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Marzo 30, 2008 Newsletter

5° Congresso AMEB

Associazione Medicina Estetica Benessere

Magazzini del Cotone
Genova, 15-16 marzo 2008

Il 5° Congresso AMEB (Associazione Medicina Estetica Benessere), aperto a Medici di base, in primis, ma altresì a Dermatologi, Chirurghi plastici e vascolari annovera un alto numero di presenze. Sono state oltre cinquecento nelle prime quattro edizioni e tendente all’ aumento nella quinta edizione, tanto da richiedere il passaggio da una realtà storica ma piccola come Palazzo Ducale, sede della 4° edizione, ad una realtà più ampia come il Cotone Centro Congressi.

L’afflusso, nel tempo, è risultato essere esteso a Regioni limitrofe quali il Piemonte e la Lombardia ma l’interesse sarebbe quello di allargare l’ utenza alle altre regioni.
La 4° edizione del Congresso dell’Associazione Medicina Estetica Benessere vuole essere esteso a tutti gli operatori del settore estetico prevedendo spazi distinti per Medici e tutti gli altri operatori del settore (centri estetici, centri benessere, centri fitness etc.), nell’ intento di divulgare al massimo il concetto di benessere anche ad operatori non medici.
Il congresso è riconosciuto e verrà accreditato dal Ministero della Salute sotto la direzione organizzativa della AMEB (Associazione Medicina Estetica e Benessere – Comitato Scientifico: Presidente Dr. Paolo Rossi).

Segreteria Scientifica
AMEB Associazione Medicina Estetica e Benessere
Corso Tardy e Benech 13/2, Savona – Email: info@meb-it.org
Resp. Scientifico: dott. Paolo Rossi – Segreteria: dott.ssa Susanna Camurati

Segreteria Organizzativa
M.A.F. Servizi srl – Torino/ Genova www.mafservizi.it
Sede di Genova Sede di Torino
Via XX Settembre, 23 Corso Svizzera,185
tel. 010.5954304 tel. 011.505900
fax 010.5954304 fax 011.505976
Project Leader-Sponsor Dott.ssa Anna Botto botto@mafservizi.it
Resp. Iscrizioni Sigra Elena Vitali vitali@mafservizi.it

Iscrizioni
La partecipazione ai Corsi è gratuita. Dato il numero limitato di iscrizioni ad un massimo di persone per ogni corso, è indispensabile la pre-registrazione. Le iscrizioni, da inviare alla Segreteria Organizzativa, verranno accettate in base all’ordine cronologico di arrivo della scheda di iscrizione sino ad esaurimento posti.

La Segreteria Organizzativa provvederà ad inviare la conferma di iscrizione all’indirizzo e-mail o al numero di fax segnalato sulla scheda. Le schede sprovviste del numero di fax e/o email non verranno accettate.

Scheda di Registrazione
La scheda di iscrizione è disponibile a questo link oppure inviando una email di richiesta all’indirizzo botto@mafserviz.it

Crediti formativi E.C.M.
Sabato, 15 marzo 2008

N. 5 crediti Massimo n. 100 partecipanti – “Medicina Generale, Dermatologia e Chirurgia Plastica:protocolli comuni nella prevenzione di patologie e nel follow-up di trattamenti chirurgici”
Professione – Medico Chirurgo
Discipline – MMG – Chirurgia plastica e ricostruttiva – Dermatologia e venereologia

N. 4 crediti Massimo n. 100 partecipanti – “Ruolo dell’insegnamento della corretta alimentazione e del corretto stile di vita nell’ambulatorio di medicina generale”
Professione – Medico Chirurgo
Discipline – MMG – Malattie metaboliche e diabetologia – Scienza dell’alimentazione e dietetica

Domenica, 16 marzo 2008

N. 3 crediti Massimo n. 70 partecipanti- “Fitoterapici: Modalità di preparazione ed utilizzi terapeutici”
Professione – Farmacista
Discipline – Area interdisciplinare
Professione – Medico Chirurgo
Discipline – MMG – Malattie metaboliche e diabetologia – Scienza dell’alimentazione e dietetica

Non accreditato E.C.M. Massimo n. 70 partecipanti – “Termalismo, SPA e trattamenti ancillari”


Programma

15 MARZO 2008 – Sala Ponente
Medicina Generale, Dermatologia e Chirurgia Plastica: protocolli comuni nella prevenzione di patologie e nel follow-up di trattamenti chirurgici

Prima sessione: Dermatologia
Moderatori Giuseppe Cannata, Alessandro Farris, Aurora Parodi, Marina Romagnoli
09,45 Rosacea – Aurora Parodi
10,20 Terapie laser – chirurgiche delle teleangectasie – Marina Romagnoli
10,40 Laser epilazione – Annalisa Beatini
11,00 Pausa

Seconda sessione: medicina estetica
Moderatori Piermario Isola, Piergiorgio Mandelli, Stefano Picasso, Laura Simona
11,20 Fillers del volto – Tiziana Lazzari
11,40 Ozonoterapia – Mario Sirito
12,00 Neocollagenogenesi: rigenerazione cutanea – Vittorio Gennaro
12,00 Chirurgia superficiale con SELP – Giorgio Fippi
12,30 WORKSHOP Medigest (non accreditato ECM) – Giorgio Fippi
13,30 Pausa

Terza Sessione: Chirurgia Plastica
Moderatori Antonio Grande, Sonia Balestrero, Pierluigi Santi
14,00 Ricostruzione mammaria – Pierluigi Santi
14,20 Rinoplastica – Giorgio Lavagnino, Raffaella Sommariva
14,40 Peelings combinati – Lucio Miori
15,00 Mesoterapia omotossicologia – Massimo De Bellis
15,20 Biorivitalizzazione combinata – Massimo Ladisi
15,40 Rimodellamento non chirurgico del profilo nasale – Aldo Bauducco
16,00 Fosfatidilcolina – Rosanna Dalla Costa
16,20 Trattamento chirurgico dei nei – Paola Barabino
16,40 Pausa

