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Novembre 7, 2014 Newsletter

 il giorno 11/11/2014 alle 20.30 presso la sala consiliare del comune di Bertiolo (Udine)

il dr. Daniele Orlandoni terrà una serata di approfondimento  sul tema:

“Il diabete è una patologia che, numeri alla mano, presenta dati che evidenziano una sua crescita impressionante in tutto il mondo.

Quali sono le cause che possono generarlo, quali le terapie, quali sono le sue conseguenze sul sistema sanitario.

E’ possibile elaborare una strategia preventiva basata sull’educazione alimentare e su
semplici esami clinici che ci consentano di invertire questa drammatica tendenza?”.

(evento organizzato dalla Farmacia Tilatti



Novembre 4, 2014 Newsletter

8 novembre ore 10,00.

Via Giovanni da Cermenate, 82 Cantù

OSTEOPATIA CENTRO ITALIANO

Il centro italiano di trattamenti osteopatici sorge a Cantù immerso nel verde, e facilmente raggiungibile. La struttura, unica in Italia nel suo genere, è stata realizzata completamente con materiale ecocompatibile ed ecosostenibile ad impatto zero, tra cui 40 pannelli fotovoltaici e ricambio d’aria continuo. Un ambiente che garantisce agli operatori ed ai pazienti il miglior relax e benessere fisico aumentando l’efficacia dei trattamenti ricevuti. Per la prima volta si vedranno riuniti i migliori osteopati del territorio pronti a collaborare e a fornire ai pazienti le attenzioni necessarie, ognuno a seconda della sua specialità. Avremo inoltre una nutrita équipe di collaboratori per garantire un servizio più completo e veloce possibile. Particolare attenzione a neonati e bambini per lo screening preventivo, ed ai diversamente abili.

La collaborazione con DottorNatura e Alcat Test Italia rappresenta il supporto essenziale nello sviluppo di tematiche di fondamentale importanza per la prevenzione e il ripristino del benessere dal punto di vista naturopatico e nutrizionale: gestione del farmaco e nutraceutica, alimentazione e intolleranze alimentari, stress management.

L’inaugurazione di sabato 8 novembre non prevede cibo o bevande, ma trattamenti ad offerta libera, destinata all’associazione P.O.I.S. Pediatria Osteopatia Italia Sri Lanka.

Siamo sicuri che una copiosa collaborazione tra diversi specialisti fatta con cura sia la chiave per il miglioramento della qualità di vita di ogni individuo.

Ocit -Osteopatia Centro Italiano-

Dottor. Mirko Bandera-DottorNatura-

Alcat Test Italia



Novembre 3, 2014 Newsletter

Giovedì 27 Novembre ore 20:30
Sala Monsignor Zenucchini

Via Castello n.32 – Rovato (BS)

Si terrà l’incontro “E adesso..COSA MANGIO? – Gli Effetti delle Intolleranze non sono  Sempre così Divertenti ”, organizzato dalla Farmacia San Carlo di Rovato, in collaborazione con l’Istituto di Medicina Genetica e Preventiva di Milano – Imgep.

Cefalea, gonfiori, stanchezza cronica, dermatiti, stipsi, episodi dissenterici, cambi di umore, per citare solo i più noti. Sono tanti e vari i sintomi e gli effetti delle intolleranze alimentari, fenomeno in grado di stravolgere il nostro benessere e le nostre abitudini. Chi ne soffre, spesso, le prova tutte prima di accorgersi di essere colpito da questo disturbo e di capire che tutto può dipende anche dai cibi più insospettabili. 

Come scoprire le intolleranze con Alcat test? Come curarle e gestirle con un’alimentazione corretta e personalizzata?

Ce ne parlano il Prof. Giuseppe Di Fede– Direttore Sanitario IMBIO e Imgep di Milano e il Dott. Sacha Sorrentino- Biologo Nutrizionista di IMBIO.

