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Tutto sul nostro settore


Settembre 30, 2008 Newsletter

L’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto al Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum (Sudan), l’unica struttura che offre assistenza altamente specializzata e gratuita a pazienti affetti da patologie cardiache congenite o acquisite di interesse chirurgico in un’area grande tre volte l’Europa.

Il Centro Salam, che in un anno di attività ha effettuato oltre 700 interventi, sarà il fulcro di una vasta rete regionale di centri sanitari dove – oltre all’assistenza pediatrica – verranno effettuati lo screening dei pazienti da operare presso il Centro Salam e la necessaria assistenza post operatoria.
Al momento è in fase di ultimazione il primo centro sanitario pediatrico, costruito a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana.
Uno degli obiettivi del programma regionale di Emergency è infatti favorire i rapporti tra tutti i paesi coinvolti attraverso la reciproca collaborazione in campo sanitario in una regione segnata da decenni di conflitti.
Anche per questa ragione, il Centro di cardiochirurgia si chiama Salam, pace.

26 ballerini provenienti dai più prestigiosi teatri del mondo metteranno a disposizione gratuitamente il loro straordinario talento:

Svetlana Zakharova e Nikolaj Tsiskaridze (Teatro Bolshoi)

Eleonora Abbagnato e Benjamin Pech (Teatro dell’Opera di Parigi)

Marta Romagna e Luciana Savignano (Teatro alla Scala)

Federico Bonelli (Royal Ballet di Londra)

Denis e Anastasja Matvienko (Teatro dell’Opera di San Pietroburgo)

Greta Hodgkinson e Zdnenek Konvalina (National ballet of Canada) e molti altri.

150 biglietti della platea bassa, fronte palco, settore centrale, possono essere acquistati direttamente da Emergency a un prezzo di €250 ciascuno e danno diritto a partecipare anche al buffet al termine dello spettacolo offerto da NH Hoteles presso l’albergo NH Concordia, in Viale Edison (Via Lama) a Sesto San Giovanni, a cui parteciperanno anche gli artisti.
Tutti gli altri biglietti, con prezzi che variano dai €50 ai €100 più i diritti di prevendita, possono essere acquistati attraverso il circuito TicketOne (sito web www.ticketone.it e punti vendita).

Per maggiori informazioni consultate il sito www.emergency.it .

080924_Emergency_Arcimboldi

080924_cs_balletto_Emergency

080924_emer2clicchi qui per scaricare il programma >>
clicchi qui per scaricare il comunicato stampa >>
clicchi qui per raggiungere il sito TicketOne >>
clicchi qui per visualizzare le altre iniziative e le modalità di partecipazione >>

Gala internazionale di danza per Emergency
Teatro degli Arcimboldi – Milano, 28 settembre 2008



Agosto 30, 2008 Newsletter

080823_angolo26 agosto, alle ore 21, presso la sala convegni dell’Hotel delle Terme – Viale Terme 53, Angolo Terme (BS) – si terrà una serata informativa sulla medicina preventiva tenuta dal prof. Giuseppe di Fede e dal dottor Mario Sirito dal titolo “Benessere e Prevenzione: la Salute che verrà“.

Qualora vogliate aderire prego contattare la dr.ssa Carassai, dalle 18.00 alle 20.00 al numero 335-5309255 responsabile commerciale IMBIO e IMGEP.

080823_mentatlon20 settembre  – Hotel Melia – Via Masaccio, 19 – Milano:
LONGEVAMENTE – E’ il primo congresso dedicato alla LONGEVITA’ SOSTENIBILE. Si rivolge a medici e psicologi, insieme, perché vivere a lungo in salute è anche una questione di vitalità mentale.
Obiettivo del congresso è presentare una medicina che tenga in considerazione gli aspetti più importanti per la sana longevità dell’essere umano: nutrizione, psicologia, gestione dello stress, tecnologia, sport fisico e mentale, diagnostica e prevenzione.
Un nuovo modello di educazione e promozione della salute attraverso la cultura degli stili di vita sani è una sfida sociale importante che trova nelle istituzioni milanesi una sensibilità particolare.
clicchi qui per scaricare il programma >>

IMBIO e IMGEP parteciperanno a Mentatlon la prima manifestazione dedicata al benessere mentale inserito in LONGEVAMENTE. Per informazioni e per raggiungerci visiti il sito ufficiale dell’iniziativa: www.ginnasticamentale.com

