Il trattamento delle rughe frontali e glabellari con l’infiltrazione della tossina botulinica
Su ogni rivista, giornale o trasmissione televisiva si parla di “botox”; ma che cos’è e come funziona?
Uno dei segni più evidenti dell’invecchiamento del volto è la presenza delle rughe frontali e e glabellari (tra le sopraciglia). Queste sono il risultato del movimento continuo della muscolatura mimica, che con il tempo crea dei solchi sulla superficie della cute; la perdita di elasticità della pelle fa sì che il solco (ruga) diventi più profondo; la tossina botulinica è una proteina che una volta iniettata nel muscolo blocca l’impulso nervoso motorio e di conseguenza la contrazione muscolare non si verifica. Con meno movimento, la superficie della cute si appiana e le rughe scompaiono. Il trattamento ha avuto l’approvazione della FDA (Food and Drugs Administration); in Italia l’utilizzo della tossina botulinica per fini estetici è consentita dall’aprile 2005 e può essere utilizzata soltanto da chirurghi plastici, dermatologi e chirurghi maxillo-facciali. L’infiltrazione con la tossina botulinica è diventato il trattamento estetico non chirurgico più diffuso. Il trattamento consiste in una serie di punture opportunamente posizionate e la durata della procedura è di 10 minuti circa. E’ lievemente fastidioso ma non è necessaria un’anestesia locale. Subito dopo il trattamento si possono riprendere le normali attività. L’azione della sostanza si sviluppa nell’arco dei giorni successivi e la durata dell’effetto può arrivare a 4-6 mesi (la risposta individuale può variare).
dr Stefano Vourtsis