Quarta Sessione: Flebo linfologia
Moderatori Sergio Capurro, Giorgio Forgione, Giovanni Perdonò
17,00 Analisi strumentale della circolazione venosa – Giovanni Perdonò
17,15 Scleroteapia tridimensionale – Sergio Capurro
17,30 Crossectomia e stripping – Eddy Zepponi
17,45 Focus sulla chirurgia vascolare degli arti inferiori – Giorgio Forgione
18,00 Scleroterapia – Pietro Forfori
18,15 Flebologia – Alberto Macciò
19,00 Compilazione Test – Chiusura lavori


15 MARZO 2008 – Sala Levante
Ruolo dell’insegnamento della corretta alimentazione e del corretto stile di vita nell’ambulatorio di Medicina Generale – con il Patrocinio di ASSIMEFAC

Prima Sessione: Corretta alimentazione
Moderatori Renato Giusto Vice-Presidente Ordine dei Medici di Savona
Andrea Stimamiglio Coordinatore FIMMG Genova
09,00 Consigli dietologici nel diabetico – Caterina Bordone
09,30 Consigli dietetici per patologie – Fabrizio Gallo
11,00 Corretta alimentazione, sovrappeso e sottopeso – Giuseppe Daino
12,00 Importanza della deglutizione nell’alimentazione – Diego Cossu
13,00 Pausa

Seconda Sessione: Nuove metodologie di operative nel campo dietologico
Moderatori Luca Lione Diabetologo – Emanuele Russo M.M.G.
14,00 Alimentazioni proteiche: vizi e virtù – Mario Pucci
15,00 Ruolo dell’analisi strumentale nella dieta – Pietro Morini
16,00 WORKSHOP I.M.Ge.P. (non accreditato ECM)
Focus on: intolleranze alimentari Attilio Speciani

Tavola Rotonda – Moderatore Giuseppe Daino
17,30 Tavola rotonda
18,30 Compilazione Test – Chiusura lavori


16 MARZO 2008 – Sala Ponente
Termalismo, SPA e trattamenti estetici ancillari

Prima Sessione Terme e SPA
Moderatori Antonio Basso – Giuseppe Nappi Presidente nazionale Medicina Termale
Francesco Berti Riboli Confindustria Genova
09,10 Gestione e marketing di una SPA – Paolo Torazza Confindustria
09,30 Patologie orl e cure termali – Federico Baricalla
10,00 Metodologie elettromeccaniche nelle SPA – Raul Novelli
10,20 Clinica e terapia dello stress nelle SPA – Alberto Massirone
10,40 Riabilitazione in centro termale – Fiorenza Di Matteo
11,00 Pausa

Seconda Sessione: Medicina dello sport ed anti-aging
Moderatori Damiano Galimberti Presidente nazionale AMIA – Alberto Massirone Presidente Agorà
Gianraffaele Politi
11,10 Nutriceutica (alimentazione ed invecchiamento) – Damiano Galimberti
11,25 Ormoni e prevenzione dell’ invecchiamento – Ascanio Polimeni
11,40 Cura della pelle e prevenzione anti-aging – Aldo Ciambellotti
11,55 Terapie anti stress ossidativo – Eugenio Luigi Iorio
12,10 Attività anaerobica ed anti-aging – Franceso Balducci
12,30 Gestione di un centro sportivo – Enrico Carmagnani
13,00 Pausa

Terza Sessione: estetica aggiornamenti teorici e pratici
Moderatori Guido Botto – Luca Costi Segretario Generale Confartigianato Liguria
Olimpio Marcello Delegato Confartigianato Genova
14,00 Estetista e servizio alla persona – Francesca Di Terlizzi , Nennella Santelli
14,20 Cosmeceutici anti age – Umberto Borellini
14,40 Cosmetici da cabina e domiciliari – Davide Antichi,Alberto Pavesi
15,00 Trucco semi-permanente – Marco Altamura
15,15 Dimostrazione dal vivo di trucco – moda – Marco Piccinini
16,00 Pausa
16,15 Ultrasuoni e Fosfatidilcolina:teoria e pratica – Danila Crevani
17,00 Tricologia – Diego Dal Sacco
17,15 Tricologia olistica – Ronda Gloriana
17,30 Estetica Olistica: teoria e pratica – Gabriello Ferrero, Enza Zuffo
19,00 Chiusura lavori

 

16 MARZO 2008 – Sala Levante
Fitoterapici: Modalità di preparazione ed utilizzi terapeutici

Prima Sessione
Moderatori Edilio Lancellotti – Felice Ribaldone Presidente dell’Ordine dei Farmacisti
Sergio Mendelevich Regione Liguria
09,00 Uso degli omega tre e del riso rosso sull’ipercolesterolemia – Livia Pisciotta
10,00 Fitoterapia per patologie – Gianguglielmo Bergamaschi
10,30 Ayurveda – Bruno Grassi
11,00 Pausa3

Seconda Sessione
Moderatori Paolo Corte Presidente AGIFAR Savona – Paolo Piaggio Presidente AGIFAR Genova
11,20 Uso dei fitoderivati nelle alterazioni circolatorie – Antonello Sannia
12,00 WORKSHOP I.M.B. (non accreditato ECM)
Rapporto omega tre-omega 6 come marker dello stato di salute – Giuseppe Di Fede
13,30 Pausa

Terza Sessione
Moderatori Maurizio Devasini Presidente regionale UNERBE – Augusta Nazari – Antonello Sannia
14,00 Normative e formulazione dei fitoderivati – Marina Boscarini
15,00 Definizione ed azione cutanea della fitomelatonina – Francesca Ferri
16,00 Focus sulle intolleranze alimentari – Claudio Santi
15,30 Pausa

Quarta Sessione
Moderatori Umberto Cosce – Claudio Santi
16,00 Agopuntura – Umberto Cosce
16,30 Alga Klamath ed altre innovazioni – Marco Fornaciari
18,30 Compilazione Test – Chiusura lavori



Novembre 1, 2007 Newsletter

Il primo che ha avanzato l’ipotesi o la teoria dell’esistenza dei Radicali Liberi fu il dottor Denham Harman nel 1956. Secondo la teoria sviluppata, con il passare degli anni, il nostro orgnaismo tende a produrre dei prodotti di “scarto” derivanti dal metabolismo delle cellule, cioè dal lavoro svolto dai miliardi di agglomerati cellulari che compongono il nostro corpo e che tendono ad accumularsi all’interno delle cellule stesse svolgendo una potenziale azione dannosa definita ossidante.