080823_cibaria24-25 ottobre – Grand Hotel Parco dei Principi – Via Gerolamo Frescobaldi, 5 – Roma
Eurodream Srl in collaborazione con AISIC Associazione Italiana contro lo Stress e l’invecchiamento Cellulare è particolarmente lieta di segnalarLe lo svolgimento di Cibaria – Conferenza sul Cibo e sull’Alimentazione alla quale parteciperemo con il nostro direttore sanitario e con lo staff nella giornata del 25 alle ore 11.05.
L’iscrizione è gratuita per i primi 300 iscritti.
Per l’iscrizione: Akesios Group – cibaria@akesios.it – Tel. 06/45434491
Per informazioni: Segreteria Generale www.cellfood.it info@eurodream.net 800 650 800

080823_aesthetic09-11 ottobre – presso l’hotel Mariott in via Washington 66 a Milano: siamo presenti con lo stand per dare informazioni su tutti i nostri test all’International Congress of Aesthetic Medicina – congresso Internazionale Agorà di Medicina ad Indirizzo Estetico.
Fra i temi congressuali: Prevenzione dell’invecchiamento generale e cutaneo, Inestetismi cutanei ed anomalie di pigmentazione, I Check-Up in Medicina Estetica, Laserchirurgia e laserterapia,  Panniculopatia (cellulite), adiposità localizzate, wellness, rassodamento distrettuale e molti altri. Visiti il sito ufficiale: www.medestetica.com

14-16 novembre – presso Astoria Palace Hotel – Via Montepellegrino, 62 – Palermo
Saremo presenti con lo stand e parlerà il nostro direttore sanitario alle
“II Giornate Siciliane di Medicina Estetica “.
Anche qui a disposizione il sito per consultare il programma e scaricare il modulo di adesione: www.giovannialberti.pa.it



Luglio 30, 2008 Newsletter

Si chiamano composti volatili organici (VOC), sono invisibili e insospettabili, ma possono essere pericolosi e dannosi per la salute.

La qualità dell’aria tra le mura domestiche è spesso peggiore di quella esterna. La colpa è degli “inquinanti domestici” insospettabili, come vaporizzatori, bastoncini d’incenso, candele profumate, diffusori elettrici di aromi, mobili nuovi o riverniciati, pavimenti in legno industriale, formica, etc.

Sono spesso responsabili di emettere composti volatili organici alcuni dei quali sono davvero pericolosi per la salute e a volte anche cancerogeni. Lo conferma il Cnr (consiglio nazionale delle ricerche) in una speciale pubblicazione, per quanto riguarda i fattori di inquinamento ambientale. Ci pare importante richiamare l’attenzione sul fatto che la pericolosità di questi composti, non immediatamente percepibili e contenuti in prodotti di largo utilizzo, è troppo spesso sottovalutata. La maggior parte delle persone passa il proprio tempo dentro ambienti chiusi, dove la qualità dell’aria lascia spesso a desiderare. La colpa ricade anche tra i “veleni” di casa, responsabili del cosiddetto “inquinamento indoor”. La formaldeide, un gas dall’odore pungente e incolore, è uno dei più insidiosi e diffusi. È presente in colle, adesivi, truciolato e compensato, detergenti e disinfettanti, prodotti per la pulizia della casa, deodoranti, etc.

Negli aromi possono nascondersi sostanze nocive e pericolose. Quindi bisogna prestare attenzione nell’acquisto di prodotti che rilasciano aromi profumati per ambienti.

Alcuni esempi di composti contenenti VOC:

vernici da parete: contengono il toluene, un solvente usato per miscelare leganti, additivi delle vernici. L’inalazione può causare tosse, asma, faringite, e gravi effetti sul sistema nervoso centrale.

Deodoranti per la casa: contengono il limonane, una sostanza usata in questi prodotti. Emana un aroma di limone, a lungo andare è irritante per gli occhi e può creare arrossamento della cute, allergie e peggiorare eventuali sintomi di altri composti domestici nocivi.

Mobili in truciolato e compensato: contengono la formaldeide, riconosciuta come cancerogena, usata nella produzione di resine, colle, solventi. Il suo rilascio è elevato quando i prodotti sono nuovi e diminuisce on il tempo. Può causare irritazioni agli occhi, eruzioni cutanee, tosse.

Pennelli indelebili: contengono acetati, solventi irritanti per gli occhi e vie respiratorie. Possono dare tosse, congiuntivite, mal di testa, vertigini.

Anti-tarme: contengono il paradiclorobenzene e pare che questa sostanza sia cancerogena. Può causare dolori addominali, nausea, vomito, diarrea, convulsioni. Un’alternativa è la canfora, che risulta essere meno dannosa.

Moquette: una sostanza usata per l’installazione è il dicloreoetano, che assorbe e poi rilascia altri inquinanti per l’ambiente, come la formaldeide. Può creare tosse, asma, congiuntivite, rinite.