Vi aspettiamo a Rovato (BS), per maggiori informazioni potete contattare:

La Farmacia San Carlo allo 0307721100

stampa la locandina in pdf : Locandina Rovato



Novembre 3, 2014 Newsletter

L’intolleranza al glutine recentemente è diventata oggetto di studio da parte della comunità scientifica internazionale. I numeri dei soggetti che si scoprono celiaci è in continua aumento, si stima che 1 persona su 100 sia celiaca. Ma come mai questo fenomeno è in continuo aumento? Per rispondere a questa domanda, bisogna fare un passo indietro.

Prima di tutto dobbiamo fare un distingua tra celiachia e intolleranza al glutine.

La celiachia è un’intolleranza al glutine e a tutti i derivati dalle farine, geneticamente determinata con produzione di anticorpi che aggrediscono il glutine, causando una distruzione della mucosa dell’intestino tenue. L’unica terapia possibile è la privazione dalla dieta del grano e dei derivati dal frumento (pane, pasta, prodotti da forno, solo per citarne alcuni).

L’intolleranza al glutine è stata recentemente sdoganata grazie ad una consensus conference di Londra nel marzo del 2011. Ricercatori, gastroenterologi di tutto il mondo si sono riuniti e hanno tracciato le linee guida per la ricerca e la diagnosi di reazioni avverse, legate al glutine, di tipo non celiaco.

A questo punto dobbiamo chiederci: ma quali sono i sintomi? Possiamo fare una diagnosi precoce?

Spesso i sintomi tra celiachia (CD) sensibilità al glutine (GS) sono sovrapponibili; i più comuni sono:alterazione dell’alvo, stipsi o scariche di dissenteria, dermatite ruvida e secca, afte orali ricorrenti, infezioni virali recidivanti (herpes, mononucleosi) tendenza al diabete, oppure il diabete di tipo uno precede la celiachia, disturbi neurologici (epilessia, ipercinesi, fino al decadimento cognitivo), aborti ripetuti e difficoltà nel concepimento. Anche chi pratica sport, noterà una difficoltà ad aumentare la massa muscolare, anzi più si allena e meno risultati otterrà sulla performance.

Come si può notare i sintomi sono tanti e non di univoca interpretazione, il medico clinico dovrà mettere a disposizione la propria abilità nel ricercare ed evidenziare la sintomatologia per poter procedere alla diagnosi corretta.

Quali esami sono disponibili per al diagnosi di celiachia e sensibilità al glutine?

Per la celiachia, la positività di anticorpi anti transglutaminasi è determinante, accompagnata da positività degli anticorpi anti gliadina, anti endomisio, e per finire la gastroduodenoscopia, con l’evidenza della lesione della mucosa, con appiattimento dei villi. La sensibilità al glutine ha soltanto una positività degli anticorpi anti gliadina, e la positività al test ALCAT che mostra una reazione di intolleranza al glutine di grado medio – alto, dove la sospensione del glutine e l’applicazione di una dieta a rotazione, porta ad un miglioramento dei sintomi clinici.

In pratica il test ALCAT per la ricerca di intolleranze alimentari e la positività di una quota di anticorpi sono determinanti per fare diagnosi di sensibilità al glutine.

Il test genetico per la ricerca di una possibile predisposizione alla celiachia è un test che possiamo includere nel percorso diagnostico, poiché ci aiuta a confermare o smentire eventuali predisposizioni allo sviluppo di celiachia o sensibilità al glutine. Il test genetico non è invasivo e può essere fatto a tutte le età.



Ottobre 29, 2014 Newsletter

Sabato 15 novembre c/o Terme Sibarite – via delle Terme, 2 – Cassano allo Ionio, Cosenza

Si terrà “La genetica e la nutrizione al servizio della  prevenzione: applicazioni in clinica medica”, il seminario accreditato ECM, organizzato da Akesios Group srl, in collaborazione con Imgep – Istituto di Medicina Genetica e Preventiva.

Genetica e nutrizione come strumenti di prevenzione oggi sono realtà.

