Celiachia


Rilevazione qualitativa degli Alleli:
HLA DQA1*0501, HLA DQB1*0201, HLA DQB1*0302

La celiachia, nota anche come intolleranza al glutine, è una delle malattie genetiche a maggior rilevanza epidemiologica ed impatto sociale: in Italia la sua incidenza è stata stimata intorno a 1/180.
Il quadro clinico della celiachia è molto eterogeneo con un grado di severità fenotipica che va da forme silenti a quelle attive (vomito, diarrea, anemia etc.).
L'eterogeneità di espressione della celiachia rende alquanto difficile una corretta diagnosi e sottostima le forme silenti che, se non trattate mediante la rimozione del glutine dalla dieta, possono dare origine a varie complicazioni tra le quali un aumento del rischio di carcinoma gastrointestinale e di osteoporosi.

La celiachia è caratterizzata da un'inappropriata risposta immunitaria mediata dalle cellule T contro il glutine presente nella dieta con produzione di anticorpi specifici contro la gliadina (AGA) e contro l'Endomisio (EMA) e da una predisposizione genetica prevalentemente determinata dagli alleli HLA II, codificanti gli eterodimeri DQ2 e DQ8. La presenza di un solo dei due fattori non è sufficiente per determinare l'insorgenza della malattia.

Il tipico danno intestinale, caratterizzato dalla distruzione dei villi e dall'iperplasia delle cripte, si risolve, ad oggi, con l'eliminazione del glutine dalla dieta.

Quando eseguire l'indagine
• Indicata come test di conferma nelle forme silenti di celiachia, nel caso di pazienti con risultati dell'esame istologico equivoci o test sierologici negativi. Può essere determinante in casi dubbi in cui non vi è una concordanza sierologica ed istologica, ricordando che il riscontro di HLA DQ2 e/o DQ8 rappresenta un marker di predisposizione per la malattia celiaca.

• Storia familiare positiva per celiachia.
Campione richiesto: spatolato della mucosa buccale

Interpretazione del risultato
il test verifica la presenza o assenza degli alleli HLA associati ad un maggior rischio di celiachia (HLA DQA1*0501, HLA DQB1*0201, HLA DQB1*0302) e permette di identificare lo stato di portatore dell'eterodimero DQ2 e/o DQ8, o di un singolo allele DQA1*0501 o DQB1*0201 (né DQ2 positivo né DQ8 positivo, ma con rischio di sviluppare la celiachia).
La presenza dei suddetti alleli HLA supporta un maggior rischio di celiachia: va tuttavia ricordato che un 25-30% della popolazione, pur possedendo questi "geni predisponenti", non svilupperà mai la malattia.

La negatività del test genetico, quindi l'assenza dell'eterodimero DQ2 e/o DQ8, non indica alcuna predisposizione e quindi suggerisce la scarsa probabilità del manifestarsi della malattia.

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