Cera per pavimenti: contiene la trementina e l’inalazione di questa sostanza può creare irritazione agli occhi, tosse, mal di gola, mal di testa, asma, dermatite.

Insetticida spray: contiene permetrina, sostanza appartenente alla famiglia dei piretroidi. La sua inalazione può causare tosse, asma, sensazione di bruciore in gola, lacrimazione.

Alcune precauzioni per la prevenzione associata all’esposizione degli inquinanti chimici domestici:

  • cambiare spesso l’aria di casa. Alla mattina e alla sera, per almeno 15 minuti, spalancando le finestre di casa.

  • non fumare in casa.

  • limitare l’uso di insetticidi e deodoranti, per ambienti, e dopo l’uso, areare bene i locali.

  • leggere le etichette, quando comperate i prodotti per la casa, detersivi, colle, prestando attenzione a simboli che richiamano la possibilità nociva dl prodotto.

  • usate protezioni come mascherine, occhiali, guanti, se usate sostanze pericolose. È bene lavare i vstiti dopo l’uso di sostanze volatili in ambito domestico.

  • vernici ad acqua, così come le colle, sono da preferire, specie se ad usarle sono i bambini.

  • usando prodotti con VOC, è bene non mangiare, fumare, non bere.

  • se avete mobili in truciolato o compensato, cambiate spesso l’aria all’ambiente, in modo da favorire la dispersione dei VOC fuori dalla mura domestiche.

  • alcune piante, come il ficus, edera, possono aiutare a purificare l’aria.

  • dopo il lavaggi a secco della tintoria, ( percloroetilene), prima di riporre nell’armadio gli abiti, fate in modo di esporli all’aria anche per alcuni giorni se necessario, per ridurre l’inquinamento in casa.

Inoltre è possibile che alcune sostanze VOC, possano essere presenti in alcuni alimenti.

In aiuto c’è ALCAT

Il test ALCAT, è in grado rilevare attraverso prelievo venoso la presenza e il grado di esposizione di alcune sostanze chimiche compresi additivi, coloranti, conservanti, sostanze nocive per la salute. Testando 30 sostanze chimiche, abbiamo la possibilità di conoscere il tipo chimico che può essere la causa di una tosse insistente, un’asma severa, senza cause puramente allergiche, una dermatite, congiuntivite, rinite e altro ancora, fornendo un aiuto oggettivo al clinico nella ricerca di una soluzione adeguata e personalizzata del disturbo.



Marzo 30, 2008 Newsletter

5° Congresso AMEB

Associazione Medicina Estetica Benessere

Magazzini del Cotone
Genova, 15-16 marzo 2008

Il 5° Congresso AMEB (Associazione Medicina Estetica Benessere), aperto a Medici di base, in primis, ma altresì a Dermatologi, Chirurghi plastici e vascolari annovera un alto numero di presenze. Sono state oltre cinquecento nelle prime quattro edizioni e tendente all’ aumento nella quinta edizione, tanto da richiedere il passaggio da una realtà storica ma piccola come Palazzo Ducale, sede della 4° edizione, ad una realtà più ampia come il Cotone Centro Congressi.

L’afflusso, nel tempo, è risultato essere esteso a Regioni limitrofe quali il Piemonte e la Lombardia ma l’interesse sarebbe quello di allargare l’ utenza alle altre regioni.
La 4° edizione del Congresso dell’Associazione Medicina Estetica Benessere vuole essere esteso a tutti gli operatori del settore estetico prevedendo spazi distinti per Medici e tutti gli altri operatori del settore (centri estetici, centri benessere, centri fitness etc.), nell’ intento di divulgare al massimo il concetto di benessere anche ad operatori non medici.
Il congresso è riconosciuto e verrà accreditato dal Ministero della Salute sotto la direzione organizzativa della AMEB (Associazione Medicina Estetica e Benessere – Comitato Scientifico: Presidente Dr. Paolo Rossi).

Segreteria Scientifica
AMEB Associazione Medicina Estetica e Benessere
Corso Tardy e Benech 13/2, Savona – Email: info@meb-it.org
Resp. Scientifico: dott. Paolo Rossi – Segreteria: dott.ssa Susanna Camurati

Segreteria Organizzativa
M.A.F. Servizi srl – Torino/ Genova www.mafservizi.it
Sede di Genova Sede di Torino
Via XX Settembre, 23 Corso Svizzera,185
tel. 010.5954304 tel. 011.505900
fax 010.5954304 fax 011.505976
Project Leader-Sponsor Dott.ssa Anna Botto botto@mafservizi.it
Resp. Iscrizioni Sigra Elena Vitali vitali@mafservizi.it

Iscrizioni
La partecipazione ai Corsi è gratuita. Dato il numero limitato di iscrizioni ad un massimo di persone per ogni corso, è indispensabile la pre-registrazione. Le iscrizioni, da inviare alla Segreteria Organizzativa, verranno accettate in base all’ordine cronologico di arrivo della scheda di iscrizione sino ad esaurimento posti.

