Sole e Sport all’insegna del benessere

Aprile 30, 2012

Tempo di vita all’aria aperta, maggior movimento e pratica fisica in generale. Binomio molto importante anche da un punto di vista salutistico, che risveglia – in tutti gli appassionati e non – il desiderio di dedicarsi più intensamente a queste attività.

L’aiuto del sole è fondamentale, infatti, per quanto riguarda il calcio (e di conseguenza il benessere delle ossa), e ben nota è la riconosciuta positività su tutto il nostro organismo dell’attività fisica. Sia l’esposizione al sole, sia il movimento richiedono, per evitare spiacevoli conseguenze, alcune precauzioni fondamentali: esporsi al sole con gradualità evitando le ore più calde, utilizzare creme protettive con schermo “molto alto”, riprendere gradualmente l’attività fisica, e non immediatamente subito dopo il pasto, seguire i consigli di un personal trainer.

A queste ben note norme si aggiunge l’importanza dalla nutrizione, che riveste un ruolo fondamentale per entrambe le pratiche.Come nutrizionista, nei miei studi di Fano e Bari, ogni anno dedico ampio spazio a tutta una serie di accorgimenti preparatori, indirizzati a tutti coloro che vogliono iniziare una pratica sportiva tonificante, dimagrante, riabilitativa o che semplicemente desiderano fare un po’ di moto.

Parallelamente, per gli sportivi, ma soprattutto per gli amanti dell’abbronzatura, adotto alcuni accorgimenti che ottimizzano la pelle a ricevere grosse quantità di “energia” dal sole e possono evitare i danni provocati da un’intensa esposizione solare.

Anche se apparentemente distanti, le due pratiche, evidenziano una serie di punti in comune che riguardano la prevenzione di effetti collaterali poco gradevoli.

Mi riferisco alla giusta idratazione, alla presenza o meno di stress ossidativo, alle carenze alimentari, alle giuste abitudini alimentari e al sovrappeso.

Alla luce di queste brevi premesse, l’aiuto di un Nutrizionista è fondamentale.

Ebbene, il periodo è quello giusto. Il cambio di stagione porta con sé il desiderio di rinnovare le nostre abitudini e liberarci dalle tossine che, a causa di una vita più sedentaria e di eccessi alimentari legati al freddo e alla permanenza al chiuso, abbiamo accumulato durante l’inverno. Cosa fare allora?

Nell’ambito di visite programmate presso i miei studi di Fano e Bari, si effettuano analisi della composizione corporea con uno strumento di ultima generazione non invasivo. In questo modo è possibile ottenere le giuste informazioni sull’idratazione e sulla localizzazione dei liquidi, sulla quantità di Massa Grassa presente, sulla disponibilità di Massa Priva di Grassi, sul Metabolismo Basale e altri parametri utili alla conoscenza della composizione corporea. L’indagine è supportata da test che individuano la presenza di aggressione da “Radicali Liberi” e il relativo stato di sofferenza (apatia, sonnolenza, stanchezza ecc.).

Un altro test molto indicato durante il cambio di stagione è quello che indaga la funzionalità intestinale la cui espressione positiva è sinonimo di benessere generale e migliore efficienza fisica.

Come specificato in altre pagine, valido supporto a tutte queste indagini è il test ALCAT per la diagnosi delle intolleranze alimentari che, oltre limitare le nostre prestazioni metaboliche, ostacolano spesso anche le nostre prestazioni fisiche.

Con riferimento alla cura della nostra pelle, è bene sottolineare che l’azione negativa dei fattori ambientali non è la stessa per tutti, ma dipende dai fattori genetici predisponenti. La presenza di varianti genetiche coinvolte nei processi fisiologici può influenzare la suscettibilità individuale determinando una diversa risposta agli agenti ambientali, influenzando di conseguenza il processo d’invecchiamento cutaneo. Un test predittivo non invasivo, tramite un semplice prelievo salivare, può indagare l’evoluzione della pelle attraverso il contenuto di elastina e collagene, principali elementi legati al processo d’invecchiamento cutaneo, e la conseguente perdita di tonicità e compattezza.

A queste approfondite indagini seguono consigli nutrizionali ed eventuali integrazioni che possono agevolare l’attività fisica e la tanto desiderata abbronzatura.

Fondamentale in tale contesto è l’assunzione di alimenti freschi, come frutta e verdura, e in particolare per la pelle, alimenti di colore arancio, rosso e blu (carote, mirtilli, fragole, pomodori), ricchi di antociani e carotenoidi. Ancora più importante è l’assunzione di acqua, fondamentale per tutti i processi metabolici e utilissima per evitare stanchezze muscolari da carenza e secchezza della pelle, che creerebbero i presupposti per un invecchiamento precoce.

Buona vita all’aria aperta a tutti.

a cura del Dr Francesco Lampugnani, Biologo Nutrizionista, Specialista in Farmacologia

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