ZONULINA

May 31, 2018

ZONULINA, PERMEABILITA’ INTESTINALE E INFIAMMAZIONE CRONICA

Studi recenti evidenziano come oltre alla digestione e all’assorbimento delle sostanze nutritive e degli elettroliti, un’altra funzione chiave dell’intestino è la sua capacità di funzionare come una barriera, in grado di regolare il traffico di macromolecole tra il lume intestinale e la circolazione sanguigna.

La parete intestinale è costituita da cellule fondamentali per l’assorbimento, gli enterociti, strettamente connessi da legami che formano una vera barriera protettiva, in grado di impedire a microrganismi, tossine e ai microscopici pezzettini di alimento non digeriti di entrare nel circolo sanguigno. Quando la barriera si deteriora a causa di stress fisici prolungati, cattiva alimentazione, utilizzo di farmaci e altri fattori ambientali, le sue funzioni risultano fortemente alterate, comportando un’iper-reattività del sistema immunitario e innesco del processo infiammatorio.

ZONULINALa zonulina è una proteina che agisce sulle giunzioni degli enterociti, regolando la permeabilità intestinale. Alti livelli di tale proteina si correlano con un deterioramento della mucosa intestinale che non svolge in maniera adeguata la sua funzione protettiva: questa condizione è stata associata ad una serie di condizioni croniche tra cui l’autoimmunità, malattie metaboliche, malattie neurodegenerative e persino il cancro. Poiché zonulina è un regolatore chiave della permeabilità intestinale, è possibile che questa proteina fornisca un legame comune fra tutte queste condizioni. In un articolo pubblicato sugli Annals of New York Academy of Sciences, il prof. Fasano e i colleghi dell’Università di Baltimora, nel Maryland, forniscono le prove di un collegamento diretto tra permeabilità intestinale zonulina-dipendente e sviluppo di una malattia infiammatoria.

I sintomi generati da un’alterata permeabilità intestinale sono quanto mai vari (mal di testa, difficoltà alla concentrazione, dolori articolari, dolori addominali, mancanza di energia, allergie e intolleranze alimentari): è quindi necessaria una attenta valutazione clinica unitamente ad una serie di esami mirati.

Come misurare la permeabilità intestinale?

Tra gli esami utili ad evidenziare uno stato di alterata funzionalità intestinale vi sono:

  • Zonulina fecale: mediante gli studi è stata concepita una serie di analisi da effettuare su feci che sono in grado di individuare patologie intestinali ed avere un quadro complessivo dello stato del tubo digerente.
  • Test sulle intolleranze alimentari: lo stile di vita e gli interventi dietetici sono diventati un’opzione di trattamento sempre più importante e numerosi studi clinici hanno evidenziato come in seguito a una terapia nutrizionale basata sui principi della moderazione e dell’esclusione razionale degli alimenti intolleranti, riscontrati con Test Alcat, si rilevi un notevole miglioramento del quadro clinico-sintomatologico e della qualità di vita nei pazienti con alterata permeabilità intestinale.

Parole correlate: mal di testa, difficoltà alla concentrazione, dolori articolari, dolori addominali, mancanza di energia, allergie e intolleranze alimentari batteri, disbiosi, permeabilità intestinale.

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