I Radicali Liberi (RL) sono molecole instabili (gruppi di atomi legati tra loro) ossia molecole alle quali “manca qualcosa” e che sono pronte a reagire con altre molecole, in quanto hanno un elettrone disponibile detto in gergo tecnico “spaiato”.

Nell’organismo umano i RL reagiscono con qualsiasi struttura molecolare che incontrano. Ogni giorno senza accorgercene produciamo molti di questi RL. Essi sono i veri killer delle strutture cellulari e dei batteri, i veri responsabili dell’invecchiamento delle cellule.

Considerando il fatto che tutti noi abbiamo dei sistemi di recupero e trasformazione di questi radicali liberi, trasformandoli in acqua e ossigeno libero e inserendoli in cicli metabolici corretti. Tutti i RL si formano all’interno delle cellule e precisamente nei mitocondri, organelli cellulari deputati alla produzione di energia detta ATP; dove l’ossigeno viene sfruttato per produrre energia. Ma non tutto l’ossigeno viene utilizzato a questo scopo e in parte va a formare i RL.

Se questi non vengono neutralizzati possono aggravare molti processi fisiologici tra i quali quello della degenerazione degli organi, facendoli pertanto invecchiare precocemente, aumentando di conseguenza l’età biologica (la quale può essere diversa da quella anagrafica). Questo nuovo modo di vedere e considerare le malattie sotto l’aspetto degenerativo e pro ossidante, ha quindi fatto sì che nascessero nuovi metodi per evidenziare la salute del nostro organismo.

Tramite un normale prelievo venoso, è possibile effettuare un test che valuta la presenza o meno di questi RL quantificandoli con un indice numerico e esprimendo inoltre la capacità di neutralizzare i RL da parte dei sistemi antiossidanti dei quali siamo forniti. Il medico poi leggendo il risultato individuerà la possibile strategia terapeutica mediane l’uso di antiossidanti adeguati e a dosi specifiche e con una corretta alimentazione antiossidante.

Esistono infatti dei cibi con potere antiossidante, cioè con capacità di assorbire i radicali liberi e l’università di Boston ha stilato un elenco di cibi con tali caratteristiche i quali dovranno essere poi inseriti in un programma alimentare in casi di evidente accumulo di radicali liberi.

Concludendo, i RL sono quindi responsabili di diverse patologie: aterosclerosi, infarto, ictus e tutte le patologie cardio-circolatorie, invecchiamento cerebrale, demenza e Alzheimer, Parkinson, rughe, artrite, problemi circolatori periferici capillari, deficit circolatori, persistenza di infezioni da parassiti o da funghi e da batteri, infiammazioni croniche osteoarticolari.



Settembre 1, 2007 Newsletter

Il consumo di prebiotici (carboidrati a catena corta: inulina, fruttoligosaccaridi) e probiotici (ceppo batterico intestinale come i lattobacilli), come prodotti farmaceutici da banco, è aumentato negli ultimi anni e si possono oramai ritrovare come aggiunta in diversi alimenti. In generale è oramai accettato l’idea di utilizzare questi prodotti come un aiuto naturale, al mantenimento e miglioramento generale del proprio stato di salute.

Negli ultimi anni, una serie di lavori scientifici hanno dimostrato l’efficacia clinica di alcuni ceppi probiotici nel trattamento di alcune patologie come le dissenterie, infiammazioni intestinali, coliti, stipsi, allergie alimentari. A volte è necessario ricercare il tipo specifico di probiotico, ma non sempre si sa dove eseguire il test e cosa cercare. Presso ll mio Istituto, ci si avvale di un test particolare e sofisticato che identifica in modo accurato, la qualità della popolazione batterica presente nell’intestino: il DISBIOSI TEST. In maniera indiretta, valutando il metabolismo (il prodotto del lavoro svolto) dei ceppi batterici presenti nell’intestino, possiamo risalire al tipo di popolazione che prevale all’interno dell’intestino. Il dosaggio di Indolo ( dato dalla fermentazione dei carboidrati derivanti dal consumo eccessivo di pane e pasta) e Scatolo (derivante dalla putrefazione delle proteine di origine animale, carne rossa, pesce), attraverso le urine del mattino, è determinante per distinguere quale batterio è più attivo nel produrre sostanze di fermentazione o di putrefazione.

Il tratto gastro-intestinale, permette lo sviluppo di diverse forme microbiche con esigenze nutrizionali diverse. In base al tipo di alimentazione quotidiana, si svilupperà una popolazione di tipo anaerobia (batteri che possono vivere in assenza di ossigeno) o una popolazione aerobia (che possono vivere in presenza di ossigeno). Un segnale che “qualcosa è cambiato” nel nostro intestino e quindi nell’organismo, è il caratteristico odore forte e maleodorante delle feci, oltre al colore e consistenza modificati, il tipico gonfiore addominale che si accentua verso sera, la flatulenza eccessiva. In base ai parametri sopra descritti, la possibilità di sapere quale tipo batterico si è sviluppato nel nostro intestino, ci permette di scegliere in maniera precisa e mirata la terapia adeguata al ripristino dell’equilibrio intestinale.

Un aiuto al ripristino della normale flora batterica intestinale, è dato dalla somministrazione di “fermenti lattici attivi” adeguatamente selezionati, per riportare l’intestino a svolgere le normali funzioni metaboliche di purificazione ed eliminazione di sostanze di scarto potenzialmente tossiche. L’alimentazione sbilanciata, a favore di un eccesso di carboidrati a scapito di frutta e verdura ad esempio, può favorire lo sviluppo di forme patologiche batteriche o micotiche, non completamente risolte. Quindi il riacutizzarsi ad esempio di Candidosi vaginale, su stimolo di tipo alimentare, rappresenta un’alterazione dell’immunità intestinale, che necessita di un corretto riequilibrio. Lo specialista troverà le soluzioni più adeguate e personalizzate per riportare in condizioni fisiologiche un intestino reduce da eccessi alimentai sbilanciati.

