Come proteggersi dai pesticidi e inquinanti ambientali?
Nella biosfera vengono immesse circa 4-5 milioni di tonnellate di pesticidi.
In Italia, ogni anno se ne impiegano 175.000 tonnellate, circa 3 kg a testa, oltre il 30% di tutto il consumo europeo.
In tal modo, negli ultimi 20 anni si è avuto un netto peggioramento dal punto di vista ambientale, evidenziatosi nel crescente inquinamento delle acque, erosione, alluvioni e dissesto idrogeologico (distruzione dell’Humus e conseguente mancanza di trattenimento delle acque a monte) e sanitario (drammatico incremento delle patologie degenerative, con crollo dell’aspettativa di vita sana e record mondiale dei tumori dell’infanzia (dati Eurostat – OMS).
Abbiamo oltresì assistito al repentino incremento delle patologie delle piante, a causa della mancanza di assistenza tecnica adeguata e spesso per inefficacia dei prodotti chimici stessi.
Da definirsi un vero e proprio “Disastro Agroambientale”, quello verificatosi nel nostro Paese a causa dell’abuso di pesticidi, il quale incide pesantemente sul Bilancio dello Stato, laddove la spesa “sanitaria” rappresenta oltre l’80% dei Bilanci Regionali.
L’idea sarebbe quella di riconvertire tutta l’Italia alla Coltivazione Biologica.
Le terre italiane e non solo sono sempre più spesso colorate di arancio a causa dello sconsiderato utilizzo di disseccanti che distruggono la fertilità dei campi e l’humus che trattiene l’acqua, predisponendo di conseguenza il territorio al dissesto idrogeologico e alle sempre più frequenti e drammatiche alluvioni come già specificato sopra.
Benché esista un’imponente bibliografia scientifica internazionale ed che emergano continuamente nuovi dati sull’impatto negativo che tali prodotti possono comportare per la salute e per l’ambiente, l’argomento viene ancora poco considerato dai media, ed è troppo spesso ignorato anche da coloro che per motivi professionali sono frequentemente a contatto con i vari tipi di pesticidi.
Il consiglio, innanzitutto, far in modo di utilizzare cibi a kilometro zero, possibilmente derivanti da agricoltura biologica che fa un uso più moderato di sostanze nocive per l’organismo. Sottoporsi almeno una volta al Test ALCAT per la ricerca di possibili reazioni da intolleranza o allergie ritardate, sostenute da sostanze chimiche presenti negli alimenti, bere molta acqua ( almeno 1,5 – 2 litri al giorno ), assumere ciclicamente antiossidanti biodisponibili, in grado di liberare l’organismo da prodotti chimici e industriali e per ultimo ma non per importanza mantenere un pH adeguatamente basico dei tessuti e del sangue, strategia che facilita la disintossicazione, seppur minima dalle scorie.
