Veronesi risponde a “Sportello Cancro” – Corriere 12/07/04

Ottobre 5, 2004

Ipertermia

Gentile prof. Veronesi,

mi hanno consigliato di associare alla chemioterapia l’ipertermia oncologica, che a Roma è praticata presso il Policlinico di Tor Vergata. Siccome ho sentito pareri contrastanti sull’efficacia del trattamento, alcuni dei quali mi sembrano dei pregiudizi riguardanti l’ipertermia in sé, può darmi un suo parere?

Grazie e cordiali saluti
Ida

Re: Ipertermia

Cara Ida,

l’ipertermia, la terapia col calore, viene già da alcuni anni impiegata con successo in associazione ad altre forme di cura, come la radioterapia e la chemioterapia, per trattare alcune forme di tumore. Si è osservato infatti che le cellule tumorali sono meno resistenti all’aumento della temperatura, e che in più il calore facilita l’azione dei farmaci e delle terapie radianti.

L’ipertermia viene utilizzata per esempio contro alcune forme di tumore del fegato, della vescica e dell’esofago, contro alcuni sarcomi cutanei e alcune forme di melanoma. Fa parte del prontuario sanitario nazionale, quindi è terapia codificata nei canoni dello stato italiano e di tutti gli stati della comunità europea, tuttavia non è molto utilizzata. Richiede infatti apparecchiature costose e sofisticate che ne rendono difficoltosa l’applicazione. Inoltre è utile solo per alcuni tipi di tumore. Si tratta comunque di una metodica ancora oggetto di sperimentazione.

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