La Segreteria Organizzativa provvederà ad inviare la conferma di iscrizione all’indirizzo e-mail o al numero di fax segnalato sulla scheda. Le schede sprovviste del numero di fax e/o email non verranno accettate.

Scheda di Registrazione
La scheda di iscrizione è disponibile a questo link oppure inviando una email di richiesta all’indirizzo botto@mafserviz.it

Crediti formativi E.C.M.
Sabato, 15 marzo 2008

N. 5 crediti Massimo n. 100 partecipanti – “Medicina Generale, Dermatologia e Chirurgia Plastica:protocolli comuni nella prevenzione di patologie e nel follow-up di trattamenti chirurgici”
Professione – Medico Chirurgo
Discipline – MMG – Chirurgia plastica e ricostruttiva – Dermatologia e venereologia

N. 4 crediti Massimo n. 100 partecipanti – “Ruolo dell’insegnamento della corretta alimentazione e del corretto stile di vita nell’ambulatorio di medicina generale”
Professione – Medico Chirurgo
Discipline – MMG – Malattie metaboliche e diabetologia – Scienza dell’alimentazione e dietetica

Domenica, 16 marzo 2008

N. 3 crediti Massimo n. 70 partecipanti- “Fitoterapici: Modalità di preparazione ed utilizzi terapeutici”
Professione – Farmacista
Discipline – Area interdisciplinare
Professione – Medico Chirurgo
Discipline – MMG – Malattie metaboliche e diabetologia – Scienza dell’alimentazione e dietetica

Non accreditato E.C.M. Massimo n. 70 partecipanti – “Termalismo, SPA e trattamenti ancillari”


Programma

15 MARZO 2008 – Sala Ponente
Medicina Generale, Dermatologia e Chirurgia Plastica: protocolli comuni nella prevenzione di patologie e nel follow-up di trattamenti chirurgici

Prima sessione: Dermatologia
Moderatori Giuseppe Cannata, Alessandro Farris, Aurora Parodi, Marina Romagnoli
09,45 Rosacea – Aurora Parodi
10,20 Terapie laser – chirurgiche delle teleangectasie – Marina Romagnoli
10,40 Laser epilazione – Annalisa Beatini
11,00 Pausa

Seconda sessione: medicina estetica
Moderatori Piermario Isola, Piergiorgio Mandelli, Stefano Picasso, Laura Simona
11,20 Fillers del volto – Tiziana Lazzari
11,40 Ozonoterapia – Mario Sirito
12,00 Neocollagenogenesi: rigenerazione cutanea – Vittorio Gennaro
12,00 Chirurgia superficiale con SELP – Giorgio Fippi
12,30 WORKSHOP Medigest (non accreditato ECM) – Giorgio Fippi
13,30 Pausa

Terza Sessione: Chirurgia Plastica
Moderatori Antonio Grande, Sonia Balestrero, Pierluigi Santi
14,00 Ricostruzione mammaria – Pierluigi Santi
14,20 Rinoplastica – Giorgio Lavagnino, Raffaella Sommariva
14,40 Peelings combinati – Lucio Miori
15,00 Mesoterapia omotossicologia – Massimo De Bellis
15,20 Biorivitalizzazione combinata – Massimo Ladisi
15,40 Rimodellamento non chirurgico del profilo nasale – Aldo Bauducco
16,00 Fosfatidilcolina – Rosanna Dalla Costa
16,20 Trattamento chirurgico dei nei – Paola Barabino
16,40 Pausa

Quarta Sessione: Flebo linfologia
Moderatori Sergio Capurro, Giorgio Forgione, Giovanni Perdonò
17,00 Analisi strumentale della circolazione venosa – Giovanni Perdonò
17,15 Scleroteapia tridimensionale – Sergio Capurro
17,30 Crossectomia e stripping – Eddy Zepponi
17,45 Focus sulla chirurgia vascolare degli arti inferiori – Giorgio Forgione
18,00 Scleroterapia – Pietro Forfori
18,15 Flebologia – Alberto Macciò
19,00 Compilazione Test – Chiusura lavori


15 MARZO 2008 – Sala Levante
Ruolo dell’insegnamento della corretta alimentazione e del corretto stile di vita nell’ambulatorio di Medicina Generale – con il Patrocinio di ASSIMEFAC