Un aiuto ulteriore al riequilibrio della flora batterica intestinale, è rappresentato dall’idrocolon terapia. Metodica terapeutica di pulizia, non invasiva o traumatica, dell’intestinale.
I sintomi che richiedono di effettuare un DISBIOSI TEST o un LAVAGGIO DELL’INTESTINO, sono: gonfiore addominale, feci non formate, cattivo odore delle feci, irregolarità intestinale, sintomi colitici aspecifici, senso di pienezza e sazietà costante.



Maggio 1, 2007 Newsletter

Riservato a Medici Chirurghi
Corso in fase di accreditamento ECM

9 giugno 2007

NOVOTEL MILANO – LINATE AEROPORTO
Via mecenate, 121 – 20138 Milano – tel. 02 507261

Responsabile scientifico del corso: dott. Alberto Fiorito
Corso organizzato da Progetto Qualità e Sicurezza S.r.l.
Con il patrocinio di: AMIN – Associazione di Medicina Integrata e Naturopatia
AIO – Associazione Italiana Omeopatia

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Perchè partecipare?

  • Per riconoscere i meccanismi patogenetici provenienti dal cosiddetto “stress ossidativo” ed intervenire in maniera corretta.

  • Per aumentare le armi terapeutiche a disposizione del medico, in particolare gli strumenti antiossidanti, e riconoscere l’utilità e la funzione.

  • Per imparare l’utilità di prestare attenzione all’integrazione alimentare coma valido strumento di supporto per qualsiasi terapia, purchè somministrata in maniera corretta e opportuna.

  • Per comprendere fino in fondo quali sono i vantaggi di un’alimentazione corretta nell’ambito della conservazione o del recupero dello stato di salute del paziente.

AL TERMINE DEL CORSO SARA’ RILASCIATO ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE

A CHI E’ RIVOLTO IL CORSO
Il corso, destinato ai medici chirurghi, è un utile strumento per:

  • centrare l’attenzione sullo stress ossidativo come origine di numerose patologie, soprattutto croniche;

  • disporre di uno strumento per supportare le terapie farmacologiche e prevenire i danni da radicali liberi.

Il corso fornisce gli elementi per impostare una strategia dietetica, di integrazione alimentare e di supporto alla risposta immunitaria del paziente.

RELATORI

prof. dr. Giancarlo Pantaleoni: Medico Chirurgo – Farmacologo – Ordinario di Farmacologia nell’Università dell’Aquila

dr. Alberto Fiorito: Medico Chirurgo – Esperto in Alimentazione Biologica

prof. Giuseppe Di Fede: Medico Chirurgo – Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano

dr. Emilio De Tata: Medico Chirurgo – Esperto in dietoterapie e tecniche alimentari.

PROGRAMMA
09.00 – 10.30 Le basi cellulari dell’equilibrio funzionale; le cause del danno cellulare, la prevenzione e la terapia integrata per la sua riduzione.
Prof. G. Pantaleoni

10.30 – 11.30 Tecniche di prevenzione: il ruolo degli antiossidanti. Lo stress ossidativo e le patologie croniche correlate.
dr. A. Fiorito

11.30 – 12.30 Il potenziamento del sistema immunitario: il ruolo degli integratori alimentari.
dr. E. De Tata

12.30 – 13.00 Discussione

13.00 – 14.00 Coffee Break

14.00 – 15.00 Nuovi marcatori biologici in medicina preventiva
dr. G. Di Fede

15.00 – 16.00 Metodica di base per il controllo sofronico dello stress secondo il prof. Alfonso Caycedo (apprendimento pratico guidato di sofronizzazione di Base con verifica).
prof. G. Pantaleoni

16.00 – 17.00 I principali antiossidanti: acido lipoico e arabinoxilano.
dr. E. De Tata

17.00 – 18.00 Nuove forme di terapia: le formule bilanciate degli integratori.
dr. A. Fiorito

18.00 – 18.30 Discussione

18.30 – 19.30 Test di apprendimento per il riconoscimento dei crediti ECM.

Quota di partecipazione:
€ 40,00 esente da IVA ai sensi dell’art. 10 n°20 del DPR. N° 633/72
Modalità di pagamento:
La quota di iscrizione di € 40,00 potrà essere versata:
– direttamente al Corso in fase di registrazione dei partecipanti
– rimessa diretta all’Informatore Medico
– tramite bonifico bancario intestato a:
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO
AG. 6350
Via J. F. Kennedy 50/f
Ciampino (Roma)
ABI 01005 – CAB 39550 – CIN C.
c/c 000000008848

Numero di partecipanti
Numero chiuso: massimo 50 persone



Dicembre 1, 2006 Newsletter

Gli effetti “farmacologici” del cibo sull’organismo sono un argomento quanto mai antico.E’ invece storia dei nostri giorni l’aumento dei casi di intolleranze alimentari documentato dal numero di persone che si rivolgono a dietologi e specialisti lamentando quadri clinici differenti riconducibili, spesso, all’assunzione di determinate sostanze alimentari. La medicina ufficiale, da sempre attenta alle allergie alimentari, ha orientato il proprio interesse anche alle intolleranze cercando di trovare metodologie diagnostiche sempre più specifiche. “I limiti di molti dei test attualmente in commercio sono spesso legati alla necessità di una lettura soggettiva dei vetrini da parte del medico.” spiega il dott. Giuseppe Di Fede immunologo e direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano. “Quindi, non soltanto i risultati possono essere differenti in base all’esperienza del singolo medico ma è anche difficile costruire una documentazione oggettiva dei casi. Infatti, mentre per le allergie alimentari è più agevole effettuare la diagnosi clinica e di laboratorio dato che è il paziente stesso a riferire i sintomi all’assunzione di un alimento, per le intolleranze, invece, le reazioni ritardate rispetto all’assunzione degli alimenti rendono di difficile standardizzazione l’approccio diagnostico e clinico.”

