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ISTITUTO DI MEDICINA
BIOLOGICA
Documentazione e Archivio
relativo
all'Ipertermia Oncologica
Articoli - Studi - Estratti di Conferenze
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IPERTERMIA ONCOLOGICA A
RADIOFREQUENZA 13.56 MHz
dott. Giuseppe Di Fede
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Per IPERTERMIA ONCOLOGICA, si
definisce una tecnica terapeutica che permette di irradiare il tessuto
patologico mediante una radiofrequenza a 13.56 MHz., ottenendo un
aumento della temperatura locale tra i 42.50 e i 43.5° C.
Il calore inibisce la respirazione cellulare senza alterare il
metabolismo anaerobico delle cellule tumorali, provocando una lesione
delle membrane aumentandone la permeabilità e provocando in fine la
morte della cellula stessa.
Caratteristica del tessuto tumorale, è la presenza di reti capillari
neoformate, con una distribuzione casuale e disordinata. I capillari
stessi presentano una consistenza propria a livello dell'endotelio e
variazioni bizzarre del calibro. Tutto ciò porta, da un lato ad un
aumento delle resistenze periferiche del flusso sanguigno intratumorale,
con conseguente necrosi al centro della massa neoplastica e dall'altro
crea una situazione favorevole in caso di applicazione di un trattamento
ipertermico perché il rallentato flusso sanguigno intratumorale
permette un prolungato contatto ipertermico a livello della cellula
tumorale.
Diverse sono le tecniche per indurre calore:
a) Ipertermia esterna: si applicano due antenne capacitive sulla
superficie del corpo, anteriormente e posteriormente, in corrispondenza
della visione. In questo modo le due antenne sono in accordo di fase e
il tessuto viene attraversato dalla radiazione che, successivamente, lo
riscalderà. Per evitare lesioni cutanee da riscaldamento, le antenne
sono dotate di circuito ad acqua autorefrigerante. Le loro dimensioni
sono da trattare
b) Ipertermia perfusionale intraoperatoria: utilizza lo stesso
meccanismo di riscaldamento che viene effettuato sul sangue del
soggetto. Il sangue, irradiato e riscaldato a 43°C cui viene aggiunto
un chemioterapico specifico, viene quindi reinfuso nel soggetto stesso
c) Altre tecniche di IPERTERMIA ONCOLOGICA in uso in diversi
istituti clinici,sfruttano tutte il principio del calore che uccide le
cellule tumorali mediante: radiofrequenze, ultrasuoni, mieto-onde,
riscaldatori perfusionali extracorporei, sonde endocavitarie,
termoablazione.
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Diversi sono i vantaggi dell'IPERTERMIA A RADIOFREQUENZA esterna
praticata presso il nostro centro:
1. assenza di effetti collaterali. Primum non nocere!
2. crea un effetto antitumorale sulle cellule tumorali quiescenti
che sfuggono all'azione della chemioterapia e possono
"risvegliarsi" entrando in mitosi, dopo armi dalla guarigione
dalla malattia stessa. Uccide le cellule mentre dormono!
3. aumento delle difese anticorporali mediante l'aumento in
percentua1e dei linfociti NK che evitano la metastatizzazione del
tumore.
4. aumento della produzione di citochine, presenti in
concentrazione molto bassa nel pz oncologico, che consente di potenziare
le difese immunitarie tramite l'effetto attuato dalla "febbre
indotta dal calore".
5. effetto citotossico diretto sulle cellule tumorali per ridotta
ossigenazione, scarsa nutrizione, aumento dell'acidità.
6. effetto radiosensibilizzante dell'ipertermia; se effettuata in
associazione a radioterapia o contemporaneamente ad essa. Entro le 3-4
ore l'effetto è massimo!
7. riduzione della massa tumorale senza danno per i tessuti sani
circostanti.
8. effetto chemio-sensibilizzante. Aumenta la sensibilità alla
chemioterapia, se effettuata contemporaneamente o entro un breve lasso
di tempo (da decidersi in base al tipo di farmaco utilizzato).
