Il benessere viene dall’intestino – HOD n.50 novembre 2008
Nel nostro intestino convivono batteri buoni e cattivi. Nello specifico, quelli “buoni” lavorano per assorbire e trasformare in anticorpi i nutrienti assunti con l’alimentazione: oligoelementi, proteine, carboidrati, minerali ecc. Dunque il buon equilibrio intestinale dipende dal lavoro dei batteri buoni che forniscono all’organismo le armi – gli anticorpi – contro infezioni e malattie.
Basti pensare (ed è facilmente comprensibile, visto che l’intestino deve difenderci tutti i giorni dalle sostanze estranee che ingeriamo con l’alimentazione) che l’intestino produce il 70% ca. degli anticorpi del nostro sistema immunitario, mentre solo il 30% è dovuto a linfonodi e milza.
Che cos’è la Disbiosi
Secondo la Letteratura internazionale, la Disbiosi Intestinale è l’insieme dei sintomi e dei disturbi
Funzionali Gastroenterici che possono evolvere in malattie in grado di coinvolgere anche organi o
apparati distanti dal colon. Questi problemi all’intestino, definiti “Disbiosi intestinale” creano diversi inconvenienti spiacevoli come colite, stitichezza, gonfiore addominale, meteorismo, flatulenza, diarrea ecc. che interessano molte persone e attualmente rappresentano un problema sociale.
Sono svariati i motivi per cui l’equilibrio intestinale si altera. In particolare, le principali cause della Disbiosi sono dovute a: cibi contaminati da fertilizzanti, conservanti, alimentazione scorretta, farmaci, lassativi, antibiotici ecc. Ha inoltre un ruolo importante l’ambiente (temperature non adeguate al periodo climatico).
L’intossicazione dell’organismo che ne deriva è responsabile di queste patologie, più o meno
gravi, dovute alla Disbiosi:
- Predisposizione ad infezioni e infiammazioni ricorrenti, allergie, intolleranze, malattie autoimmuni
- Infezioni da funghi, in special modo candida, herpes
- Disturbi dell’umore, quali stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione, depressione
- Diarrea, stitichezza, meteorismo
- Acne ed altre affezioni cutanee
- Cefalee, in genere associate ad astenia (debolezza)
- Vaginiti ed infezioni delle vie urinarie
- Disturbi digestivi
- Osteoporosi, reumatismi
- Ritenzione dei liquidi
- Obesità e refrattarietà alla perdita di peso con le diete
- Insonnia
Che cos’è il Disbiosi Test
Rappresenta il presidio di laboratorio per individuare, valutare quantitativamente e monitorare i pazienti che evidenziano uno stato di Disbiosi Intestinale. È un esame che mediante metodiche
analitiche colorimetriche e di cromatografia liquida (HPLC), dosa nelle urine due indicatori della Disbiosi intestinale che determinano la prevalenza di flora intestinale putrefattiva (derivante
dalla fermentazione delle proteine), o fermentativa (determinata dai carboidrati). Con in mano questo dato, il medico può diagnosticare, curare e monitorare la guarigione della Disbiosi consigliando la terapia personalizzata più adatta. Il Disbiosi Test si può fare sia in Farmacia che in uno studio Medico Specializzato.
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Che cos’è l’AMT?
L’AMT, ovvero l’Analisi Minerale Tessutale, è un’indagine di laboratorio riconosciuta e utilizzata dall’Environmental Protection Agency, il Dipartimento Scientifico dell’Ambiente americano, che permette di rilevare con precisione i livelli dei minerali essenziali alla salute, alcuni elementi traccia e i principali tossici depositati nell’organismo.
Come si fa?
Un campione di capelli viene inviato in un laboratorio autorizzato ed esaminato con uno spettrometro ad assorbimento atomico (emissione a plasma). I dati vengono elaborati in modo da ottenere un quadro completo della biochimica individuale.
Perché analizzare i minerali?
Praticamente i minerali regolano tutte le funzioni corporee. Cattive abitudini alimentari, diete restrittive, abuso di farmaci, pillola contraccettiva, stress, inquinamento ambientale, fumo di sigaretta, ereditarietà ed altri fattori possono essere alcune delle cause più ricorrenti di squilibri minerali.
Questi squilibri, rilevabili attraverso la AMT, possono essere l’espressione di tendenze a innumerevoli disturbi, quali:
- Allergie
- Anemie
- Disturbi dell’Apparato Cardio Circolatorio
- Disturbi dell’Apparato Digerente
- Disturbi Endocrini
- Disturbi Neurologici
- Disturbi della pelle
- Disturbi Psicosomatici
- Disturbi dell’Apparato Muscolo-Scheletrico.
Perché analizzare i metalli tossici?
L’eccesso di alcuni metalli tossici (Cadmio, Alluminio, Mercurio, Piombo. Arsenico ecc.) possono alterare le normali funzioni fisiologiche dell’organismo.
Per esempio il Piombo provoca gravi disturbi neurologici, cefalee e iperattività nei bambini.
Il Cadmio può costituire una concausa dell’ipertensione arteriosa. Piombo, Cadmio e Mercurio provocano dolori articolari, problemi muscolari, renali e dermatologici.
Informazioni che l’AMT vi può fornire
I minerali nutrizionali sono di fondamentale importanza per la funzionalità del Sistema Nervoso Centrale e Periferico, del Sistema Nervoso Autonomo (Simpatico e Parasimpatico), del Sistema Endocrino e per la maggior parte dei processi metabolici organici dove agiscono da catalizzatori o da componenti strutturali.
Una loro accurata indagine ci può dare utili indicazioni su questi processi, ma possiamo anche ricavare informazioni sulle condizioni di stress, sulle potenzialità energetiche, sul metabolismo di base, sulla predisposizione a malattie organiche, psicosomatiche, funzionali ed emotive.
Fonte: HOD n.50 novembre 2008