Per rispondere quindi alle esigenze del mondo medico, negli Stati Uniti è stato introdotto un nuovo metodo di diagnosi chiamato ALCAT® -Antigen Leucocyte Cellular Antibody Test – che rappresenta un notevole miglioramento nella standardizzazione della metodica diagnostica per le intolleranze alimentari. Il test utilizza una metodica “in vitro” su sangue intero che permette di avvicinare i risultati alla diagnostica “in vivo”; la reazione con i singoli estratti alimentari in gel (50 alimenti) – e non liofilizzati – viene messa a confronto con aliquote di sangue di controllo non esposte agli estratti alimentari. Dopo la separazione della frazione leucocitaria, ogni aliquota viene analizzata, conteggiata e misurata attraverso uno specifico strumento computerizzato che esprime graficamente la variazione del numero e della dimensione cellulare. I grafici del test, realizzati per singolo alimento, vengono sovrapposti al grafico di controllo permettendo la determinazione di classi di positività in base a quanto il campione si allontana dall’istogramma di controllo in termini di deviazioni standard. Studi clinici effettuati utilizzando test ALCAT® hanno evidenziato un buon livello di correlazione (83,4%) con il test di provocazione orale a doppio cieco per gli estratti alimentari (dati ricavati da una ricerca che ha coinvolto 19 pazienti su ognuno dei quali è stata valutata una serie di 50 alimenti) ed il 96% di correlazione per gli additivi alimentari (studio condotto su 26 pazienti a cui sono stati effettuati 76 test sugli additivi alimentari utilizzando il metodo della provocazione orale a doppio cieco con controllo placebo).

E’ importante evidenziare che il test kit di ALCAT®, sottoposto alla valutazione dell’FDA, ha dimostrato la sua affidabilità nei risultati rispetto agli altri test in commercio. Garanzia della validità dei risultati è stata la misurazione della potenza proteica (Protein Nitrogen Units), tanto che la stessa agenzia americana ne ha approvato l’utilizzo.
L’inserimento del test nella routine ambulatoriale è immediato grazie alla facilità d’uso da parte del medico e all’attendibilità con cui è in grado di identificare alimenti potenzialmente reattivi nei pazienti con sospetta sensibilizzazione/intollereanza verso alimenti che non si riescono ad identificare agevolmente.

Le principali cause dell’aumento delle intolleranze alimentari:
abuso di farmaci antibiotici (38%),
alimentazione poco variata (34%),
abuso di cibi conservati o congelati (29%),
stress (29%),
scarsa assunzione d’acqua (14%).

Principali manifestazioni di intolleranza alimentare:
cefalea
eruzioni cutanee
cistiti ricorrenti
problemi digestivi
stipsi
diarrea
dolori addominali
infezioni respiratorie ricorrenti
obesità resitente alle dietoterapie.

E’ un presidio medico che fornisce informazioni sulle possibili intolleranze ad alimenti o ad altre sostanze (additivi e conservanti). Non è uno strumento diagnostico per le allergie alimentari.
di Francesca Greco



Agosto 1, 2006 Newsletter

Informazione e prevenzione per la salute dell’uomo: come risolvere le intolleranze alimentari

Venerdì 22 settembre 2006
ore 15:00 – 19:00 Palazzo Turati – via Meravigli, 9/b – Milano

L’occasione vedrà illustri esperti e specialisti discorrere con il pubblico di come rinforzare il proprio sistema immunitario per prevenire la formazione delle intolleranze, attraverso un’alimentazione sana; di quali sono oggi i metodi diagnostici, personalizzati e non invasivi, per riconoscerle e cosa fare per affrontarle e risolverle, ottenendo un aumento del benessere psicofisico.

PARTECIPERANNO

Giuseppe Di Fede
Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica e
Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva Personalizzata srl

Manuela Baldi
Naturopata. Specializzata in Psico Neuro Endocrino Immunologia

Roberto Marrocchesi
Consulente e docente di macrobiotica e di Feng Shui. Nutrizionista

Attilio Speciani
Medico, specialista in allergologia, immunologia clinica. Agopuntore. Profondo conoscitore della medicina naturale e della nutrizione applicata. Membro del Comitato tecnico scientifico di medicina complementare della Regione Lombardia

Flavio Gazzola
Medico, specialista in Neurologia, EVAN, check-up bioelettronici, iridologia, visologia, medicina naturale, omeopatia, fitoterapia, vitalizzazione cellulare

Luciano Pecchiai
Primario Patologo Emerito dell’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di Milano, esperto di alimentazione e medicina naturale, direttore del Centro di Eubiotica Umana di Milano LA

PROGRAMMA

Ore 14.30:
Registrazione

Ore 15.00:
Visologia (diagnosi e terapia attraverso il viso) e test bioelettronici nella diagnosi e
trattamento di intolleranze e allergie alimentari

Flavio Gazzola, Medico, specialista in Neurologia, EVAN, check-up bioelettronici,
iridologia, visologia, medicina naturale, omeopatia, fitoterapia, vitalizzazione cellulare

Ore 15.20:
Sistema Alcat-test innovativo per le analisi delle intolleranze
Giuseppe Di Fede, Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica e
Direttore Sanitario di Istituto di Medicina Genetica Preventiva Personalizzata srl
Manuela Baldi, Naturopata. Specializzata in Psico Neuro Endocrino Immunologia

Ore 16.00:
Rinfresco

Ore 16.30:
Nessun cibo è colpevole: guarire le intolleranze mangiando
Attilio Speciani, Medico, specialista in allergologia, immunologia clinica. Agopuntore.
Profondo conoscitore della medicina naturale e della nutrizione applicata. Membro del
Comitato tecnico scientifico di medicina complementare della Regione Lombardia

Ore 16.50:
Insorgenza delle intolleranze alimentari. Come risolverle
Luciano Pecchiai, Primario Patologo Emerito dell’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di
Milano. Esperto di alimentazione e medicina naturale, direttore del Centro di Eubiotica
Umana di Milano

Ore 17.10: (Presenza non ancora confermata)
Sergio Chiesa, Esperto di nutrizione e in particolare del Metodo Kousmine.
Fondatore e presidente dell’associazione CiboèSalute. Cofondatore dell’Associazione
Amik per la preparazione dei medici al Metodo kousmine

Ore 17.30:
Dibattito con il pubblico

Ore 18.30:
Chiusura dei lavori



Luglio 1, 2006 Newsletter

Le alghe sono organismi simili alle piante, fotosintetici ed acquatici ma privi di vere radici, gambi, foglie e con strutture riproduttive semplici.Sono nel mare, in acque dolci ed in zone umide del terreno.
Moltissimi sono i principi attivi contenuti nelle alghe che hanno effetti benefici sul nostro corpo e già nell’antichità venivano consumate come ingrediente principale in cucina.
Le alghe hanno proprietà notevoli, zero calorie e contribuiscono a disintossicare l’organismo da sostanze nocive. Sono inoltre ricchissime di vitamine, oligoelementi e sali minerali, tendono ad abbassare il colesterolo, agiscono da antiossidanti e intervengono sul metabolismo.

