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The Fascination of Cytokine Immunological Science 

Paolo Lissoni, Giusy Messina, Francesco Pelizzoni, Franco Rovelli, Fernando Brivio, Alejandra Monzon, Nadal Crivelli, Arianna Lissoni, Simonetta Tassoni, Andrea Sassola, Sonja Pensato, Giuseppe Di Fede

Institute of Biological Medicine, Milan, Italy
Cardiological Surgery Division, Niguarda Hospital, Milan, Italy
Effata Institute, Lucca, Italy

Oggi è noto che tutte le funzioni biologiche umane sono sotto almeno a due sistemi regolatori fondamentali, costituiti dal sistema endocrino e dalla rete delle citochine.
Inoltre, è stato dimostrato che le citochine rilasciate dalle cellule immunitarie attivate non influenzano solo le funzioni immunitarie, ma anche l’intero sistema biologico, comprese le varie attività metaboliche, il sistema cardiovascolare e il funzionamento del sistema neuroendocrino stesso. Sfortunatamente, nonostante l’importanza ben dimostrata delle citochine nel mantenimento dello stato di salute, dal punto di vista clinico della routine, la valutazione del sistema delle citochine rimane ancora inconsiderato nello stabilire lo stato di salute, poiché è studiato solo in condizioni gravi, come ad esempio lo shock settico, la coagulazione intravascolare diffusa ed il distress respiratorio, che hanno dimostrato essere dovuti ad un’anomala produzione endogena di citochine infiammatorie, ovvero IL-6, TNF-alfa e IL-1 beta.
Questa carenza clinica dipendeva da diversi fattori, in particolare dalla complessità delle interazioni delle citochine stesse, ma anche sulla decisione di usare molecole artificiali, come gli anticorpi monoclonali, piuttosto che indagare sui meccanismi responsabili della loro produzione alterata e per correggere eventuali alterazioni. Il motivo principale della complessità della rete di citochine è legata al fatto che le interazioni che si verificano tra le diverse citochine sono spesso basate su meccanismi di feedback positivo, quindi su azioni di stimolo reciproco, mentre il sistema endocrino si basa sostanzialmente su circuiti di feedback negativo. Lo scopo del presente riesame è proporre una conoscenza sintetica in merito al scoperti gli effetti principali e la fonte di origine di ogni singola interleuchina fino ad ora scoperte per elaborare una prima fisiologia fondamentale e preliminare del network citochinico.

Lissoni P., The Fascination of Cytokine Immunological Science

Keywords: Cytokines, Cytokine network, Inflammation Interleukins


Modulazione degli effetti immunitari e antitumorali dell’immunoterapia del cancro con anticorpi monoclonali Anti-Pd-1 da parte dell’ormone melatonina: Risultati Clinici Preliminari

Modulation of Immune and Anti-Tumor Effects of Cancer Immunotherapy with Anti-Pd-1 Monoclonal Antibodies by the Pineal Hormone Melatonin: Preliminary Clinical Results


Paolo Lissoni, Giusy Messina, Gianmaria Borsotti, Alessio Tosatto, Stefano Frigerio, Simonetta Tassoni* and Giuseppe Di Fede

Effata Institute of Biological Medicine, Milan, Italy.

La recente immunoterapia contro il cancro che sfrutta gli inibitori dell’espressione del PD-1 e dei suoi ligandi rappresenta una delle strategie più promettenti nella cura del cancro. Quindi, la domanda principale è come rendere la sua efficacia terapeutica massima, e questa potrebbe potenzialmente essere raggiunta dalla sua associazione con la chemioterapia, l’immunoterapia dell’Il-2 e le strategie anti-angiogeniche. Considerando che il sistema immunitario è fisiologicamente regolato da una regolazione neuroendocrina, un’altra possibile strategia per migliorare l’efficacia dell’immunoterapia oncologica potrebbe consistere in un approccio neuro immune, in particolare usando l’ormone pineale melatonina (MLT), che attualmente è la molecola neuroendocrina endogena fornita di proprietà antitumorali e immunostimolanti più studiata. Su queste basi è stato pianificato uno studio per valutare gli effetti di una somministrazione di MLT ad alte dosi in pazienti con carcinoma metastatico trattati con anticorpo monoclonale anti-PD-1 Nivolumab (NIVO). Lo studio ha incluso 14 pazienti e i risultati sono stati confrontati con quelli osservati in un gruppo di controllo di 50 pazienti. Carcinoma polmonare a piccole cellule e melanoma erano i tipi di tumore più frequenti. La MLT è stata somministrata per via orale a 100 mg / die durante il periodo buio della giornata e NIVO è stato iniettato a dosi di 3 mg / kg di peso corporeo, a intervalli di 15 giorni. La percentuale di regressioni tumorali di controllo della malattia (DC) era più alta nei pazienti trattati contemporaneamente con MLT, anche se l’unica differenza nella DC era statisticamente significativa. Questa evidenza è stata associata ad un aumento significativamente più elevato del rapporto linfociti-monociti (LMR) nel gruppo MLT, suggerendo che la MLT può essere associata con successo agli anticorpi monoclonali anti-PD-1 per pilotare la risposta immunitaria in modo antitumorale, stimolando proliferazione dei linfociti e inibizione dello stato infiammatorio indotto dai macrofagi, che sopprime l’immunità antitumorale.

*Corresponding Author: Simonetta Tassoni, Effata Institute of Biological Medicine, Lucca, Italy.

Published Date: 02-08-2020

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Riferimenti: Anti-PD-1 Monoclonal Antibodies, Cancer Immunotherapy, Checkpoint Inhibitors, Melatonin, Neuroimmune Modulation

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