Prima Sessione: Corretta alimentazione
Moderatori Renato Giusto Vice-Presidente Ordine dei Medici di Savona
Andrea Stimamiglio Coordinatore FIMMG Genova
09,00 Consigli dietologici nel diabetico – Caterina Bordone
09,30 Consigli dietetici per patologie – Fabrizio Gallo
11,00 Corretta alimentazione, sovrappeso e sottopeso – Giuseppe Daino
12,00 Importanza della deglutizione nell’alimentazione – Diego Cossu
13,00 Pausa

Seconda Sessione: Nuove metodologie di operative nel campo dietologico
Moderatori Luca Lione Diabetologo – Emanuele Russo M.M.G.
14,00 Alimentazioni proteiche: vizi e virtù – Mario Pucci
15,00 Ruolo dell’analisi strumentale nella dieta – Pietro Morini
16,00 WORKSHOP I.M.Ge.P. (non accreditato ECM)
Focus on: intolleranze alimentari Attilio Speciani

Tavola Rotonda – Moderatore Giuseppe Daino
17,30 Tavola rotonda
18,30 Compilazione Test – Chiusura lavori


16 MARZO 2008 – Sala Ponente
Termalismo, SPA e trattamenti estetici ancillari

Prima Sessione Terme e SPA
Moderatori Antonio Basso – Giuseppe Nappi Presidente nazionale Medicina Termale
Francesco Berti Riboli Confindustria Genova
09,10 Gestione e marketing di una SPA – Paolo Torazza Confindustria
09,30 Patologie orl e cure termali – Federico Baricalla
10,00 Metodologie elettromeccaniche nelle SPA – Raul Novelli
10,20 Clinica e terapia dello stress nelle SPA – Alberto Massirone
10,40 Riabilitazione in centro termale – Fiorenza Di Matteo
11,00 Pausa

Seconda Sessione: Medicina dello sport ed anti-aging
Moderatori Damiano Galimberti Presidente nazionale AMIA – Alberto Massirone Presidente Agorà
Gianraffaele Politi
11,10 Nutriceutica (alimentazione ed invecchiamento) – Damiano Galimberti
11,25 Ormoni e prevenzione dell’ invecchiamento – Ascanio Polimeni
11,40 Cura della pelle e prevenzione anti-aging – Aldo Ciambellotti
11,55 Terapie anti stress ossidativo – Eugenio Luigi Iorio
12,10 Attività anaerobica ed anti-aging – Franceso Balducci
12,30 Gestione di un centro sportivo – Enrico Carmagnani
13,00 Pausa

Terza Sessione: estetica aggiornamenti teorici e pratici
Moderatori Guido Botto – Luca Costi Segretario Generale Confartigianato Liguria
Olimpio Marcello Delegato Confartigianato Genova
14,00 Estetista e servizio alla persona – Francesca Di Terlizzi , Nennella Santelli
14,20 Cosmeceutici anti age – Umberto Borellini
14,40 Cosmetici da cabina e domiciliari – Davide Antichi,Alberto Pavesi
15,00 Trucco semi-permanente – Marco Altamura
15,15 Dimostrazione dal vivo di trucco – moda – Marco Piccinini
16,00 Pausa
16,15 Ultrasuoni e Fosfatidilcolina:teoria e pratica – Danila Crevani
17,00 Tricologia – Diego Dal Sacco
17,15 Tricologia olistica – Ronda Gloriana
17,30 Estetica Olistica: teoria e pratica – Gabriello Ferrero, Enza Zuffo
19,00 Chiusura lavori

 

16 MARZO 2008 – Sala Levante
Fitoterapici: Modalità di preparazione ed utilizzi terapeutici

Prima Sessione
Moderatori Edilio Lancellotti – Felice Ribaldone Presidente dell’Ordine dei Farmacisti
Sergio Mendelevich Regione Liguria
09,00 Uso degli omega tre e del riso rosso sull’ipercolesterolemia – Livia Pisciotta
10,00 Fitoterapia per patologie – Gianguglielmo Bergamaschi
10,30 Ayurveda – Bruno Grassi
11,00 Pausa3

Seconda Sessione
Moderatori Paolo Corte Presidente AGIFAR Savona – Paolo Piaggio Presidente AGIFAR Genova
11,20 Uso dei fitoderivati nelle alterazioni circolatorie – Antonello Sannia
12,00 WORKSHOP I.M.B. (non accreditato ECM)
Rapporto omega tre-omega 6 come marker dello stato di salute – Giuseppe Di Fede
13,30 Pausa

Terza Sessione
Moderatori Maurizio Devasini Presidente regionale UNERBE – Augusta Nazari – Antonello Sannia
14,00 Normative e formulazione dei fitoderivati – Marina Boscarini
15,00 Definizione ed azione cutanea della fitomelatonina – Francesca Ferri
16,00 Focus sulle intolleranze alimentari – Claudio Santi
15,30 Pausa