L’elevato contenuto di iodio, rende le alghe molto utili dove sia richiesta una terapia iodica.
Possono essere consigliate per l’osteoporosi grazie all’elevata ricchezza di calcio.
Altro componente importante è l’acido alginico, famoso per la capacità di difendere l’organismo dai metalli pesanti e dagli ioni radioattivi presenti nell’ambiente o negli alimenti attraverso la formazione di chelanti che vengono espulsi dall’organismo attraverso le feci.

Proprietà molto importante è la presenza di clorofilla, sostanza simile chimicamente all’emoglobina umana e quindi utile per le anemie.

Le alghe sono molto preziose per il benessere del nostro organismo; sperimentate in casi di candida albicantis e stati infiammatori in genere hanno dato ottimi risultati in quanto forniscono importanti elementi minerali utili alle cellule.
L’azienda che le produce garantisce, cosa essenziale e molto importante, la loro coltivazione in ambienti ecologicamente naturali e senza il rischio di nessun tipo di inquinamento.

La linea alghe cocktail contiene:

  • Alga laminaria e alga carragheen (Chondrum crispus) che ha importanti proprietà espettoranti e mantiene pulito il colon.

  • Sambuco in bacche, diuretico, antinfiammatorio e lassativo.

  • Mirtillo nero ottimo per la regolarizzazione della permeabilità dei vasi sanguigni.

  • Rosa canina ipoglicemizzante e antinfiammatorio.

  • Finocchio per dispepsia,spasmi gastrointestinali e meteorismo.

Il gusto è piacevole e si consiglia di berlo fresco al mattino a digiuno.

La linea alghe patè contiene:

  • alga lamour, topinambur (che non contenendo amido è naturalmente assorbito),

  • spinacio,

  • radicchio rosso (ottimo depurativo),

  • alloro (diuretico e antispastico),

  • cumino

  • zenzero (ottimo digestivo e ipocolesterolemizzante).

Si consiglia l’uso su crostini come spezzafame.

L’uso quotidiano di questi preparati,ottimizza le funzioni metaboliche dell’organismo umano traendo gli elementi chiave che attivano le funzioni biologiche; svolgono una funzione di drenaggio delle sostanze che tendono ad accumularsi e riattivano un metabolismo pigro ed appesantito da una alimentazione non sempre adeguata allo stile di vita.

Questo efficace prodotto lo si può trovare presso il nostro Istituto



Giugno 1, 2006 Newsletter

Perdere peso, prevenire malattie, vivere più a lungo e meglio. Sono le promesse della nutrigenomica. Ora con tanto di test genetico personalizzato.Nel variegato panorama delle diete si affaccia una nuova tendenza, destinata a rivoluzionare i programmi alimentari “standardizzati”: la “dieta del Dna”. Il settore di ricerca è nutrigenomica, che studia le relazioni tra alimentazione e metabolismo, per realizzare un regime nutrizionale personalizzato, tarato sul corredo genetico di ogni persona. In più, esplora la suscettibilità dell’organismo di sviluppare malattie multifattoriali, come quelle cardiovascolari, l’aterosclerosi, il diabete o le neoplasie, determinate dall’interazione genetica-ambientale.

La ricerca scientifica
La nutrigenomica, insieme a proteomica e farmacogenomica, è uno dei campi d’applicazione dei risultati scaturiti dal Progetto genoma umano. Il 99,9 per cento del Dna è uguale per tutti gli uomini. La restante porzione presenta minuscole variazioni, gli Snp (Single nucleotide polymorphism), le “impronte digitali” della doppia elica, che rendono diversi nell’aspetto esteriore e nella risposta all’ambiente, ai trattamenti farmacologici e agli alimenti. Ciò spiega, ad esempio, perché c’è chi mangia in abbondanza cibi ricchi di lipidi senza mettere su un filo di grasso, e chi invece non può nemmeno immaginarli che ingrassa. Oppure, la ragione per cui chi assume alimenti ricchi di grassi non sempre sviluppa malattie cardiache. Dai geni, infatti, dipende la velocità e l’efficienza del metabolismo. Alcuni, però, non servono a metabolizzare direttamente i nutrienti, ma vengono regolati da questi e sono legati all’esordio, o al grado di severità, di una patologia. “L’espressione genetica può avere effetti positivi o non corretti, a seconda di fattori influenzanti, come alimentazione, ambiente (inquinamento, radiazioni solari, fumo, ecc), psiche e predisposizioni personali. Qui entra in gioco la nutrigenomica, disciplina che fa luce su queste interconnessioni e consente di creare un profilo alimentare personalizzato, che ottimizza le risorse e migliora la qualità della vita”, sostiene Giuseppe Di Fede, medico chirurgo e direttore dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano, e dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva Personalizzata.
Senza dimenticare i “fondamenti” di una sana alimentazione.
Scoprirsi geneticamente protetti dall’effetto dei grassi, ad esempio, non deve incoraggiare a fare il pieno di burro, maionese, fritto, hamburger…

Alla base: il poliformismo genetico
Il genoma umano è rappresentato da numerose molecole, “pezzettini” di DNA presenti in ogni singola cellula. Il DNA, a sua volta, è strutturato in singoli geni, che codificano l’informazione per la sintesi di sequenze di aminoacidi, i costituenti delle proteine, indispensabili allo svolgimento della vita. I geni, quindi, sono i garanti del funzionamento metabolico e i principali responsabili delle risposte all’ambiente. Cosa accade quando il meccanismo s’inceppa? Perché il gene “operaio”, per usare una metafora, incrocia le braccia e si rifiuta di lavorare? La ragione va ricercata nel polimorfismo, ossia la possibilità di un gene di esistere in molteplici forme ed esprimersi in maniera diversa per ogni individuo. “In alcuni individui, l’attività dei geni e di conseguenza delle proteine prodotte è normale, in altri con particolari polimorfismi può condizionare modifiche del metabolismo e di conseguenza avere delle condizioni fisiologiche che possono portare all’esordio di una malattia. Ad esempio, se il benzopirene, sostanza tossica contenuta nel fumo, non è neutralizzato dall’eliminazione ordinata dal gene preposto, si accumula nell’organismo e diventa cancerogeno”, afferma Di Fede.

