elettromagnetici in mezzi
non omogenei, un po' come un metal
detector.
L'esame è davvero semplicissimo e
rapido (dura appena 2-3 minuti): le
onde elettromagnetiche, emesse dalla
sonda, dopo aver colpito i tessuti
biologici, tornano indietro e
vengono raccolte da un ricevitore
collegato ad un computer. Lo schermo
del computer visualizza il
comportamento delle onde ricevute.
Se esse non variano in ampiezza
significa che non esistono
particolari alterazioni dei tessuti
e che la prostata è sana. Se invece
subiscono oscillazioni vuol dire che
ci può essere qualche problema.
L'apparecchio in questione si chiama
Trimprob, una sigla che riassume il
lungo e descrittivo nome in inglese,
cioè "Tissue Resonance
InterferoMeter Probe".
Un apparecchio così, spiegano i
fisici, può essere l'equivalente del
laser nel campo delle radio-onde e
il suo nome è "maser".
Il primo utilizzo, più di dodici
anni fa, è stato appunto come
rivelatore delle mine anti-uomo,
disseminate e nascoste dove c'è
qualche guerra a decine di milioni
in molti paesi del mondo. una piaga
che il chirurgo Gino Strada ha
denunciato nel suo libro
Pappagalli Verdi e che continua
a mieter vittime soprattutto tra i
bambini e i ragazzi.
Vedruccio, che è docente di
Metodologia della Ricerca
all'Università di Urbino, è arrivato
alla sua scoperta in modo
sperimentale, verificando che il
segnale elettromagnetico emesso
dalla sonda interagiva in maniera
microscopica con i tessuti alterati.
Con 16 mila nuovi casi all'anno di
tumore della prostata, la tecnica
potrebbe proporsi in futuro come uno
strumento di seconda indagine nei
casi con il PSA alterato nella
popolazione maschile con più di 50
anni. Il test del PSA (sigla che sta
per Antigene Specifico Prostatico),
che, come molti sanno, si effettua
con un semplice esame del sangue,
rimane l'esame fondamentale per la
prima diagnosi del tumore
prostatico, seguito poi
dall'esplorazione rettale e
dall'ecografia.
Il Trimprob non elimina, quindi, gli
altri esami diagnostici, ma ha il
vantaggio di consentire
l'individuazione delle situazioni in
cui "qualcosa non va".
Nel qual caso, si passerà agli altri
esami diagnostici.
Per ora gli ospedali che dispongono
di questa sonda, capace di "spiare"
i tumori della prostata, non sono
molti, ma la prestazione è coperta
dal Servizio Sanitario Nazionale e
il paziente paga solo il ticket.
Uno studio su oltre 2 mila casi,
condotto dal dipartimento di
Urologia, prima all'ospedale San
Carlo, poi all'ospedale San Giuseppe
di Milano, è stato pubblicato sulla
rivista scientifica European
Urology, e ha mostrato dati
sicuramente incoraggianti che hanno
attirato anche l'attenzione degli
specialisti urologi americani.
Se il metodo venisse valutato da
studi approfonditi potremo
considerare un possibile
allargamento della metodica ad altri
tumori e anche a patologie non
tumorali, come per esempio quelle
infiammatorie.
Perché se il principio fisico
scoperto da Vedruccio funziona sui
tessuti della prostata, può
rivelarsi valido anche su altri
tessuti, e questa sonda a onde
elettromagnetiche potrebbe diventare
in un prossimo futuro un importante
esame preliminare anche per altre
forme tumorali, oppure essere estesa
quale metodo d'indagine a patologie
come le ulcere, le gastriti e le
duodeniti.
E' indubbio come nel campo dei
tumori si riveli prezioso tutto ciò
che può anticipare la diagnosi. Con
questo preciso obiettivo, si stanno
pertanto conducendo indagini anche
sull'impiego della sonda nel
rivelare i tumori al fegato, del
polmone e della mammella.
Anche noi dell'Istituto Europeo di
Oncologia ne stiamo saggiando le
potenzialità sul fronte del tumore
al seno.
In conclusione, io penso che quando
si riuscirà a dimostrare la piena
efficacia di questo dispositivo, il
dato potrebbe segnare un altro passo
avanti sulla strada della
diagnostica non invasiva che sempre
più si va affermando e con la quale
la medicina gioca la carta
importantissima d'avvicinare alla
prevenzione il più ampio numero
possibile di persone.
Il tumore della prostata, se
individuato in fase precocissima, è
perfettamente guaribile.
E tutto ciò che serve a scoprirlo
lavora in favore della vita.
a cura di Edoardo Rosati.
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