E se fosse celiachia?
I disturbi riferibili a patologie dell’apparato gastrointestinale sono numerosi e affliggono migliaia di persone; spesso sono trascurati dai pazienti che immaginano possano essere solo disturbi passeggeri o legati a particolari situazioni; è anche vero che però nonostante vari accertamenti non si arrivi ad una diagnosi precisa per cui la situazione rimane incerta o rientra nel quadro più generico di sindrome del colon irritabile.
In tale situazione spesso non viene presa in considerazione che il quadro clinico sia provocato dalla celiachia; infatti a parte la forma classica che in genere si manifesta nei primi anni di vita, esistono altre forme che si possono manifestare nell’età adulta; esse hanno in genere sintomi analoghi a quelli della forma classica e sono sovente contrassegnati da esami clinici e strumentali contraddittori o addirittura negativi. A supporto di tale dato alcuni studi recenti effettuati da ricercatori nordamericani hanno evidenziato i pazienti affetti da colon irritabile hanno una probabilità nettamente più alta di essere affetti da celiachia.
È evidente che in tali situazioni conoscere la predisposizione a tale patologia può aiutare notevolmente il paziente e il medico ad intraprendere un iter terapeutico mirato e corretto e ad un regime dietetico adeguato.
Questi quadri di celiachia potenziali o silenti sono contrassegnati da caratteristiche sieriche, immunologiche e genetiche tipiche della celiachia. In questo senso presso l’Istituto di Medicina Biologica sono disponibili test genetici in grado di identificare i portatori di tali caratteristiche.
Il test è di facile esecuzione, semplice e costi contenuti e consente un inquadramento diagnostico importante perché permette di distinguere una intolleranza al glutine geneticamente determinata o una intolleranza acquisita per cattive abitudini alimentari.
In questo contesto la possibilità di identificare le situazioni a rischio permette da una parte di impostare un trattamento adeguato e dall’altra di prevenire un ulteriore peggioramento dei sintomi e della qualità della vita.