Interazione tra i nutrienti e genoma umano, diete personalizzate, stress ossidativo e resistenza insulinica saranno solo alcuni dei temi affrontati durante il convegno dagli Specialisti dell’Istituto di Medicina Genetica di Milano: Prof. Giuseppe Di Fede e Dr. Francesco Orlandoni

Cosenza_15_11_2014



Ottobre 28, 2014 Newsletter

Dopo la prima uscita dedicata al Nichel, impariamo a conoscere e combattere a suon di ricette l’intolleranza al lattosio con l’aiuto del Prof. Di Fede, della drssa Jessica Barbieri e da me.

Un aiuto concreto per chi sta vivendo un problema troppo spesso sottovalutato: perché le difficoltà non finiscono al momento della diagnosi. Lo so bene io che ho trasformato un limite in una possibilità, raccogliendo in questo volume tutte le risorse utili a tavola per chi come me soffre della carenza dell’enzima necessario a digerire gli zuccheri presenti nel latte e nei suoi derivati: informazioni, consigli, esperienze e soprattutto… ricette!

Sfogliate e gustate i 99 piatti creati da me, da foodlovers e da tanti amici Chef di fama internazionale coinvolti in un progetto unico: vivere l’intolleranza al lattosio non più come limite, ma come possibilità di sperimentare nuovi sapori.

Non resta che partire insieme in un viaggio nel Mondo delle Intolleranze, con un volume che racchiude in sé il problema e la sua soluzione: nella cucina come nella vita, quando la ami non c’è niente e nessuno che possa indurti a rinunciarvi!

Oltre alle ricette di Tiziana troverete ricette di:

Luca Mauri, Alessandra Barbone, Antonella Rossi, Enrico Bartolini, Andrea Bevilacqua, Claudia Livia Biondini, Massimo Cairati, Antonino Cannavacciuolo, Michele Cannistrano, Giuseppe Capano, Fabio Silva, Isa Mazzocchi, Laura Ghezzi, Massimo Livan, Federico Mattavelli, Matteo Scibilia, Aurora Mazzucchelli, Antonino Messina, Micol Pisa, Milly Callegari, Carlo e Loris Molon, Giancarlo Morelli, Luca Mozzanica, Nunzia Bellomo, Davide Oldani, Armando Palmieri, Roberto Maurizio, Sandro Romano, Almerindo Santucci, Sara Preceruti, Marco Scaglione, Gaetano Simonato,Daniele Zennaro, Robbie Pezzuol

Sono da  da sempre convinta che la cucina sia veicolo di passione e umanità, e non mi sono arresa dopo la diagnosi di intolleranza al nichel e al lattosio. Oggi www.nonnapaperina.it è un blog di riferimento nel mondo delle intolleranze e la mia presenza è richiesta nelle più grandi manifestazioni enogastronomiche italiane. Si perpepisce che il problema delle intolleranze sta crescendo a vista d’occhio.

Il volume dedicato all’intolleranza al lattosio segue il grande successo della sua prima pubblicazione Nichel. L’intolleranza? La cuciniamo!, edito nel 2013.

Siete tutti invitati alla presentazione che si terrà giovedi 13 novembre 2014 all’Hotel de la Ville di Monza alle ore 19.

 



Ottobre 24, 2014 Newsletter

Si terrà “Intolleranze alimentari: conoscerle e curarle”, l’incontro organizzato da ALVIN Biointolleranze Alimentari, in collaborazione conImgep – Istituto di medicina Genetica e Preventiva di Milano.

Secondo le ultime stime europee, la diffusione delle intolleranze alimentari si è ingigantita, raggiungendo una percentuale d’incidenza del 13% nei bambini e del 10% negli adulti. Chi ne soffre prova spesso qualsiasi cura prima di scoprire che tutto può dipendere da uno o più alimenti non tollerati dal nostro organismo.Un grande aiuto ci arriva dal Alcat Test, unico test per le intolleranze riconosciuto dall’FDA. Grazie a questo metodo, oggettivo e computerizzato, è possibile capire se una persona soffre d’ intolleranza e, impostando un piano nutrizionale individuale, condurla alla guarigione.

