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October 26, 2015 Newsletter

Gli elementi che costituiscono i lipidi, ovvero gli acidi grassi, svolgono numerosi funzioni all’interno del nostro organismo, oltre ad essere un’importante fonte energetica. In particolare, alcuni di essi sono essenziali per la salute dell’organismo.

Esistono diverse tipologie di acidi grassi a seconda della loro struttura e conformazione: gli acidi grassi saturi e quelli insaturi. Quest’ultimi si possono ulteriormente suddividere in monoinsaturi (MUFA) e polinsaturi (PUFA).

La maggior parte degli acidi grassi può essere sintetizzata dall’organismo, ma l’uomo non è provvisto delle sostanze chiave per la produzione degli acidi grassi essenziali che sono importanti per il nostro metabolismo e che quindi devono essere introdotti con l’alimentazione e/o con eventuali integratori. Tali acidi grassi sono l’acido α-linoleico (acido grasso polinsaturo maggiormente noto come omega 3) e l’acido linoleico (acido grasso polinsaturo conosciuto come omega 6).

Nelle diete moderne gli acidi grassi maggiormente introdotti sono gli omega 6 a discapito degli omega 3.

I livelli e l’equilibrio degli acidi grassi delle due serie sono importanti per la prevenzione e il trattamento di problematiche cardiovascolari, diabete di tipo 2, disordini immunitari ed infiammatori.

Negli ultimi anni la proporzione tra acidi grassi omega 3 ed omega 6 nell’alimentazione occidentale è mutata profondamente e, poiché queste due famiglie di acidi grassi condividono lo stesso percorso metabolico, ciò ha destato apprensione in merito a eventuali rischi per la salute.

Preoccupazioni circa il rapporto omega 6 : omega 3 sono riconducibili alla modesta assunzione di omega 3, anziché all’eccesso di omega 6. Il rapporto ideale omega 6 : omega 3 dovrebbe essere 4-6 : 1; tale rapporto negli ultimi anni è purtroppo in netto aumento (15-18 : 1).

Gli acidi grassi della serie omega 3, partecipano a mantenere sana ed elastica la pelle, contribuendo al corretto funzionamento dei tessuti connettivi e cartilaginei, migliorandone la funzione e longevità in salute.

Diventa dunque opportuno e fondamentale per la salute eseguire un dosaggio degli acidi grassi per impostare una sana alimentazione ed una corretta terapia; in IMBIO è possibile eseguire un test su sangue che ci permette di rilevare i livelli di acidi grassi nell’organismo, in particolare il rapporto omega 6 : omega 3, e fornire tutti i consigli nutrizionali e terapeutici del caso.





October 15, 2015 Newsletter

Capita sempre più spesso di sentir parlare dell’acerola, soprattutto all’approssimarsi della stagione fredda, quando ci si prepara per prevenire i malanni invernali. Con tale nome si identifica il frutto della pianta Malpighia Glabra, tipica delle aree tropicali e presente da Maggio a Novembre soprattutto in America Centrale e Meridionale. Tale frutto è noto anche come “ciliegia delle Barbados” dal momento che per dimensioni, forma e colore assomiglia ad una nostrana ciliegia, con una sostanziale differenza: il sapore decisamente aspro.

Le proprietà antiossidanti di tale frutto  sono da attribuirsi all’elevato contenuto di acido ascorbico (vitamina C), 65 volte più alto di quello contenuto, a parità di peso, in un’arancia. Per godere appieno di questa sferzata antiossidante, tuttavia, è  necessario consumare il frutto crudo e ancora acerbo.

Tuttavia, dato il sapore fortemente aspro dell’acerola, si tende a consumarlo prevalentemente sotto forma di succo di frutta zuccherato.

Da tale succo è poi possibile ottenere l’estratto secco, che perde tuttavia il 70% della quantità di vitamina C rispetto al succo fresco: esso è normalmente utilizzato dalle industrie del farmaco per la preparazione di integratori e fitopreparati.

