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Psicoterapia (dott.sa
Mariangela Buffi) >>
Psicoterapia Ipnotica (dott.sa Mariateresa Zeni)
Psicoterapia Ipnotica
L'ipnosi ieri e oggi
Il primo ad
aver approfondito l'ipnosi nella pratica clinica è stato
Sigmund Freud (1856-1939). Da allora numerosi sono stati gli
studiosi che si sono occupati di essa in modo diverso
utilizzando differenti approcci.
Verso la fine degli anni Cinquanta l'ipnosi iniziò un
percorso di trasformazione che molto deve a Milton H.
Erickson (1901-1980), uno psichiatra americano che rivisitò
l'ipnosi in un'ottica pragmatica.
Egli affermava che l'ipnosi di per sé, pur modificando lo
stato di coscienza, rimane uno stato isolato e indipendente,
privo di una valenza terapeutica mentre la trance
terapeutica si distingue poiché è essenzialmente un processo
comunicativo, che avviene, attraverso la parola ed il suo
uso particolare, all'interno dell'incontro e della relazione
psicologica fra terapeuta e paziente.
Il Cervello,
l'inconscio e l'ipnosi
Il nostro cervello è composto da due emisferi, il sinistro e
il destro, aventi funzioni diverse. In una persona
destrimane l'emisfero di sinistra è specifico per il
linguaggio, la logica, la matematica, per il pensiero
razionale in genere e per questa ragione è detto
"dominante".
L'emisfero destro è specifico per le funzioni visuo-spaziali,
la musica, la creatività e la fantasia e viene detto"minore"
o "emozionale".
Secondo Erickson l'emisfero destro presenta una peculiare
responsività all'ipnosi e in esso egli colloca l'inconscio
che definisce più specificatamente "mente inconscia" inteso
come una sorta di magazzino in cui sono contenute
informazioni ed esperienze apprese da ciascuna persona nel
corso della propria vita. Nell'accezione ericksoniana,
pertanto, l'inconscio costituisce una risorsa che lo
psicoterapeuta "attiva" attraverso il linguaggio
allegorico-metaforico della trance ipnotica che permette al
paziente una ristrutturazione profonda e una
riorganizzazione delle proprie complessità psicologiche.
Questo procedimento produce infine la guarigione.
L'interpretazione più verosimile e attendibile della
guarigione attraverso la psicoterapia ipnotica da un punto
di vista psicobiologico sembra da attribuirsi al sistema
neuropeptidico; esso é composto da "molecole messaggere"
ormonali che attraverso linee di comunicazione costante con
gli altri tre sistemi (Sistema Nervoso Centrale, Sistema
Nervoso Autonomo, Sistema Immunitario) crea una sorta di
ponte fra la mente ed il corpo. |