Sempre più diffuso e legato alle intolleranze alimentari è il fenomeno della disbiosi intestinale, le cui conseguenze possono essere numerose e talvolta gravi. Anche in questo caso esiste un valido strumento, il Disbiosi Test, un test diagnostico che consente di valutare le eventuali alterazioni della flora batterica.

Saranno questi gli argomenti affrontati nel corso dell’incontro, dal Dr. Sacha Sorrentino – Biologo Nutrizionista staff dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano.

Per informazioni: Konci Alma – Tel. 3287136003 – almav2@virgilio.it



Ottobre 22, 2014 Newsletter

Con l’arrivo dell’autunno comincia la periodica raccolta di funghi commestibili, la cui crescita è favorita dalle condizioni umide e dalla presenza di un suolo continuamente arricchito di nuova materia organica, le foglie che cadono dagli alberi. Tutto questo permette lo sviluppo e la crescita dei funghi che sfruttano la materia organica morta per svilupparsi nelle forme e colori che tanto affannosamente ricerchiamo nei luoghi più umidi e ombreggiati dei boschi.

Pochi sanno, tuttavia, che i funghi sono anche delle vere e proprie “spugne” di metalli pesanti e, tra questi, di nichel, sostanza chimica presente in natura praticamente in tutti i suoli.
Oltre al Nichel, alcune varietà di funghi possiedono anche tracce di lattosio, con conseguenti problemi in chi è particolarmente sensibile a questo zucchero. Bisogna inoltre ricordare che i funghi producono naturalmente sostanze antimicrobiche e tali sostanze, anche se in piccola quantità, sono ancora presenti nei funghi edibili, con effetti negativi sulla composizione della flora batterica intestinale.

Quando a far le spese di questa sovrabbondanza di molecole sono i lattobacilli e i Bifidobatteri presenti nel nostro intestino, Candida albicans, fungo naturalmente presente nel tratto intestinale e nostro commensale (ci aiuta infatti nella digestione degli zuccheri), diventa aggressiva, mutando la sua struttura e trasformandosi in una forma invasiva. Candida albicans, nella forma patogena, è capace di provocare microfessure nell’epitelio intestinale (DISBIOSI), portando inevitabilmente al passaggio, attraverso tali aperture, di macromolecole alimentari, non completamente digerite, verso il sangue, con l’insorgenza dei sintomi tipici di un’intolleranza alimentare come gonfiore, stanchezza, sonnolenza post-prandiale, aereofagia, stipsi, cefalea, dermatiti, nausea, irritabilità etc.

Anche coloro che soffrono di intolleranza ai lieviti devono far attenzione ai funghi edibili: i lieviti, infatti, fanno parte dello stesso ramo evolutivo dei funghi. Consumare troppi prodotti lievitati può quindi portare il nostro sistema immunitario a riconoscere e reagire allo stesso modo nei confronti dei funghi commestibili.

Scoprire se la causa dei nostri disturbi gastrointestinali è riconducibile ad un’intolleranza ai lieviti o ai funghi è molto semplice: attraverso la metodica ALCAT e in particolare il pannello
ALCAT 30 è possibile verificare la reazione del nostro corpo non solo ai lieviti (lievito chimico, lievito di birra e Candida albicans), ma anche ai funghi (Reishi, Maitake, Cordyceps, Champignon e Shiitake) per evitare spiacevoli e “lievitanti” sorprese al nostro organismo.



Ottobre 20, 2014 Newsletter

Il VI Congresso ARTOI. Oncologia Integrata e Nutrizione: il futuro nella Integrazione e nella Tradizione si terrà a Roma il 07 e 08 novembre 2014,  presso l’Aula Magna- “Università G. Marconi “, in via Vittoria Colonna 11alle ore  8:30.