Tra le altre sostanze antiossidanti contenute nell’acerola sono presenti: caroteni, tannini, vitamine del gruppo B – soprattutto B1, B2, B3, B5, B6 – e sali minerali come ferro, calcio, magnesio e potassio. La polpa del frutto è anche particolarmente ricca di bioflavonoidi, efficaci per la protezione delle nostre cellule dai danni dei radicali liberi.

Tali sostanze aiutano l’organismo nelle situazioni di stanchezza o di debolezza e sono un valido alleato nel campo della prevenzione, non solo delle malattie invernali, ma anche delle malattie croniche, come diabete, tumore e patologie cardiovascolari.

L’acerola, inoltre, gode anche di proprietà diuretiche e antidiarroiche e può essere utile per migliorare condizioni di carenze di ferro o di calcio: utilizzato come succo fresco sulle verdure, infatti, permette un maggior rilascio di entrambi i metalli e un miglior assorbimento da parte dell’organismo; inoltre, stimolando la flora batterica a produrre acido folico a livello intestinale, promuove un miglior assorbimento del ferro.

Per quanto riguarda gli effetti indesiderati, tale frutto (come la maggior parte degli agrumi) contiene acido salicilico ed è quindi sconsigliato agli intolleranti e soprattutto agli allergici a tale sostanza; inoltre, a causa della massiccia presenza di acido ascorbico, è sconsigliato in chi soffre di gastrite. Tale veto si estende anche verso chi ha sofferto o ha tendenze a formare calcoli, soprattutto a livello renale, dal momento che la vitamina C, se presa in quantità eccessiva, può portare alla formazione di ossalati con conseguente sviluppo di calcoli.



October 13, 2015 Newsletter

Manca ormai meno di un mese alla chiusura di Expo 2015, il prossimo 31 ottobre, ma il dibattito sul tema dell’alimentazione è più acceso che mai. Le iniziative e gli eventi si succedono ininterrottamente e IMBio vi partecipa attivamente.

Il Professor Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario di IMBio e IMGeP – è stato invitato, in qualità di esperto in nutrizione e nutrigenomica, a EXPOSALUTE cardio cerebrale Vascolare il XXVII Congresso Nazionale SIF (società italiana di flebologia ) dedicato a alimentazione, stili di vita e patologie Vascolari Flebo-Linfatiche, svoltosi dal 8 al 10 ottobre nella prestigiosa sede di Palazzo Lombardia.

Al Prof. Di Fede è stato affidato il compito di moderare la sessione il ciclo di relazioni incentrate sul tema “Dal farmaco agli integratori alla low dose Therapy agli alimenti” insieme al Prof. Franco Ribero ed al Prof. Antonio Desogus nelle vesti di Presidente.

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September 1, 2015 Newsletter
Ricercatori  e scienziati di tutto il mondo, stanno studiando a fondo, il ruolo protettivo e preventivo della Vitamina D, per quanto riguarda le patologie legate al sistema nervoso centrale, tra queste, la più indagata è la Sclerosi Multipla (SM).

Dallo studio si evidenzia che le persone geneticamente inclini ad avere bassi livelli di vitamina D sono più a rischio di sviluppare (SM). Lo suggerisce un grande studio che ha analizzato i profili di Dna di decine di migliaia di persone di discendenza europea, aggiungendo peso alla teoria che la ‘vitamina del Sole’ giochi un ruolo chiave nella patogenesi della sclerosi, segnalano gli scienziati della McGill University.

La ricerca in tutto il mondo ha già dimostrato che la sclerosi multipla è più comune nei Paesi meno soleggiati, più lontano dall’equatore. Ma non è chiaro se questa relazione sia causale o ci siano altri fattori in gioco. Per capire meglio l’associazione, i ricercatori canadesi hanno confrontato la prevalenza della sclerosi in un esteso gruppo di cittadini europei con e senza una predisposizione genetica a bassi livelli di vitamina D.

I risultati, pubblicati sulla rivista ‘PLoS Medicine’, hanno indicato che le persone con bassi livelli ematici di un marcatore di vitamina D, a causa di una predisposizione genetica, avevano significativamente più probabilità di essere colpiti da sclerosi rispetto a individui privi di questi geni.

