Oncologia Integrata

La Medicina Oncologica Integrata, ha l’obiettivo di ridurre gli effetti collaterali delle terapie mediche e sensibilizzare il più possibile le cellule ai farmaci impiegati.

La terapia, rappresenta un’arma in più nella lotta contro i tumori. L’attenzione dei medici e operatori del settore, è stata rivolta verso l’ambiente in cui si sviluppa una cellula cancerosa. Le condizioni favorevoli per la progressione di un tumore sono rappresentate da: ambienta acido e scarsamente ossigenato, presenza di un grado di acidosi dei tessuti non fisiologico, infiammazione cronica, invecchiamento cellulare, presenza di fattori di crescita ormonali e nutrizionali ( zucchero, grasso, additivi e conservanti…) accumulo di sostanze chimiche e cancerogene, fumo e smog, radiazioni UV e ionizzanti, Virus a lento sviluppo.

La predisposizione genetica o costituzionale rappresenta una parte importante nel favorire lo sviluppo di cellule cancerose. Le carenze energetiche cellulari a causa di un cattivo funzionamento dei mitocondri cellulari, la carenza di oligoelementi, vitamine, minerali e fattori protettivi antiossidanti naturali, possono favorire la progressione e sviluppo di un tumore, attraverso la perdita dei controlli cellulari differenziativi fisiologici. In pratica la cellula non è più in grado di controllare se stessa e la perdita del controllo della duplicazione porta ad errori spesso fatali, che vengono corretti attraverso il sistema di apoptosi ( morte programmata ) cellulare. aberrazioni cromosomiche, mutazioni genetiche, alterazioni del funzionamento del DNA, spesso sono complici del mal funzionamento cellulare.

Le terapie moderne, dovrebbero tenere conto di diversi fattori predisponenti e individuali, per poter definire correttamente una cura personalizzata.

Molti di questi concetti sono già applicate dalla moderna Medicina Oncologica, ma è possibile aumentare l’efficacia della chemioterapia, se si considera il “terreno” sul quale si è formato e sviluppato il tumore. Quindi abbassando i fattori di rischio e i fattori nutrizionali in grado di nutrire le cellule malate, le terapie mediche diventano più efficaci nel contrastare l’evoluzione delle cellule cancerose.

Riassumendo:
la chemioterapia e radioterapia aumentano lo stress ossidativo cellulare in grado di distruggere le cellule cancerose, a sua volta, induce acidosi e infiammazione, riducendo il livello di ossigenazione del sangue e dei tessuti. Se non si presta attenzione alle conseguenze delle terapie, si crea un terreno di predisposizione per una chemio-resistenza e possibilità di sviluppo per altre neoplasie. La maggiore aggressività e resistenza alle successive terapie in generale è determinata da tutti i fattori sopra descritti.

Particolare attenzione, merita l’immunoterapia in oncologia integrata, attraverso l’impiego di funghi medicinali di origine Giapponese, con caratteristiche peculiari di stimolo su una linea ben definita di linfociti, i Linfociti TH1 e i Natural killer. Derivati standardizzati e raffinati di Shiitake, contenenti estratti di alfa-glucani attivati, si sono dimostrati attivi nel potenziare gli effetti dei chemioterapici in terapie oncologiche rispetto alla chemioterapia da sola. Anche gli effetti collaterali sono ridotti, se si associano terapie integrate e immunostimolanti, in grado di sostenere il sistema immunitario anti tumorale.