Venerdi 07/11/2014  seduta plenaria.  Ore 20,30, cena di gala.

Sabato 08/11/2014  mattina: casistiche, ricerche, prevenzione, nutrizione.

Sabato 08/11/2014  pomeriggio: Workshop di Ipertermia Oncologica, organizzato da Andromedic.

Il costo è di  €50 per i soci ARTOI, €80 per i non soci ed € 50 per i non soci ARTOI no ECM

Il corso rilascerà crediti ECM per gli aventi diritto.

I posti sono limitati pertanto ti consigliamo di registrarti subito.

La data ultima per la registrazione e il pagamento è il primo novembre 2014.

La Deadline di invio abstract per la ” Sessione Poster” è stata prorogata al 30/10/2014



Ottobre 17, 2014 Newsletter

La stagione autunnale sottopone a duro stress il sistema immunitario. Il cambio di temperatura influenza negativamente le difese, e ci ammaliamo più facilmente. Sindrome influenzale, raffreddori, faringiti e bronchiti sono pronti a far capolino. Come possiamo difenderci, in modo naturale senza ricorrere a terapie aggressive e cicli di antibiotici?

I cibi di stagione contengono le sostanze antiossidanti, minerali e vitamine necessarie per mantenere attivo il sistema difensivo. Uva, Frutta secca, verdura di stagione, sono ottimi alleati.

Rafforzare le difese e aumentare il sistema immunitario sono queste le richieste del momento. Ma come? Prima di tutto bisogna porre molta attenzione agli alimenti che indeboliscono le difese: cibi troppo raffinati, condimenti carichi di grassi animali, zuccheri e dolci indeboliscono le difese.

Fare attenzione all’intestino: la salute del colon è fondamentale, dato che la maggior parte delle cellule deputate a difenderci sono prodotte proprio in quella sede.

Il benessere intestinale rappresenta l’obiettivo da mantenere, per avere un sistema immune, competente, attivo a capace di far fronte alle continue “aggressioni” da parte di virus e batteri, tipici della stagione. La qualità degli alimenti che mangiamo influenzerà la qualità della produzione di anticorpi. Sembra banale, ma è di fondamentale importanza.

La flora batterica intestinale se ben rappresentata e in equilibrio (eubiosi) sarà in grado di mantenere alto il livello qualitativo e quantitativo degli anticorpi. Una flora batterica alterata (disbiosi) da cause diverse, alimentazione sregolata, assunzione di cibi non di stagione, terapie antibiotiche massicce, alcune patologie, influenzerà in maniera negativa la produzione di anticorpi. Come fare per sapere se la propria flora batterica è nella norma? Un semplice test delle urine è in grado di scoprire l’alterazione dei batteri intestinali (disbiosi test) e consente di intervenire in tempo, con terapie mirate al ripristino dell’eubiosi intestinale. La flora batterica agisce un pò come una barriera sulle mucose, impedendo l’aggressione dei batteri nemici, favorendone cosi la loro eliminazione.

Il disbiosi test rivela la presenza di indicano e/o scatolo, derivanti dalla produzione di batteri alterati intestinali.

La produzione di sostanze patogene da parte di batteri cattivi nell’intestino può modulare in senso negativo la produzione di anticorpi e abbassare di conseguenza le difese immunitarie.

Una delle tante cause di disbiosi è rappresentata dalle intolleranze alimentari. Una dieta basata su alimenti poco graditi per il nostro fisico influenzerà le difese immunitarie e premetterà lo sviluppo di batteri patogeni intestinali. Il test per scoprire una possibile intolleranza alimentare è il test ALCAT, attraverso un prelievo di sangue venoso e un’apparecchiatura dedicata, il test ALCAT è in grado di determinare gli alimenti che creano intolleranza e che influenzano la salute non solo intestinale ma di tutto l’organismo.

Un intestino in salute, rappresenta un primo passo per mantenere lo stato di benessere globale dell’organismo.

 


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