Quarta Sessione
Moderatori Umberto Cosce – Claudio Santi
16,00 Agopuntura – Umberto Cosce
16,30 Alga Klamath ed altre innovazioni – Marco Fornaciari
18,30 Compilazione Test – Chiusura lavori



Aprile 1, 2007 Newsletter

INTERNATIONAL BIOLIFE s.r.l. e IMGEP

ORGANIZZANO il 2° CONVEGNO A TORINO

STRESS OSSIDATIVO: Sistemi naturali per difendere l’organismo

Hotel Royal C.so Regina Margherita, 240 – Torino tel.: 011 4376777

Giovedì, 19 aprile 2007 – ore 20:00

PROGRAMMA

Temi congressuali:
“Nutrizione Cellulare e Sistemi Antiossidanti”: dr. Alberto Fiorito
“Nuovi biomarcatori in medicina preventiva”: prof. Giuseppe Di Fede

Coffee break ore 21:30

Il corso è organizzato da International Biolife (info@internationalbiolife.com)
Segreteria organizzativa:
Nr. Verde 800 980 583
Resp. di zona: dr. Maurizio Gualandi – tel.: 3385090787



Marzo 1, 2007 Newsletter

Presidente prof. Tommaso Addonisio

IV Congresso Nazionale
31 Marzo 2007
Jolly Hotel – Vittorio Veneto
Corso Italia, 1 – Roma

PROGRAMMA

Temi congressuali:
“Nuovi orizzonti nell’ invecchiamento cutaneo: metodiche anti aging”
“I filler nell’invecchiamento”
“Ruolo dei radicali liberi nelle malattie degenerative”
“L’ Acido Ialuronico in Medicina Estetica”
“La Biostimolazione”
“Terapie della PEFS”
“Obesità ed Emozione”
“Termalismo e Benessere”
“Integrazione alimentare”
“Intolleranze alimentari”

Professori Invitati:
Mortilla; Tamassia; Addonisio; Ippoliti; Polimeni; Ticca; Del Toma; Caldarone; Bertuzzi; Pantaleoni; Corbo; Ferrarese; Gradini; Isidori; Di Fede; Morini; Mauro; Guidi; Ferri.

Il corso è organizzato da S.I.M.BEN
Segreteria organizzativa: 0773 69 56 73
www.dermestetica.com
e-mail: simben1@alice.it



Febbraio 17, 2007 Newsletter

Programma

8,30 Registration of participants
8,45 Course presentation
Prof. S. MALUTA
9,30 EXTERNAL HYPERTHERMIA ASSOCIATED TO RADIOTHERAPY
Prof. S. MALUTA (Primario di Radioterapia e Ipertermia presso l’Ospedale Civile Maggiore, Borgo Trento di Verona)
10,15 L’ESPERIENZA BIOLOGICA, TECNICA E CLINICA IN IPERTERMIA A TORINO: 1996-2006
Dr.ssa C. GUIOT (Università di Torino, Dipartimento
di Neuroscienze)
Dr. P. GABRIELE (Primario di Radioterapia presso
l’IRCC di Candiolo, Istituto per la Ricerca e Cura del Cancro)
11,00 RESULTS OF HYPERTHERMIA IN FEMALE CANCERS
Dr.ssa J. VAN DER ZEE (Erasmus MC, Daniel den Hoed
Oncology Center, Dept Radiotherapy, Hyperthermia Unit, Rotterdam, NL)
11,45 PEDIATRIC ONCOLOGICAL HYPERTHERMIA
Dr. R. WESSALOWSKI (Consultant Pediatric Oncologist, Düsseldorf University Children’s Hospital, Clinic of Ped. Hermatology, Oncology and Immunology)
12,30/13,30 Buffet break
13,30 VALIDAZIONE MORFOLOGICA E MOLECOLARE DELLA IPERTERMIA ONCOLOGICA NELLA TERAPIA DELL’EPATOCARCINOMA
Dr. S. D’ANGELO
(Primario Unità Fegato presso l’Ospedale S. Giuseppe Moscati di Avellino)
14,15 BRAIN TUMORS CHEMORADIOHYPERTHERMIA TREATMENT, BIOLOGY AND CLINICS
Dr. A. GRAMAGLIA
(Primario di Radioterapia e Ipertermia presso il Policlinico di Monza)
Dr. G. BARONZIO (Policlinico di Monza)
15,00 INTRAPERITONEAL CHEMO-HYPERTHERMIA
DR. M. DERACO
(Primario di Chemioterapia presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano)
15,45 TUMORI EPATICI PRIMITIVI E METASTATICI DA NEOPLASIE SOLIDE: RISULTATI TERAPEUTICI E TOSSICITÀ RELATIVA AD UN GRUPPO DI PAZIENTI TRATTATI CON IPERTERMIA PROFONDA
Dr. G. DI FEDE (Istituto di Medicina Biologica di Milano)
Dr. G. DALLAVALLE
(Primario di Oncologia presso la Casa di Cura Ambrosiana di Cesano Boscone)
16,30 PRACTICAL DEMONSTRATIONS AND DISCUSSION
17,15 FINAL TEST AND CONSEGNIMENT OF PARTICIPATION CERTIFICATES

