Dr.ssa LAURA DELLA VALLE

July 21, 2015

Dr.ssa LAURA DELLA VALLE

Massoterapista esperta in: valutazione posturale, massaggio connettivale riflessogeno, linfodrenaggio metodo Vodder, massaggio mio-fasciale, massaggio sportivo, massaggio svedese e taping neuromuscolare
 
VALUTAZIONE POSTURALE
La valutazione posturale può essere definita come un “punto della situazione attuale” del nostro corpo per quanto riguarda la posizione naturale che assume dinamicamente nello spazio. Il trattamento correttivo non è indirizzato verso il sintomo: in tal caso non verrà eliminata la causa della patologia dolorosa e potrebbero essere messi in atto svariati compensi meccanici ed atteggiamenti antalgici. Lo studio attento della postura del paziente, invece, riesce sistematicamente a risalire alla causa del dolore, per poter eliminare così tutti i compensi messi in atto nel tempo. Per fare questo ci si avvale di una serie di test (effettuati dopo una dettagliata anamnesi) che hanno come obiettivo quello di risalire alla disfunzione primaria, che è l’origine del dolore e la causa degli atteggiamenti posturali errati. La posizione ideale va verificata sui tre piani: sagittale, frontale e trasversale. Si esamina inoltre il tono muscolare notando la posizione reciproca dei componenti scheletrici, apprezzando la resistenza che i muscoli oppongono al proprio stiramento. Lo scopo del trattamento è quello di combattere ogni tipo di patologia agendo sul corpo nella più totale globalità, al fine di eliminare dolore e causa del sintomo, ricreando il giusto equilibrio.
 
MASSAGGIO CONNETTIVALE RIFLESSOGENO
Parte dalla cute e dal sottocutaneo e agisce su strutture più profonde e di riflesso sugli organi interni. Si tratta in pratica di un meccanismo d’azione di natura riflessa che partendo dalla cute agisce sugli organi interni (riflesso cuti-viscerale). La seduta consiste in pressioni e trazioni della cute con i polpastrelli del terzo e quarto dito, prima effettuate con delicatezza poi aumentando gradualmente l’intensità. Tra i benefici maggiori si comprendono la riattivazione della circolazione, la decontrazione, il rilassamento dei tessuti, una maggiore mobilità articolare ed una forte diminuzione delle tensioni. Va tenuto presente che la stimolazione della cute agisce per via riflessa sia sulla muscolatura che sull’apparato scheletrico, con relativi effetti analgesici e decontratturanti.
 
LINFODRENAGGIO METODO VODDER
Tecnica di massaggio esercitata nelle aree del corpo caratterizzate da eccessiva riduzione del circolo linfatico. Il linfodrenaggio, come preannuncia la parola stessa, favorisce il drenaggio dei liquidi linfatici dai tessuti: l’azione meccanica manuale viene esercitata a livello di aree che interessano il sistema linfatico, allo scopo di facilitare il deflusso dei liquidi organici ristagnanti. E’ un massaggio dolce poiché lavora sui capillari linfatici che sono molto sottili e superficiali e il ritmo è lento per seguire la velocità della linfa (che per compiere tutto il suo percorso impiega dalle 4 alle 5 ore). Il massaggio linfodrenante ha diversi effetti: antiedematoso, cicatrizzante, di aumento delle difese immunitarie, ossigenante, rigenerante, vascolarizzante, antalgico. Inoltre, se praticato in zona addominale, favorisce la peristalsi intestinale.
 
MASSAGGIO MIO-FASCIALE
Lavora sul sistema mio-fasciale, una struttura unica composta da una fitta rete di tessuto connettivo che avvolge e mette in collegamento tra loro muscoli , tessuti e organi, fornendo loro delle guaine “protettive” elastiche. L’obiettivo del massaggio mio-fasciale è di separare e distendere gli strati della fascia, migliorando l’efficienza delle fibre muscolari e allentando le tensioni a livello di muscoli e tendini. In questo modo si potrà avere un miglioramento della postura (perché è attraverso la fascia che si determina la postura del corpo nello spazio), un riequilibrio delle disarmonie della fascia neuromuscolare, una riduzione di algie mio-tensive (azione rilassante sul sistema nervoso vegetativo), una riduzione di rigidità mio- articolari con conseguente sensazione di scioltezza, un miglioramento dell’ossigenazione tissutale superficiale e profonda, con il raggiungimento quindi di un’armonia corporea globale.
 
MASSAGGIO SPORTIVO
Questo massaggio è composto di un insieme di manualità e di manovre da poter applicare di volta in volta in base alle esigenze specifiche del cliente. Con le manovre di questo massaggio si possono trattare e affrontare svariate situazioni come, ad esempio:
preparazione atletica prima della gara, massaggio decontratturante post-gara, trattamento degli irrigidimenti della muscolatura causati da stress o da vizi posturali. L’applicazione del massaggio prima di una gara dovrà essere effettuato per creare un aumento della vascolarizzazione, al fine di aumentare il rendimento muscolare, badando a non affaticare mai l’atleta, quindi la sua esecuzione sarà di breve durata. Nel massaggio post gara, invece, la sua azione sarà defaticante, decontraente e sedativa. Ogni manovra di questo massaggio ha uno scopo preciso e il loro insieme permette di ottenere delle risposte sulla muscolatura scheletrica e sulle principali articolazioni creando una sensazione di scioltezza e di efficienza fisica e consentendo di risolvere problematiche di mialgie di origine non patologica.
 
MASSAGGIO SVEDESE
Il massaggio svedese è un massaggio classico occidentale. La sua denominazione è dovuta al medico e fisioterapista svedese Pehr Henrik Ling (1776-1839). Il massaggio svedese ha lo scopo di migliorare le condizioni di salute di una persona, aumentandone l’elasticità delle strutture musclo-tendinee, migliorando la circolazione periferica, accelerando gli scambi metabolici a livello tissutale, migliorando il reflusso venoso e linfatico e ripristinando un buon equilibrio mio-psichico. È considerato quindi un tipo di massaggio decontratturante, rilassante, tonificante e drenante.
 
TAPING NEUROMUSCOLARE
È un cerotto costituito da cotone al 100%, ricoperto da una massa adesiva spalmata ad onde, ipoallergenica e termo attivante. Il cerotto è elastico, traspirante e resistente all’acqua. A seconda della disposizione, del grado di tensione e della forma, esso può perseguire diversi obiettivi:
1. a livello muscolare, a seconda di come è disposto, può inibire dei muscoli ipercontratti, o facilitare l’attivazione di muscoli ipotrofici;
2. a livello articolare può stabilizzare e contenere le articolazioni, fungendo da tutore;
3. a livello circolatorio e linfatico può essere utilizzato per il trattamento delle insufficienze circolatorie e linfatiche periferiche, per il riassorbimento degli essudati nello sport e per ridurre gli edemi e facilitare il drenaggio degli ematomi. E’ indicato nel trattamento delle cicatrici di qualsiasi origine.
 
 
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