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dr.
Gabriele Bertoni
SPECIALISTA IN
CHIRURGIA VASCOLARE ED ANGIOLOGIA |
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Curriculum
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LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA
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SPECIALIZZAZIONE IN CHIRURGIA VASCOLARE ED ANGIOLOGIA
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DOTTORATO di RICERCA IN MORFOLOGIA E FISIOLOGIA UMANA
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CLINICAL RESEARCH FELLOW IN CHIRURGIA CARDIOTORACICA PRESSO IL
JOHN RADCLIFFE HOSPITAL DI OXFORD, UK
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CLINICAL RESEARCH FELLOW IN CHIRURGIA VASCOLARE PRESSO IL JOHN
RADCLIFFE HOSPITAL E L'UNIVERSITÀ DI OXFORD, UK
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DIRIGENTE MEDICO DI I LIVELLO PRESSO L'UNITA' OPERATIVA di
CHIRURGIA VASCOLARE dell'ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO
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TUTOR DI ANATOMIA UMANA NORMALE PRESSO L'UNIVERSITA' DEGLI STUDI
di MILANO
Dove opera:
Aree di interesse:
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DIAGNOSTICA VASCOLARE: La diagnostica non invasiva si
avvale di un'apparecchiatura ecografica con modulo vascolare
dedicato per lo studio del distretto arterioso e venoso
superficiale e profondo.
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ECOCOLORDOPPLER dei TSA (TRONCHI SOVRA-AORTICI)
Metodica ormai invalsa nella pratica clinica quotidiana per lo
studio del distretto carotido-vertebrale extracranico. È la
metodica di prima linea per identificare stenosi (restringimenti)
significative e prevenire l'ictus.
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ECOCOLORDOPPLER PERIFERICO
Lo studio dell'albero vascolare arterioso permette di rivelare
stenosi che possono causare un rallentamento o una interruzione
del flusso sanguigno verso un distretto periferico. Tali
condizioni possono essere la causa di stati clinici di ischemia
cronica (ad es. Claudicatio) o addirittura di ischemie acute o
critiche.
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ECOCOLORDOPPLER AORTA ADDOMINALE e ARTERIE ILACHE
Esame di screening per identificare la presenza di aneurismi
dell'aorta addominale sottorenale nella popolazione. Risulta molto
utile anche come follow-up di lesioni già note. Richiede una
adeguata preparazione addominale da parte del paziente.
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ECOCOLORDOPPLER ARTERIE RENALI
Strumento molto utile per l'inquadramento di pazienti che si
presentano con una insufficienza renale lieve-moderata, o per
evidenziare possibili cause di ipertensione arteriosa. Richiede
una adeguata preparazione addominale da parte del paziente.
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ECOCOLORDOPPLER VENOSO degli ARTI INFERIORI
Questo esame studia il sistema venoso superficiale e profondo
degli arti inferiori. È lo strumento indispensabile per
l'inquadramento dell'insufficienza venosa cronica e per
programmare qualsiasi tipo di intervento alle vene degli arti
inferiori, dalla safenectomia all'avulsione di piccoli collaterali
varicosi. È inoltre l'indagine di primo livello per escludere
l'insorgenza di TVP (Trombosi Venosa Profonda).
Patologie trattate:
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PATOLOGIE VENOSE
• INSUFFICENZA SAFENICA PRIMARIA o RECIDIVA.
• VARICOPATIE senza interessamento safenico.
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PATOLOGIE ARTERIOSE
• ARTERIOPATIE OBLITERANTI degli ARTI INFERIORI
• STENO-OSTRUZIONI CAROTIDEE
• ANEURISMI AORTICI
o TORACICI
o ADDOMINALI
Chirurgia vascolare:
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SCLEROTERAPIA VENOSA
Eseguito a livello ambulatoriale. Consiste nell'iniezione di
liquido sclerosante direttamente nel piccolo collaterale venoso
varicoso. Non si esegue mai nei mesi estivi per il rischio di
iperpigmentazione cutanea. Non si esegue in regime di SSN.
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VARICECTOMIE
Intervento che può essere praticati in anestesia locale o spinale,
a seconda della quantità di gavoccioli venosi da asportare. In
genere non si esegue nei mesi estivi.
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EDNOSCLEROSI SAFENICA
Intervento che consente di affrontare l'insufficienza safenica
condizionante varicosità di coscia e gamba. Si pratica attraverso
una microincisione di circa 2-3 millimetri a livello della
caviglia e di un numero variabile di micro incisioni sul polpaccio
a seconda dell'estensione delle varicosità.Si esegue in regime
ambulatoriale (anestesia locale) o Day Hospital (anestesia
spinale). In genere non si esegue nei mesi estivi.
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SAFENECTOMIA
Intervento che consente di affrontare l'insufficienza safenica
condizionante varicosità di coscia e gamba. Si pratica attraverso
una incisione di circa 6 centimetri a livello inguinale e di un
numero variabile di piccole incisioni di gamba a seconda
dell'importanza del problema varicoso sottogenuale.Si esegue in
Day Hospital in anestesia spinale o generale. In genere non si
esegue nei mesi estivi.
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RIVASCOLARIZZAZIONE ARTERIOSA degli ARTI INFERIORI
Interventi che vengono realizzati con lo scopo di ripristinare un
adeguato apporto ematico agli arti inferiori per alleviare i
sintomi dell'insufficienza arteriosa, come la claudicatio o l'ischemia
cronica critica. Le metodica utilizzate variano dalla TEA
femorale, ai bypass extra-anatomici sottogenuali, alla
rivascolarizzazione percutanea (PTA) dei vasi iliaci e femorali
superficiali, con o senza utilizzo di Stent.
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TEA (TROMBO-ENDO ARTERECTOMIA) CAROTIDEA
Intervento chirurgico per la rimozione di placche carotidee nella
prevenzione secondaria dell'ictus cerebri. Viene praticato
generalmente in anestesia loco-regionale attraverso una incisione
laterocervicale di 8-10 centimetri circa. Richiede un adeguato
studio cardiologico pre-operatorio e un ricovero di tre giorni
circa.
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PTA (ANGIOPLASTICA PERCUTANEA) e STENTING CAROTIDEO
Intervento chirurgico eseguito in anestesia locale tramite una
puntura arteriosa femorale. La placca carotidea non viene
asportata ma “dilatata” e tenuta in posizione da una piccola
gabbia metallica (stent). Questo intervento viene riservato a quei
pazienti nei quali l'intervento di TEA carotidea è controindicato.
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SOSTITUZIONE dell'AORTA ADDOMINALE SOTTORENALE o TORACICA
Intervento che consiste nella sostituzione chirurgica, o nella
esclusione mediante endoprotesi, del tratto di aorta addominale
colpito da dilatazione aneurismatica. Richiede un ricovero
variabile da 4 a 8 giorni a seconda del tipo di intervento
proposto.
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