Commenta Susan Kohlhaas della Ms Society inglese: “Ci sono molte domande senza risposta su tutto ciò che potrebbe provocare la sclerosi, quindi questo studio su larga scala è un emozionante passo avanti verso una maggiore comprensione della complessità dei fattori genetici e ambientali che contribuiscono alla malattia.

L’associazione deficit di vitamina D e patologie neurologiche è sospettata da diversi anni, siamo vicini a capire probabilmente i fini meccanismi molecolari che regolano i fattori protettivi da quelli induttivi, per lo sviluppo di malattie degenerative come la SM.  la possibilità di dosare nel sangue i livelli di vit. D è agevole e consigliato sottoporsi almeno 1 volta all’anno. la possibilità di sottoporsi ad un test genetico per verificare l’assetto del gene che regola l’assorbimento di vit.D dal sangue è importante, per stabilire se un soggetto, può andare incontro a deficit di vitamina D nella vita. Ci sono linee guida governative sulla quantità di vitamina D che la gente dovrebbe assumere, e occorre ricordare che prenderne troppa può portare a effetti collaterali importanti. Prima di correre ad acquistare integratori, consigliamo di sottoporsi al controllo su sangue e genetico per stabilire se occorre assumere integrazione di vitamina D e per quanto tempo.



August 19, 2015 Newsletter

Con il termine fibromialgia (o sindrome fibromialgica) si definisce uno stato clinico complesso, definito dall’American College of Rheumatology come “una condizione di dolore cronico diffuso con caratteristici “tender points” (punti dolenti alla pressione) all’esame fisico, spesso sono presenti una varietà di sintomi quali la fatica, i disturbi del sonno, alterazioni dell’umore, cefalea, la sindrome del colon irritabile.

 Che cos’è la fibromialgia

La fibromialgia è stata ed è ancora una delle diagnosi più controverse in medicina. La diagnosi si basa quasi esclusivamente su elementi  diagnostici di  esclusione. L’angolo di visuale del reumatologo  non sempre concorda con quello dello psicologo, dello psichiatra o del neurologo. La diagnosi spesso è tardiva e il soggetto colpito da questa patologia, prima di approdare ad una conclusione diagnostica, impiega diverso tempo e in alcuni casi anni.

Esistono diverse tipologie di pazienti, con caratteristiche cliniche differenziabili in base alla prevalenza dei sintomi. Alcuni ricercatori, nel 1996 (Turk e collaboratori) dimostrarono l’esistenza di sottogruppi di pazienti differenziabili in base a caratteristiche cognitive, psicosociali e che rispondevano in modo diverso al trattamento farmacologico. Nel 2003, Giesecke e collaboratori, basandosi sulle caratteristiche del dolore (intensità, capacità di controllo del dolore e soglia nocicettiva) e sugli aspetti interpretativi ed emozionali della percezione nocicettiva (ansia, depressione e catastrofismo) identificarono tre tipologie di pazienti (1):

  •  il primo gruppo (51,5%) è caratterizzato da valori medi per tutti i parametri misurati; comprende la maggior parte dei pazienti che si rivolgono al medico di medicina generale a causa del dolore diffuso e che, solitamente, rispondono maggiormente al trattamento;
  •  il secondo gruppo (32%) è caratterizzato da alti livelli di ansia, depressione e catastrofismo, da scarsa capacità di autocontrollo del dolore e da elevata dolorabilità alla digitopressione;
  •  il terzo gruppo (16,5%) è invece caratterizzato da pazienti con bassi livelli di ansia, depressione e catastrofismo ma con soglia nocicettiva particolarmente bassa.

 Diagnosi di fibromialgia

I criteri per la diagnosi della fibromialgia sono stati definiti dall’American College of Rheumatology nel 1990. Nel 1992 la fibromialgia è stata riconosciuta come malattia nosograficamente autonoma dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.

 Sintomi della fibromialgia

Dolore

Il dolore cronico diffuso, riferito a “tutto il corpo”, presente da almeno 3 mesi, è indubbiamente il sintomo più caratteristico della fibromialgia, rilevandosi nella quasi totalità dei pazienti. Si tratta di un dolore diffuso che non presenta una particolare distribuzione anatomica. L’elenco dei segni e dei sintomi è estremamente ampio e variegato. Il tipo di descrizione più diffusa è: “mi fa male tutto” o , “riesco prima a dire che cosa non mi fa male” sono del tutto caratteristiche dei pazienti fibromialgici.

