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Fonte: Club azzurro la
clessidra & friends 22/10/2006 10.51
Alzheimer: un test genetico per fermarla sul nascere
Dai laboratori di tre grandi università italiane arriva una nuova
opportunità per prevenire la malattia di Alzheimer. La questione
prevenzione per la demenza senile di Alzheimer non è cosa di poco conto,
basta considerare che la sua manifestazione clinica è l'inizio della
compromissione inesorabile della memoria e delle funzioni cognitive del
cervello.
Per battere questa malattia è quindi necessario intervenire prima, nella
sua fase silente, per esempio, che si stima duri circa 10-15 anni.
L'idea dei medici delle università di Milano, Bologna e Ferrara è stata
proprio di indagare al livello genetico proprio in questo periodo.
Spiega il professor Federico Licastro, docente al Dipartimento di Patologia
Sperimentale dell'Università di Bologna: «Sfruttando una complessa
combinazione di indagini genetiche, neurocognitive e radiologiche applicata
a centinaia di pazienti con la malattia e altrettanti controlli su persone
sane è stato possibile rilevare i segni premonitori della malattia».
«Poter sapere in anticipo il rischio individuale è un'informazione di
vitale importanza», spiega Licastro, «perché permette di inserire il
soggetto con rischio elevato in un percorso di approfondimento diagnostico
e preventivo che può permettere di prevenire il decadimento cognitivo e la
successiva manifestazione della malattia grazie all'utilizzo precoce di
farmaci appropriati, cambiamenti dello stile di vita e di abitudini
alimentari».
Fonte: Club azzurro la
clessidra & friends 22/10/2006 10.51
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