Cosa è l’ Ozonoterapia?

April 6, 2018 0

L’ozonoterapia

ozonoterapiaÈ un trattamento curativo che utilizza ozono medicale, una miscela di ossigeno e ozono, per curare diversi tipi di patologie. Solitamente la miscela utilizzata è composta dal 99.99997% di ossigeno e dallo 0,00003% di ozono.

L’ozono è una molecola formata da tre atomi di ossigeno altamente reattivo ed instabile tanto che è tecnicamente impossibile da immagazzinare. Viene prodotto in situ solo per il trattamento da effettuare tramite apposite apparecchiature.

Gli effetti biologici dell’ozono sono molteplici. Tra i meccanismi più importanti troviamo:

  • L’ossigenazione dei tessuti con conseguente riattivazione del microcircolo e dell’ossigenazione periferica.
  • La riattivazione dei sistemi difensivi enzimatici antiossidanti dell’organismo, cioè le difese dalle aggressioni tossiche e dai processi ossidativi dell’invecchiamento. Questo spiega la sua efficacia in tutte quelle patologie croniche in cui è coinvolto lo stress ossidativo.
  • È un potentissimo agente disinfettante con attività antibatterica, antivirale, antifungina e antiparassitario. L’azione di tipo antibatterico e virus-statico ad opera di perossidi che attivano processi di distruzione della capsula batterica e di competizione recettoriale, impedendo la conseguente replicazione virale
  • Antinfiammatorio e analgesico: l’azione antinfiammatoria è dovuta al fatto che l’ozono terapeutico favorisce l’eliminazione delle sostanze mediatrici del dolore e dell’infiammazione, come l’istamina, la serotonina e le prostaglandine.
  • Immunostimolante e immunomodulante tramite l’aumento a livello immunitario di interferone e di numerose citochine stimolanti ed immunomodulanti.
  • Effetti sui globuli rossi e sul microcircolo tramite l’aumento transitorio dell’azione sugli acidi grassi insaturi della membrana dei globuli rossi ed aumento della produzione del 2,3 DPG, che porta alla cessione dell’ossigeno ai tessuti.L’ozono ha poi la caratteristica di agire sulle vie fondamentali del metabolismo:
  • Metabolismo glucidico: Accelera la glicolisi e di conseguenza l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule.
  • Metabolismo protidico: l’elevata affinità dell’ozono verso i gruppi sulfidrilici e gli amminoacidi, aiuta a migliorare le difese contro la degradazione.
  • Metabolismo lipidico: reagisce direttamente a livello lipidico con gli acidi grassi insaturi portando alla formazione di perossidi e conseguente scissione idrolitica delle catene lipidiche, rendendole così idrofile con conseguente maggior produzione di energia.

Cosa cura?

  1. Patologie da deficit di ossigenazione, come problemi di circolazione arteriosa (es. arteriosclerosi, ischemie cardiache, cerebrali) o venosa (es. ulcere flebo statiche).
  2. Disturbi della circolazione arteriosa, venosa e linfatica: vasculopatie periferiche di origine venosa e arteriosa, postumi di flebite, insufficienza venosa periferica, microangiopatia diabetica, ulcere periferiche su base vascolare e dismetabolica, linfoedema, Sindrome di Raynaud , etc
  1. Chirurgia: indicata nel pre/post-operatorio
  2. Lesioni trofiche della pelle: piaghe da decubito, gangrene diabetiche.
  3. Malattie dermatologiche: eczemi acuti e cronici, dermatiti da contatto, acne, psoriasi, micosi
  4. Malattie autoimmuni: tiroidite di Hashimoto, lupus eritematoso sistemico, eritema nodoso.
  5. Patologie intestinali: gastriti, duodeniti, colon irritabile, rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn, disbiosi.
  6. Oculistica: retinopatia su base vascolare e dismetabolica, maculopatia diabetica, ischemica, retinicadegenerativa senile.
  7. Malattie dell’apparato genito urinario: cistiti ricorrenti, vaginiti, uretriti
  8. patologie allergiche
  9. Disordini metabolici: ipercolesterolemia e iperglicemia con le loro complicanze
  10. stati di deficienza immunitaria e patologie autoimmuni
  11. astenie su base funzionale e organica o sindrome della fatica cronica
  12. Malattie infettive:, epatiti, Herpes simplex o zoster, candida intestinale o altri distretti corporei
  13. Oncologia: Come terapia di supporto o adiuvante alla chemio e radio terapia
  14. Malattie dell’apparato respiratorio : Broncopneumopatie croniche ostruttive, asma bronchiale e rinitied oculoriniti allergiche
  15. Malattie neurodegenerative : Alzheimer, Parkinson, Sclerosi laterale amiotrofica, Sclerosi multipla
  16. Malattie osteo-articolari: Ernia discale, discopatie sia cervicali che lombari (cervicobrachialgie,lombosciatalgie), gonalgia, tendiniti, artrosi e artriti, epicondilite , rizoartrosi, sindrome del tunnel carpale,fibromialgia

Come si somministra?