Il dolore viene abitualmente definito come “pungente”, “urente”, “lancinante”,penetrante”. La sintomatologia dolorosa viene caratteristicamente accentuata dal freddo, dall’umidità, ma anche da eventi stressanti, periodi di inattività o dal sovraccarico funzionale.

Le terapie farmacologiche fino ad ora utilizzate, prevedono l’uso di farmaci che agiscono sulla muscolatura, con effetto miorilassante. In altri casi, si ricorre all’uso di farmaci che aumentano la presenza di serotonina (aumentano il reaptake di serotonina). Antidepressivi e farmaci con effetto psicotropo sono spesso impiegati in associazione tra loro. Ma sono solo dei farmaci che agiscono sui sintomi, dando un beneficio al soggetto colpito dalla fibromialgia, seppur temporaneo. Spesso alcun pazienti individuano delle cause scatenanti il dolore, in alcuni alimenti.

Ma esistono alimenti in grado di scatenare o aumentare il dolore, nei pazienti fibromialgici? Prima di tutto è corretto dire che non esiste una dieta specifica per la cura della fibromialgia.

Alcuni soggetti hanno tratto beneficio con diete povere di grassi, derivati del grano e zuccheri. Il riscontro di tali benefici escludendo alcuni alimenti, è del tutto casuale e spesso dovuto a scelte nutrizionali per il controllo del peso.

Se vogliamo essere un po’ più precisi e scientifici, se la fibromialgia è uno stato infiammatoria generalizzato, dell’apparato muscolo-schelettrico, allora possiamo ricercare una delle possibili cause, nell’infiammazione da cibo.

Il test ALCAT ci aiuta ad individuare gli alimenti che innescano una reazione esagerata di una particolare popolazione cellulare, i Granulociti Neutrofili. Essi rappresentano le prime difese  deputate al controllo dello stato di salute dell’individuo. Una iper attività di queste cellule, innesca una reazione infiammatoria di tutto l’organismo, che in alcuni soggetti si concentra sulla muscolatura e articolazioni. Una dieta priva degli alimenti non tollerati, sotto la guida delle indicazioni del test ALCAT, permette di ridurre lo stato infiammatorio e di conseguenza il dolore. Ci sono altri marcatori biochimici che si associano al test ALCAT, il dosaggio degli acidi grassi,(rapporto omega3 e omega6) dove lo squilibrio a favore dell’acido arachidonico, proinfiammatorio, ne influenza la sintomatologia dolorosa.

Il bilancio dello stato ossido riduttivo e la produzione eccessiva di radicali liberi, è una condizione favorente l’infiammazione dei tessuti muscolari e schelettrici, il controllo del bilancio tra Glutatione ossidato e Glutatione ridotto, può indicarci la capacità individuale di difesa dall’attacco dei radicali liberi e ridurre la potenzialità lesiva e infiammatoria dei radicali liberi prodotti.  

Gli esami di laboratorio indicati sono disponibili presso il nostro Istituto.



May 23, 2015 Newsletter

“Zero” è un nuovissimo progetto editoriale, la prima rivista dedicata esclusivamente alle intolleranze alimentari, alle allergie, allo stress e a tutti i disturbi legati all’alimentazione.

La rivista nasce come naturale estensione del blog curato da Tiziana, dei libri scritti in collaborazione con il Prof.Di Fede e, infine, del programma TV “La salute vien mangiando”; è una nuova occasione per promuovere la cultura alimentare, con un occhio di riguardo alle intolleranze e alle allergie, in particolare a glutine, lattosio, nichel e lieviti.

L’occhio, anzi gli occhi, che studiano e analizzano, sono occhi esperti, preparati e professionali. Occhi di medici specialisti: allergologi, dietologi, dermatologi, gastroenterologi e pediatri. Insomma, un comitato medico di tutto rispetto che garantisce la validità scientifica dei contenuti della rivista.

