Istamina: e se non fosse solo allergia?

April 24, 2018

L’ ISTAMINA, COS’E’? L’istamina è una sostanza coinvolta soprattutto nelle risposte allergiche ed immunitarie (viene infatti contrastata da specifici farmaci chiamati antistaminici). Esistono due tipologie di istamina: quella prodotta dal nostro corpo e quella che noi introduciamo con la dieta in seguito all’assunzione di cibi di origine vegetale e animale, in particolare cibi fermentati o che sono sottoposti ad una lunga conservazione.

L’intolleranza all’istamina è una conseguenza di un mancato equilibrio tra l’istamina accumulata e la capacità, del nostro organismo, di degradarla. Spesso e volentieri viene etichettata come una reazione pseudo allergica. Questo fenomeno colpisce solamente l’1% della popolazione e, all’interno di questa minoranza, l’80% risultano avere una età compresa tra i 40 e 60anni.

QUALI SONO I SINTOMI? La sintomatologia è poco specifica e di difficile individuazione, ma i disturbi più comuni sono a carico del tratto gastro-intestinale, del sistema respiratorio, della pelle, del sistema cardiovascolare e del sistema nervoso. Per andare più nel dettaglio e nello specifico, i sintomi possono essere: diarrea, meteorismo, prurito, orticaria, dismenorrea, nausea, vomito, vertigini, mal di testa, bronco costrizione, dispnea, congestione nasale, starnuti,  asma, orticaria, ipotensione, diminuzione memoria e apprendimento, alterazioni ritmo sonno-veglia, alterazione temperatura corporea.

I SINTOMI DA COSA POSSONO ESSERE DOVUTI? I sintomi possono nascere in seguito all’introduzione di cibi ricchi di istamina o capaci di liberare di istamina (stimolano la liberazione da parte del nostro organismo), ad una riduzione dell’attività dell’enzima in grado di eliminare l’istamina oppure ad una alterazione della flora batterica intestinale, ovvero l’insieme dei microrganismi che popolano il nostro intestino. L’azione dell’enzima deputato alla eliminazione dell’istamina può venire meno in seguito ad una carenza congenita, ovvero presente fin dalla nascita, in seguito a stati infiammatori a carico del sistema gastro-intestinale oppure come conseguenza dell’assunzione di alcol e farmaci (antibiotici, antinfiammatori, antidepressivi ecc.).

QUALI SONO I CIBI CHE CONTENGONO ISTAMINA? L’istamina è possibile trovarla all’interno di VERDURE (spinaci, pomodori (compreso ketchup e succo di pomodoro), crauti, melanzane, patata (e fecola di patata), peperoni), LEGUMI (fave, fagioli, lenticchie, ceci, piselli, salsa di soia e cibi a base di soia), PESCE (crostacei, molluschi, aringhe conservate, acciughe conservate, sardine conservate , tonno conservato, salse a base di pesce, pesce fresco (tonno, salmone, sgombro, alici, sardine), FRUTTA (banana, ananas, fragole, papaia, kiwi, lampone, pera, avocado, pompelmo), FRUTTA SECCA (noci, mandorle, arachidi, frutta disidratata), ALTRO: formaggi stagionati, bevande alcoliche/fermentate (birra, vino), prosciutto/salame/insaccati, fegato di maiale, cibi in scatola, albume, cioccolato/cacao, caffè, derivati della Cola.

COSA MANGIARE IN CASO DI INTOLLERANZA? La dieta in caso di intolleranza all’istamina consiste sostanzialmente nel consumo di cibi freschi e di stagione, tra cui VERDURE (broccoli, insalata, cavolfiore, carote, aglio, zucchine, asparagi, zucca, bieta ecc.), FRUTTA (limoni, mirtilli, pesche, prugne, mele ecc.); si possono consumare PASTA, RISO, CEREALI, LATTE FRESCO, YOGURT e FORMAGGI freschi, UOVA, CARNE E PESCE freschi (fatta eccezione a quelli sopracitati).                                                                                         

Dr.Gianmaria Borsotti

Dr.ssa Cecilia Nebiolo

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