logoassieASSIE ASSOCIAZIONE EUROPEA DI IPERTERMIA
Via Molino delle Armi, 3
20123 Milan (Italy)
ECM CREDIT AUTHORISATION FOR:
Oncology, Radiotherapy, General Medicine – Family’s Doctors
ECM CREDIT REQUESTED: EXPECTED 8
Servizio di traduzioni simultanee.
Comunicazioni in lingua italiana.
Le riprese video del corso completo saranno registrate in DVD.

PER ISCRIZIONI
Segreteria:
Via Marzabotto, 27 · 27029 Vigevano (Italy)
Phone: 0381-311274 – Fax. 0381-329758
www.assie.it
e-mail: info@assie.it

Con il patrocinio di

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Ottobre 5, 2006 RASSEGNA STAMPA

Abstract

Le Neoplasie Peritoneali si sviluppano frequentemente nella storia naturale di molti tumori rappresentando uno dei maggiori problemi di gestione oncologica. I rari tumori primitivi del peritoneo di cui i Mesoteliomi Peritoneali sono i più frequenti così come le Carcinosi Peritoneali sono spesso associati a gravi problemi clinici per il paziente. Considerati in passato delle condizioni terminali, le Neoplasie del Peritoneo sono state trattate nelle ultime due decadi quali malattie curabili. L’introduzione nella pratica clinica da parte di Sugarbaker della Citoriduzione Chirurgica/Peritonectomia nel trattamento delle neoplasie peritoneali e la diffusione della metodica nell’ambito della comunità scientifica ha drasticamente cambiato la storia naturale di tali patologie. Un’altra metodica che ha dimostrato un importante impatto nel controllo delle neoplasie peritoneali è la Chemio Ipertermia Intra Peritoneale. E’ certamente una delle aree di ricerca che in atto suscita particolare interesse nell’ambito della comunità scientifica sia per l’impatto sulla sopravvivenza che sulla qualità di vita dei pazienti trattati con un modesto costo in termini di morbilità e mortalità. L’obiettivo di questo lavoro è quello di illustrare il razionale, le tecniche ed i risultati dell’approccio multimodale alle Neoplasie Peritoneali mediante la Citoriduzione Chirurgica/Peritonectomia associata alla Chemio Ipertermia Intra Peritoneale.

