Le dermatiti

Febbraio 1, 2010

Le dermatiti sono definite come infiammazioni localizzate a livello cutaneo che possono insorgere per cause molto diverse; possono colpire tutte le fasce di età ed essere associati a prurito che spesso diventa il sintomo predominante; non sempre sono facilmente curabili per cui oltre al disagio fisico si aggiunge quello psicologico legato alla “diversità” del nostro vestito esteriore cioè la pelle.

Si tratta di un fenomeno molto diffuso ed infatti la sua incidenza è in progressivo aumento,in particolare nei paesi industrializzati; accanto a forme lievi moderate ne esistono altre che sono resistenti ai vari tipi di cura creando nel paziente sfiducia e irritabilità; ciò succede perché in realtà spesso le dermatiti sono l’espressione di un problema che non è primariamente della pelle ma che su di essa trova la sua espressione più evidente;ciò spiega come spesso le cure ottengono solo risultati temporanei in quanto si cerca di annullare il sintomo ma non la causa sottostante.

E’ certo che la costituzione genetica gioca un ruolo fondamentale;inoltre recenti studi hanno messo in evidenza una associazione tra le dermatiti e le allergie alimentari confermando come il meccanismo di base sia riconducibile ad una alterata regolazione del sistema immunitario.
A conferma di ciò ci sono alcuni studi pubblicati recentemente che evidenziano come la assunzione di probiotici cioè sostanze che mirano a riequilibrare la flora batterica intestinale hanno un effetto benefico su molte forme di dermatite; ciò è verosimilmente legato alla modulazione della attività immunitaria a livello intestinale.

Questo concetto è peraltro ben presente nella Medicina Funzionale in cui la pelle tende a vicariare la funzione emuntoria dell’intestino quando quest’ultimo è in qualche modo sovraccaricato o in condizioni di alterata flora batterica (disbiosi) .
Su tali premesse presso l’Istituto di Medicina Biologica viene attuato un iter diagnostico diversificato; la verifica della funzionalità intestinale è uno dei cardini della terapia che prevede oltre a test per intolleranza alimentari anche la quantificazione della disbiosi intestinale cioè il grado di alterazione della flora batterica.

Successivamente si cerca di costruire un regime alimentare personalizzato , dopo Test Alcat, per la ricerca delle allergie e intolleranze alimentari, associato ad una terapia di supporto mirata al riequilibrio della flora batterica ed alla modulazione della riposta immunitaria. Molta importanza ha anche la verifica dell’assetto genetico in particolare alla ricerca di forme silenti di celiachia che possono alimentare problemi cronici anche a livello cutaneo. Ciò può essere fatto attraverso uno spatolato della mucosa della bocca;un test semplice che può dare preziose informazioni.

Tale approccio ha l’intento di affrontare la dermatite non solo nelle manifestazioni sintomatologiche ma agendo più in profondità attraverso una correzione dei fattori che sono alla base della patologia.

a cura del dr. Marco Mancuso

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