9. possibilità di essere applicata prima di un intervento
chirurgico migliorando i margini del campo operatorio.
1O. rallentamento dell'evoluzione della patologia con
miglioramento della qualità della vita e una migliore resistenza alle
infezioni durante i trattamenti oncologici aggressivi
11. allungamento della sopravvivenza con una percentuale del 65%
di arresto o scomparsa del tumore nei malati trattati in tempi precoci
dalla diagnosi clinica.
A titolo puramente orientativo, è possibile elencare alcuni tipi di
tumore che si possono trattare: . tumori del sistema linfatico
(linfomi di Hodgkin)
. seminoma
. carcinomi indifferenziati delle prime vie aeree e digestive
. sarcoma di Ewing
. rabdomiosarcoma localizzato e diffuso
. basalioma
. melanoma
. carcinoma spinocellulare
. adenoearcinomi dei tessuti: endometrio, mammella, apparato
gastroenterico e giandole endocrine.
. Condrosarcoma
. Osteosarcoma
. Carcinoma polmonare
. Epatocarcinoma primitivo e secondario
. In alcuni casi, quando le condizioni anatomiche della lesione,
lo permettono è possibile trattare tumori del pancreas e del sistema
nervoso centrale.
Recentemente, a convalida della metodica, risalente agli inizi degli
anni settanta ad opera del Dott. H. LeVeen (U.S.A) è stato pubblicato uno
studio sulla prestigiosa rivista Cancer, luglio 2003 "hiperthermia
and its modern use in cancer treatment " di H. R. Alexander J, MD ,
oncologo ricercatore del National Cancer Istitute of Bethesda (
Maryland).
Nello studio gli autori hanno dimostrato che il trattamento
con l'ipertermia aggiunto a chemio e radioterapia comporta significativi
benefici in termini di tolleranza ed efficacia delle terapie. Il calore,
prodotto dall'ipertermia rompe il DNA delle cellule tumorali,
uccidendole anche se non sono in fase attiva o quiescente. In strutture
specializzate come il reparto di radìoterapìa oncologica dell'ospedale
clinicizzato di Verona, si utilizzano, a tal fine apparecchiature
all'avanguardia che permettono l'associazione contemporanea di
Ipertermia e radioterapia.
In altri centri di ricerca, come il «centro di ricerca e cura del
cancro di Candiolo (To) sono in fase di studio gli effetti biologici
dell'ipertermia.
Il 15 Gennaio 2005 si è svolto presso l'Istituto Nazionale per lo Studio e
la Cura dei Tumori di Milano un corso propedeutico di aggiornamento e
informazione riguardo all'ipertermia. Recentemente si è tenuto a S.
Louis (Missouri), un Congresso Internazionale di Ipertermia Oncologica
dove sono stati presentati centinaia di lavori svolti da tutti i
maggiori centri del mondo, confrontando tecniche e metodiche
d'avanguardia.
LINK UTILI:
Newsletter IMBIO Dicembre 2004
Assie
Esho
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PER
INFORMAZIONI:
ipertermia@imbio.it
oppure
Tel. 02 58300445 (4 linee) - Fax 02 58300670
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Rassegna
Stampa
- Il Prof. Veronesi risponde a Sportello Cancro (Corriere.it)
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Archivio
Febbraio 2007
- 17 marzo 2007 - 9° corso di ipertermia oncologica
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Novembre 2005
- SYNCHROTHERM® RF
Ipertermia indotta tramite sistema capacitivo a radiofrequenza
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Novembre 2005
-
18-19 novembre 2005: convegno sulla terapia del tumore e il trattamento
oncologico
>>
Ottobre
2004
- Ipertermia Oncologica a Radiofrequenza 13.56 MHz (G. Di Fede)
>>
Novembre 2004
- Presentazione 6°
Corso di Ipertermia Oncologica >>
- Intro: 6th. Course of Oncological Hyperthermia (English Version)
>>
Dicembre 2004
- Ipertermia
Oncologica a Radiofrequenza per il trattamento di tumori
>>
Gennaio 2004
- Locandina 6° Corso di Ipertermia Oncologica
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