L’ozono medicale può essere utilizzato sia per via locale che sistemica.
La somministrazione Locale è effettuata direttamente sulla sede del problema:

  • È possibile effettuare infiltrazioni intradermiche, sottocutanee, intramuscolari, intra- e peri- articolari, intradiscali.
  • Nelle ulcere cutanee o piede diabetico può essere utilizzato un sacchetto di materiale plastico che isoli la zona da trattare, in cui viene fatto fluire l’ozono.
  • Tramite sondino possono essere praticate insufflazioni vaginali di ossigeno-ozono, insufflazioni sinusali, auricolari, vescicali, prostatiche.
  • Un ulteriore utilizzo per via locale si possono applicare sulle lesioni cutanee l’olio di oliva o di girasole saturo di ozono. Anche l’acqua può essere ozonizzata, ed essere bevuta o applicata localmente.
  • La somministrazione può esser eseguita per via sistemica attraverso.
  • Insufflazioni rettali: l’ozono viene introdotto per via rettale mediante un piccolo sondino.
  • Autoemoinfusione maggiore (GAET): consiste nel prelievo di un certo quantitativo (circa 150 ml) di sangue del paziente e nella sua immediata reinfusione in vena dopo essere stato trattatocon ossigeno e ozono.
  • Autoemoinfusione minore (PAET) è quella di prelevare 5-10 ml di sangue, ozonizzarlo e quindiiniettarlo intramuscolo.

Quante sedute?

In genere si pratica un ciclo di 10 sedute, secondo il tipo di metodica utilizzata. Possono essere eseguiti a giorni alterni o una seduta a settimana. Inoltre a seconda della gravità del caso, si possono prospettare delle sedute di richiamo, o ulteriori cicli nell’arco dell’anno, per garantire la stabilità dei benefici. È una terapia che non induce i fenomeni di adattamento o di assuefazione e per di più l’effetto terapeutico si somma nel tempo.

Assumo già altri farmaci, posso associare l’ozonoterapia?

L’ozonoterapia è compatibile con qualunque altra terapia, per cui il paziente può iniziare subito i trattamenti, senza pericolo di interazione con altri farmaci. Con il progredire dei miglioramenti sarà poi eventualmente possibile ridurre i farmaci assunti o eliminarli del tutto se non più necessari.

Tempo necessario per l’inizio dei benefici?

In molti casi il beneficio è percepibile sin dalla prima seduta. In genere i miglioramenti sono progressivi, seppur con alti e bassi: è necessario quindi un certo numero di sedute perché si stabilizzino. Può capitare che i miglioramenti siano così veloci che il paziente a volte è tentato di “mollare” la terapia prima del tempo; questo è tuttavia un errore, perché l’eliminazione del dolore o del blocco è solo una parte della terapia, e se vogliamo nemmeno la più importante: infatti occorre ancora lavorare sulla malattia cronica di base, anche se si sta bene, per consolidare nel tempo i benefici e impedire le recidive. Sin dalle prime applicazioni il paziente avverte un senso generale di benessere e di vitalità.

È dolorosa?

Molte modalità di applicazione dell’Ozonoterapia sono assolutamente indolori: si pensi alla insufflazione rettale, all’autoemoterapia, alle applicazioni locali tramite sacchetto, acqua o olio ozonizzati. Per la modalità iniettiva, tutto dipende dalla dose: iniziando con basse concentrazioni e piccoli volumi il fastidio è minimo (lieve bruciore e modesto arrossamento). Con le prime applicazioni può permanere subito dopo l’iniezione un senso di pesantezza o indolenzimento della parte che scompare a fine giornata. La concentrazione di ozono viene adattata caso per caso, secondo la sensibilità e la risposta del paziente.

Reazioni avversi e controindicazioni?

Non esiste un’allergia all’ozono, in quanto non esiste l’allergia all’ossigeno. L’ozono è irritante solo se inalato (l’unica via esclusa dalla Ozonoterapia). I pazienti affetti da favismo non devono essere trattati con autoemoinfusione. I pazienti affetti da ipertiroidismo non controllato devono prima attendere la remissione del quadro clinico. Per precauzione, tale terapia non viene praticata in gravidanza. Al di fuori di questi pochi casi, non vi sono controindicazioni di sorta: Qualunque età e condizione patologica è compatibile con l’Ozonoterapia. Può essere applicata anche ai bambini come insufflazione rettale per stimolare il sistema immunitario.


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