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Fonte: Italiasalute
articolo pubblicato il
21/10/2006
Un test per scoprire chi è a rischio
Alzheimer
Un test in grado di individuare le persone a rischio di Alzheimer, così da
trattarle con farmaci o dieta ad hoc, e ritardare
o addirittura prevenire l'insorgere della malattia.
Lo hanno messo a punto alcuni ricercatori del Dipartimento di patologia
genetica dell'università' degli Studi di Bologna,
coordinati dal professor Federico Licastro. "Si tratta di un'analisi
semplice e riproducibile, quindi altamente affidabile -
spiegano dell'ateneo bolognese - che, diffusa anche attraverso un'opera di
sensibilizzazione sui medici di famiglia,
permetterebbe di riconoscere in anticipo, intorno ai 55 anni, i soggetti a
rischio". E poiché questa demenza senile, che
colpisce circa 800mila italiani (per lo più donne), si manifesta in genere
intorno ai 65 anni, "ritardando lo sviluppo della
patologia anche solo di 10 anni il paziente si ritroverebbe colpito negli
ultimi anni di vita".
"Nei nostri studi - spiegano gli
studiosi bolognesi - ci siamo accorti che chi presentava particolari
profili genetici (polimorfismi) nei tratti di Dna codificanti
per alcuni fattori coinvolti nei processi infiammatori (interleuchine 1 e 6
e alfa-1 antichimotripsina) era più a rischio di
Alzheimer". Da qui la messa a punto "di un test semplice come quello del
colesterolo. Un'analisi innovativa -
sottolineano gli esperti - per la quale abbiamo anche presentato la
richiesta di brevetto". E per far sì che il nuovo
strumento di prevenzione passi più velocemente dal banco di laboratorio
all'ambulatorio dello specialista, Licastro "ha
chiesto l'attivazione di uno spin-off per la costituzione di una Srl che
per i primi 3 anni rimarrebbe universitaria e che poi,
se i risultati commerciali lo permetteranno, si renderebbe indipendente".
Fonte: Italiasalute
articolo pubblicato il
21/10/2006
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