La terapia antiossidante
E’ ormai noto da alcuni anni come lo stress ossidativo rappresenti un parametro molto importante per la valutazione dello stato di benessere dell’organismo. Una eccessiva produzione di sostanze proossidanti liberi e/o una riduzione della capacità antiossidante diventa il punto di partenza di numerose patologie.
Con tale premessa è ovvio che quindi la giusta valutazione dei parametri è la necessaria premessa ad una terapia adeguata; esistono in commercio moltissimi prodotti antiossidanti ma ciò che conta è, oltre la quantità di principi attivi, anche il giusto assemblaggio tra i principi stessi altrimenti si corre il rischio di fare un trattamento sostanzialmente inutile.
Altra cosa importante è una alimentazione adeguata.
Alcuni lavori recenti dimostrano come, anche nel caso di assunzione di sostanze ad alto potere antiossidante, ci possono essere delle associazioni tra alimenti che ne riducono drasticamente l’efficacia. Ad esempio la biodisponibilità dei fenoli (contenuti nel tè) viene significativamente ridotta dalla contemporanea assunzione di latte. Da ciò risulta come sono necessarie delle modalità ben definite per un corretto apporto di principi nutritivi attivi.
E’ pertanto essenziale comprendere che lo stress ossidativo deve essere prima valutato con esami mirati e successivamente corretto, se è il caso, con un intervento terapeutico chiaro e ben pianificato: il fai da te genera quasi sempre solo confusione.
Presso l’Istituto di Medicina Biologica sono eseguibili esami ben mirati alla valutazione della barriera antiossidante:essi possono essere eseguiti sul sangue e/o sulle urine;danno utili informazioni sul bilancio antiossidante e rappresentano la necessaria premessa per una terapia mirata.
A questo scopo sono stati studiati e messi a disposizione linee di integratori specifici per le varie situazioni che si presentano in modo da eseguire un piano di cura personalizzato nell’ottica più ampia della medicina preventiva.
