Derma Test

Maggio 30, 2009

È possibile valutare in anticipo la maggiore o minore suscettibilità ad avere una cute sottile, atrofica, pallida, lassa, solcata diffusamente da rughe e anelastica e provvedere in tempo con l’utilizzo acconcio di creme cosmeceutiche ad hoc e integratori mirati.

COLLAGENE

Può evidenziare un polimorfismo favorevole o sfavorevole per la qualità di collagene prodotto. Un’impalcatura collagenica meno efficace rispetto alla media della popolazione può portare a una senescenza precoce della pelle dovuta a una maggiore suscettibilità a fenomeni di glicazione delle proteine dermiche, con formazione di glicotossine ( AGES ).

ELASTINA
Può evidenziare la qualità delle fibre elastiche con conseguenze sul tono e l’elasticità della pelle. Un polimorfismo negativo indica una maggiore suscettibilità al decadimento tissutale del volto verso il basso ( dermatocalasia facciale) per cedimento delle strutture di sostegno.

METALLOPROTEINASI DI MATRICE
Il terzo indaga sul ruolo e l’efficienza delle metalloproteinasi di matrice che sono deputate allo smaltimento del collagene ed elastina vecchi. Sono proteasi ( enzimi proteolitici ), collagenasi ed elastasi, controllate dai TIMPS (inibitori tessutali delle metalloproteinasi), Quando la loro azione è eccessiva si ha un invecchiamento precoce della pelle. Questi polimorfismi sono utili anche per studiare la qualità della componente elastica delle arterie, con suscettibilità all’arteriosclerosi.

SUPEROSSIDODISMUTASI – GUTATIONE PEROSSIDASI
Valutano la corretta produzione dei sistemi endogeni antiossidanti che sono deputati a contrastare i radicali liberi, anche a livello cutaneo. Una ottimale barriera antiossidante cutanea protegge dai danni del fotoaging, causato dalle radiazioni ultraviolette ( UVA in particolare per i danni cronici ). Non solo ma anhe gli inquinanti ambientali, il fumo e alimentazione scorretta concorrono a produrre radicali liberi e conseguente stress ossidativo.

CATECOLOSSIMETILTRANSFERASI – SISTEMA DEL CITOCROMO CYP
Studiano i sistemi enzimatici di metabolizzazione degli estrogeni, che sono fondamentali per il controllo delle metalloproteinasi e il trofismo cutaneo, esercitando un effetto anabolico sull’epidermide. Inoltre il citocromo CYP1 media la sintesi degli androgeni attraverso la conversione del pregnenolone in DHEA e del progesterone in androstendione.

“… eppure mi dava un gran fastidio
perdere la bellezza della gioventu.
Non ci pensavo troppo, ma quando mi capitava…
Se almeno invecchiare fosse stata una trasformazione …
e invece no, era una decadenza dei tessuti,
una degenerazione delle cellule,
per non parlare dei neuroni, che morivano come mosche.
Contro tutto questo non c’era niente da fare…”
Alicia Gimenez-Barlett

Si ringrazia il Dott. Francesco Balducci
Esperto in Medicina Anti Aging

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