E, poi, va beh, non possono mancare le ricette che sono utili a chi ha questo problema. Vengono presentate le preparazioni  che straordinari chef di altissimo livello hanno pensato per questo progetto. Tante ricette originali e gustose con zero glutine, zero lattosio, zero nichel, zero lieviti; inoltre, ricette vegan style, finger food e tanti consigli su come preparare pane e pizze speciali.

Non solo, l’esperienza culinaria si arricchisce con numerosi “focus” su cereali, farine, spezie, ingredienti speciali e alternativi. In più, abbiamo voluto pensare proprio a tutti, anche a chi non ha tanta dimestichezza con i fornelli: abbiamo “allestito” una speciale scuola di cucina. Tutti, così, avranno modo di apprendere come cucinare piatti prelibati, gustosi e unici con “zero problemi”.

Che cosa troverete, quindi, nelle pagine di “Zero”? L’obiettivo della rivista è creare benessere e salute. Ci saranno, perciò, tantissime rubriche con risposte mediche, ricette e diete specifiche. Avrete modo di leggere utilissimi approfondimenti di medici e specialisti del settore, testimonianze di persone più o meno note che convivono con un’intolleranza o allergia alimentare e trucchi culinari di chef e intenditori. Troverete descrizione di sintomi, diagnosi e terapie che vi aiuteranno a riconoscere il tipo di disturbo di cui soffrite e come affrontarlo nel modo migliore. L’attenzione è rivolta non solo al corpo ma anche alla mente, reciprocamente connesse, nelle pagine trovano spazio anche consigli di personal trainer e psicologi.

Insomma, avrete tra le mani una mappa per orientarvi verso una corretta alimentazione nella quotidianità, ma anche in altre situazioni come in viaggio o al supermercato, cercando di coprire ogni aspetto della vita e il tutto supervisionato dal Comitato Scientifico diretto dal Prof. DI Fede

Vi aspetto, quindi, in edicola dal 28 maggio..

 



March 17, 2015 Newsletter

Ritorna il format tv “La Salute Vien Mangiando”,il frutto della ormai consolidata e preziosa esperienza del Prof. Di Fede e della dott.ssa Paola Carassai, due stimati professionisti in campo medico. 17 milioni di persone in Europa soffrono di qualche forma d’intolleranza alimentare. Significa che un numero altissimo d’individui, ogni giorno, deve fare attenzione a quello che mangia e che beve, per evitare di scatenare una serie di disturbi e fastidi di varia natura.

Un dato incredibile che da solo basta a spiegare la determinazione che ci guida a trovare nuovi modi per arrivare a tutti e diffondere quelle “buone pratiche alimentari” che rendono la vita di un soggetto che soffre d’intolleranza alimentare un po’ meno difficile.

Questi sono i dati confermati per le nuove messe in onda:

  • ODEON Nazionale Canale 177 e 5177 su Martedi ore 19:20
  • RTI CALABRIA CANALE 12 Domenica 12:30 e in replica il mercoledì 12:30 e il venerdì 16:30
  • TVRS MARCHE Canale 111 DTT  Lunedì alle 22,15    /  Domenica ore 20,15
  • QUARTA RETE Piemonte: Domenica  alle 19:15

Queste sono le pillole che andranno in onda nelle prossime settimane e i protagonisti:

PUNTATA 1 :   Intolleranze alimentari –  Ospiti: Dott. Di Fede – Dott. Alessio Tosatto
PUNTATA 2 :   Benessere Intestinale –  Ospiti: Dott.ssa Aymerich – Dott. Stimolo
PUNTATA 3 :   Genetica  –  Ospiti: Dott.ssa Barbieri Jessica – Dott. Sacha sorrentino
PUNTATA 4 :   Intolleranza al lattosio –  Ospiti:  Tiziana Colombo – Dott.ssa Barbieri
PUNTATA 5 :   Parliamo di Olio  –  Ospiti: Dott.Tosatto – Antonio Roversi – Antonella Roversi
PUNTATA 6 :   Benessere intestinale –    Ospiti: Dott. Orlandoni
PUNTATA 7 :   Intolleranza al nichel –  Ospiti: Stefano Quirici  – Tiziana Colombo
PUNTATA 8 :   Intolleranze in cucina –     Ospiti: Roberto Carcangiu   –  Sonia Re  di Apci
PUNTATA 9 :   Parliamo di olio con Olitalia –     Ospiti: Dott.ssa Daniela Natale – Tano Simonato
PUNTATA 10 : Lattosio  –  Ospiti: Dott. Sorrentino   – Giovanni Minelli  di Malandrone 1477
PUNTATA 11 : Intolleranza al nichel –  Ospiti: Dott.ssa Barbieri – Tiziana Colombo
PUNTATA 12:  L’esperienza personale di Tiziana Colombo con la Dr.ssa Carassai