Il test genetico personalizzato
L’approccio è in funzione della “prevenzione personalizzata”, che aiuta a proteggersi da malattie causate dall’ambiente e dagli effetti collaterali di farmaci, cibi, integratori alimentari non idonei al proprio metabolismo.
Finalità
Indica se il tenore di vita è compatibile con le capacità genetiche della persona e, attraverso la prescrizione, consente di modificare l’attività dei geni, facendo in modo che lavorino a suo vantaggio.

  • Salute: Individua gli organi predisposti alle malattie, i fattori di rischio e i metodi per fronteggiarle. Permette di identificare tipi di medicine (antibiotici, antinfiammatori, ecc) nutrienti e integratori alimentari (vitamine, minerali, oligoelementi) più adatti all’organismo e in grado di rallentare l’invecchiamento biologico, migliorando la resistenza alle patologie nelle diverse età.

  • Benessere: Selezionando gli alimenti compatibili e non con l’attività dei geni, consente di controllare il peso con efficacia e sicurezza, e ottimizzare le prestazioni del fisico, comprese quelle sportive.

In cosa consiste
Si tratta di un piccolo prelievo di sangue dal polpastrello, seguito dalla compilazione di un questionario con dati personali, predisposizioni a malattie e abitudini di vita. Il risultato si ha nell’arco di un mese.
A chi è indicato
A soggetti con familiarità a malattie cardiovascolari, diabete, neoplasie, o degenerative, come Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, oppure a persone che intendono migliorare la qualità della vita.
Quando farlo
Il test è indicato per tutti, donne e uomini, dai 18 anni in su, e si effettua una sola una volta nella vita, a differenza delle comuni rilevazioni biochimiche.

Le aree studiate
Attraverso 22 analisi genetiche che indagano il gene, la sua mutazione e polimorfismo, si esplora la predisposizione alle malattie e la capacità di fronteggiarle dell’organismo.

  • Biotrasformazione: tolleranza ad alimenti, alcool, tabacco, fumo, farmaci, associazione tra componenti nutritivi, reazioni secondarie ai farmaci.

  • Capacità di disintossicazione da sostanze tossiche o non compatibili.

  • Rischio cardiovascolare: tipo di metabolismo lipidico (colesterolo) che influisce su cuore, circolazione, ictus, ecc.

  • Sistema Angiotensina-Renina: pressione arteriosa, attività renale, predisposizione e danni creati ad arterie e vene.

  • Metabolismo dell’omocisteina: capacità da parte del colesterolo e dei grassi di occludere le arterie, predisponendo a malattie come l’arteriosclerosi.

  • Osteoporosi: riassorbimento osseo e malattie correlate (ad esempio, parodontopatie e osteoporosi precoce)

  • Interleuchina: proteine attive del sistema immunitario, anticorpi contro virus, batteri, cellule cancerose e nelle malattie di origine reumatica.

  • Markers addizionali: parametri relativi al metabolismo del calcio o alla capacità delle arterie di dilatarsi o restringersi.

  • Scelta di antiossidanti mirati e personalizzati.

  • Linee guida alimentari: micronutrizione personalizzata, associazione, esclusione o integrazione specifica degli alimenti.



Maggio 1, 2006 Newsletter

Il colorito della pelle è una caratteristica che distingue nettamente la faccia di chi vive in città da quella di ha la possibilità di fare una vita sana lontano dalle metropoli, respirando un’aria migliore.Si perché il “viso metropolitano” è un marchio che scompare con difficoltà anche dopo giorni interi di vacanza al sole o di escursioni in montagna: sembra quasi che l’abbronzatura vada solo a sovrapporsi al colorito giallo-grigiastro, alle rughe e all’espressione affaticata che ci contraddistingue.

Roberto Canu Solinas, medico Estetico ed esperto di terapie naturali, parte da un presupposto: la città invecchia l’organismo e questo fenomeno invecchia il viso.
Fra i principali avversari del nostro benessere ci sono i Radicali Liberi, generati normalmente dal nostro organismo e che in determinate condizioni come smog, fumo di sigaretta, stress, alimentazione scorretta, si accumulano e influenzano in maniera ormai scientificamente accertata, la qualità e la salute sia della cute del viso, che la qualità degli organi interni, meno visibili ma non per questo meno importanti. Dice Canu “diventa quindi indispensabile disintossicare l’organismo con una terapia naturale ispirata ai criteri della Medicina Biologica e Anti Age.

Per identificare il tipo di trattamento più adatto e personalizzato, dice Giuseppe di Fede, Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano, ci si avvale di un test specifico e innovativo, eseguito su un normale campione di sangue venoso, tramite il quale si identificano la quantità di Radicali Liberi, il danno biologico potenziale e la capacità antiossidante dell’organismo. Identificato il o i fattori alterati, si mettono in atto una serie di terapie mirate e personalizzate, idonee a ricostituire una corretta capacità dell’organismo ad eliminare i Radicali Liberi prodotti in eccesso.
Le terapie, dice di Fede sono a base di principi attivi specifici di alta qualità e di origine puramente naturale, capaci di riportare l’organismo in condizioni biologiche più giovani, rispetto a soggetti che hanno perso la capacità disintossicante e molto speso senza che se ne accorga. Ed ecco che quando l’organismo si è liberato dalle tossine in eccesso, si può iniziare la cura capace di ridare al viso la sua funzione di specchio di un organismo sano.