March 11, 2015 Newsletter

Giornata interamente dedicata alla bellezza quella in programma sabato 28 marzo presso la Imbio Medical Spa, il centro estetico presente all’interno di Imbio l’Istituto di Medicina Biologica di Milano.

Open day del benessere durante il quale professionisti dell’estetica e della medicina daranno dimostrazione pratica di quanto la bellezza, dote effimera e passeggera, vada nutrita e coltivata seguendo i giusti consigli ma soprattutto il parere di esperti del settore.

La giornata sarà così strutturata, in una prima parte verranno esposti i trattamenti offerti dal centro estetico, momento in cui si potrà assistere ad una vera e propria dimostrazione pratica da parte dei professionisti dello staff; al termine della quale sarà possibile ai clienti intervenuti usufruire di un trattamento viso o corpo gratuito, con relativi check up e bia (valutazione della composizione corporea), per poi a questo punto poter scegliere la terapia più giusta grazie al consiglio esperto degli addetti ai lavori.

Tanti i trattamenti disponibili, tra cui Biocell, Radiofrequenza, Pressoterapia ed Endermologie per il rimodellamento della silohuette oppure Bioskin, Radiofrequenza viso ed Ossigenoterapia per il focus viso.

Non lasciarti sfuggire la possibilità di fare qualcosa per te stessa, non perdere questo appuntamento con la bellezza…

Per Info e prenotazioni

Imbio Medical Spa

Via Molino delle Armi, 3

20123 Milano

Tel: 02.58314799 Cell: 392.3880199

 



February 20, 2015 Newsletter

Salute e benessere, imprescindibili interessi che ci accomunano a tutti i centri a noi collegati, distribuiti lungo lo stivale. Nuova opportunità d’incontro e di formazione, dal titolo “I Sentieri del Benessere”, quella in programma sabato 7 marzo presso l’Aula Paolo VI dell’Università Salesiana di Roma, organizzata dall’Istituto Frontis in occasione del X convegno che annualmente si tiene in occasione della festa della donna.

Nella prima parte della giornata si svolgerà il congresso medico, al quale parteciperanno relatori provenienti da tutta Italia tra cui il Prof. Giuseppe Di Fede, direttore sanitario di Imbio, nel corso del quale verranno presentate quelle che sono le novità in campo di nutrizione, medicina estetica e anti-aging.

Seguirà la conviviale possibilità di degustare i prodotti alimentari biologici di aziende che tengono alta la bandiera del Made in Italy, con particolare attenzione agli alimenti gluten free e per intolleranti al lattosio, problematiche che trovano sempre maggiore diffusione.

Il pomeriggio sarà allietato dalla presentazione di una comica pièce teatrale tal titolo“Fegato”, diretto e interpretato da Angelo Sorino e con la partecipazione di R. Proietti, Michelangelo Nari e R.Risoli. Al termine dello spettacolo, la madrina dell’evento Irene Ferri, premierà i partecipanti al concorso “I sentieri del Benessere”.

“L’intento del convegno”, dice la Dott.ssa Paola Fiori direttore sanitario di Frontis: “è mantenere, a distanza di 10 anni lo spirito del primo convegno, ovvero informare il pubblico circa le possibilità offerte dalla medicina moderna per ottenere e mantenere il benessere fisico e psicologico, vero e proprio elisir di lunga vita”.

*Per info ed iscrizioni: www.frontis.it  o inviando una mail, indicante nome, cognome e cellulare a segreteria@frontis.it  Tel. 0688640002

Programma I Sentieri del Benessere


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