Il trattamento finale si chiama Energo-lifting ed è un insieme di omeopatia e agopuntura. Il presupposto fondamentale è quello di ridare all’organismo le basi per poter riacquistare una pelle idratata, lucente ed elastica. La qualità delle cellule che costituiscono il collagene, i fibroblasti, e alcune sostanze come l’elastina, è data dalla presenza di sostanze chiamate antiossidanti, tra queste ricordiamo la vitamina C, l’Omega 3, derivati dai Bioflavonoidi e altre ancora, che sicuramente giocano un ruolo determinante per la buon riuscita di un trattamento di Energo-lifting.
È noto a tutti che il collagene invecchia e diventa sempre più rigido con l’avanzare dell’età, tale fenomeno è possibile rallentarlo e mantenere uno stato di buna idratazione ed elasticità cutanea, sottoponendosi a trattamenti di Energo-lifting, che non intende spianare le rughe del volto con riempitivi, ma bensì di assecondare e stimolare la produzione di sostanze, di cui lo stesso organismo dispone e della quale, per diverse cause, ha perso la capacità di farlo.
Praticamente si iniettano dei preparati naturali biologici in determinate zone del viso che corrispondono ai punti di Agopuntura, la seduta è settimanale per un massimo di 10 sedute circa. Lo scopo è quello di ridare un’epidermide più trasparente e naturale, agendo non solo a livello “superficiale” ma anche dal di dentro con terapie biologiche Anti Age personalizzate.

dott. Giuseppe Di Fede e Roberto Canu Solinas



Marzo 1, 2006 Newsletter

“Facciamo lavorare i nostri geni.. per noi” Il Genoma umano è rappresentato da numerose molecole.Esse sono dei “pezzettini” di DNA presenti in ogni singola cellula, dalle cellule della cute alle cellule dei capelli, della saliva, del sangue e di tutti gli organi.Il DNA è strutturato in singoli Geni, essi lavorano trasformando l’informazione che contengono, in singoli aminoacidi e poi in proteine, indispensabili al mantenimento e svolgimento della vita.

I nostri Geni sono i garanti del buon funzionamento metabolico e lo sono anche del nostro adattamento all’ambiente, che come sappiamo dalla nuova tecnologia e ricerca in campo molecolare, influenza l’attività dei Geni stessi.
Infatti tutti noi siamo il risultato dell’interazione fra i Geni e l’ambiente, inteso come tutto ciò che ci circonda, luogo e stile di vita, abitudini, alimentazione, etc.
Nessun individuo è uguale ad un altro. La diversità si attua attraverso un meccanismo genetico detto “Polimorfismo” il quale rappresenta praticamente la capacità che ha ogni gene di esprimersi in maniera diversa per ogni individuo.
In alcuni individui l’attività di tali geni e di conseguenza delle proteine prodotte è normale, in altri con particolari polimorfismi può condizionare modifiche del metabolismo e di conseguenza si possono avere delle condizioni fisiologiche o perifisiologiche sino allo sviluppo di una malattia conclamata.

Il fenomeno del Polimorfismo genetico influenza la suscettibilità a Malattie Multifattoriali, es. malattie Cardiovascolari, Aterosclerosi, Diabete, Artrosi, etc, che sono determinate da un concorso causa genetico-ambiente.
Il test Genetico di Medicina Preventiva Personalizzato si compone di una serie di 22 analisi genetiche che esplorano la suscettibilità a patologie multifattoriali che riguardano:

a) Stress Ossidativo, analisi che riguarda la capacità di eliminare i radicali liberi, molecole altamente reattive e tossiche per l’organismo che possono indurre invecchiamento,dolore cronico, patologie degenerative, e alcuni tipi di tumori.
b) Rischio Cardiovascolare, si tratta di analisi legate alla malattia Arterosclerotica che è una patologia fortemente multifattoriale.
c) Osteoporosi, Diabete, Reattività Immunologia, con questi polimorfismi si indaga la suscettibilità alle malattie citate e il corretto equilibrio del nostro sistema immunitario.
d) Nutrigenomica e Farmacogenomica, sarà possibile indagando una serie di Geni Polimorfici, individuare e calibrare farmaci, alimenti, che possono risultare dannosi al nostro organismo, aiutando ad innescare una particolare patologia; ( il primo farmaco è rappresentato dal cibo che mangiamo).
e) Profilo Costituzionale, e come il gruppo sanguigno ad esempio, può essere fatto una sola volta nella vita.
f) Caratteristiche legate all’interazione Geni ed Ambiente, individuando per ognuno di noi uno o più rischi ambientali specifici, in modo tale che una volta evidenziati si può cambiare lo stile di vita e le abitudini relative, in modo da influenzare positivamente il funzionamento dei nostri Geni e far si che essi lavorino positivamente per il nostro organismo.

La refertazione evidenzierà la serie di Polimorfismi Genetici presenti dell’individuo; e per ogni assetto genomico indagato ( punti a,b,c,etc..) evidenzierà particolari suscettibilità a tali malattie multifattoriali suggerendo controlli e comportamenti di vita e di alimentazione che permettono di modificare il rischio individuato. Il test individuerà inoltre indicazioni di farmacogenomica per orientare la scelta di farmaci con maggiore attività terapeutica e minori effetti collaterali, fornendo inoltre una dieta di Nutrigenomica, selezionando i cibi più idonei per il proprio polimorfismo facendo “lavorare” al meglio i nostri Geni e di conseguenza il nostro organismo, prevenendo già a tavola i rischi di patologie multifattoriali. Come ultima analisi, si evidenzieranno i possibili interventi con Integratori o Vitamine altamente selezionate dall’analisi genetica in modo da assumere “solo” ciò che i nostri geni hanno bisogno per poter svolgere al meglio le proprie funzioni.

Praticamente si sapranno quali “Organi Bersaglio” sono da proteggere e le misure preventive da adottare; ad esempio apparato gastro-intestinale, seno, polmone, ossa, vescica, etc; conclusioni sui processi di detossicazione di fase 1 e fase 2 del nostro metabolismo e le relative misure specifiche di prevenzione. Insomma tutto quello che si può cercare e sapere attraverso questa analisi Genetica Personalizzata, prelevando alcune gocce del proprio sangue dal polpastrello di un dito.


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