Premessa
La Carcinosi Peritoneale (CP) è un evento prognosticamente sfavorevole che caratterizza in particolare l’evoluzione delle neoplasie degli organi a sede addomino-pelvica potendo in misura minore presentarsi quale stadio terminale di neoplasie extra-addominali ( 1,2 ,3 ). Il concetto che ad una diagnosi di CP si associ una prognosi severa per il paziente è ampiamente diffuso nell’ambito della comunità scientifica. L’indicazione stessa di un trattamento chirurgico di un tumore primitivo gastrointestinale è fortemente influenzata dalla presenza di CP. Ciò perché, per lungo tempo la CP è stata considerata una patologia non suscettibile di un trattamento curativo ed in particolare di un intervento chirurgico. Le motivazioni sono varie. Il peritoneo non è infatti considerato un organo, ma semplicemente un foglietto che riveste la cavità addominale e gli organi che vi sono alloggiati; eppure ha una struttura istologica, una vascolarizzazione, una disposizione e soprattutto una funzione. Parimenti al fegato ed al polmone, è soggetto a metastatizzazione da parte di molti tumori ed in particolare quelli originati dagli organi contenuti nella cavità addominale. Come qualunque altro organo inoltre, può essere sede di un tumore primitivo,anche se raro, definito Mesotelioma Peritoneale e di altri tumori più rari di origine non mesoteliale. La sua disposizione è complessa; i suoi 7.600 cm2 si distribuiscono infatti con una disposizione complessa tale da consentire rapporti con tutte le strutture che sono contenute o transitano nell’addome; tale disposizione tuttavia rende complessa anche la distribuzione di una neoplasia peritoneale, primitiva o secondaria, che andrà inevitabilmente a seguire l’anatomia del peritoneo. L’evoluzione delle tecniche chirurgiche e la disponibilità di presidi terapeutici innovativi in ambito chirurgico ed anestesiologico hanno consentito di applicare un trattamento chirurgico anche al peritoneo. La CP è stata ed in gran parte è tuttora trattata mediante Chemioterapia (CT) sistemica eventualmente associata ad interventi di debulking chirurgico con l’obiettivo di ridurre la massa e migliorare la sintomatologia.
Nel 2000, è stato pubblicato un articolato lavoro riguardante uno studio prospettico multicentrico sulla CP (EVOCAPE 1) (4) che ha coinvolto 9 centri universitari ed ospedalieri francesi, con un reclutamento nel ’95-’97. Lo studio ha arruolato 125 pazienti con CP da carcinoma gastrico, 118 da carcinoma del colon, 58 da carcinoma del pancreas variamente distribuiti per stadio (0= no macroscopica evidenza, I < 5mm localizzato, II < 5mm diffuso, III 5-20mm, IV > 20mm) e sottoposti ad interventi palliativi e/CT. La sopravvivenza mediana è stata fortemente influenzata dal tipo istologico del tumore primitivo essendo di 3.1, 5.2, 2.1 mesi rispettivamente per carcinoma dello stomaco, del colon e del pancreas. Se consideriamo il sottogruppo dei 118 pazienti con CP da carcinoma colorettale, il 60% della casistica presentava noduli di diametro <2cm; tuttavia quando trattati senza intento curativo hanno evidenziato una sopravvivenza limitata. Queste considerazioni note da tempo e confermate in questo recente lavoro, hanno indotto molti ricercatori a sviluppare studi mediante l’utilizzo di metodiche innovative per il trattamento della CP. Un trattamento che ha sicuramente contribuito al miglioramento della sopravvivenza dei pazienti affetti da CP consiste nella strategia terapeutica locoregionale.
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Principi della metodologia
Approccio locoregionale delle malattie neoplastiche del peritoneo
L’approccio innovativo mediante la combinazione tra la chirurgia citoriduttiva (CCR) e la chemioipertermia intraperitoneale (CIIP), trova il suo razionale nella caratteristica storia naturale della CP. Nel carcinoma ovarico ed in una elevata percentuale di carcinoma del colon, la malattia rimane confinata all’addome per gran parte della sua storia naturale, conferendone una caratteristica evoluzione loco-regionale. Questa è la caratteristica biologica che ha consentito l’opportunità di un approccio selettivo, quale il trattamento chemioterapico intraperitoneale. L’elevata concentrazione di farmaco ottenibile mediante un trattamento locoregionale, consente infatti di superare la resistenza intrinseca od acquisita nei confronti del farmaco e simultaneamente ridurre gli effetti collaterali sistemici.

Il razionale della CIIP
Il concetto fondamentale di un trattamento intraperitoneale è rappresentato dalla tendenza di alcuni farmaci a concentrarsi a livello del peritoneo attraversandolo solo gradualmente. Tale probabilità dipende da molteplici fattori, tra cui la supposta presenza di una barriera Plasmatico-Peritoneale. Tale ipotesi è basata su diversi studi che confermano l’esistenza di un gradiente plasmatico-peritoneale. La barriera è rappresentata dal tessuto sottomesoteliale e dalla membrana basale dei capillari, che limitano il riassorbimento di farmaci idrofili o ad elevato peso molecolare come la mitomicina C, il cisplatino e la doxorubicina. È stato dimostrato che il cisplatino ha una maggiore capacità di penetrazione nel tessuto tumorale quando somministrato in condizioni ipertermiche. Inoltre, a 40-42 C le cellule neoplastiche diventano più chemiosensibili per l’aumentata concentrazione intracellulare dei farmaci, la maggiore attivazione, specialmente per gli agenti alchilanti,la diminuita capacità di riparo dei danni al DNA. Questi eventi sono più intensi nelle cellule tumorali ovariche cisplatino-resistente che nelle cellule cisplatino-sensibili (5).
La formazione di addotti platino-DNA dopo esposizione al cisplatino è aumentata e la sua rimozione ridotta in condizioni ipertermiche, con un conseguente relativo effetto letale sulle cellule.
Analogo comportamento in condizioni di ipertermia è tipico di altri farmaci e come la Doxorubicina e la Mitomicina C.

Descrizione della tecnica(6)
Citoriduzione chirurgica
Il concetto di chirurgia citoriduttiva (CCR) deve essere inteso come completa asportazione degli impianti neoplastici con eventuali microresidui di dimensioni non superiori a 2,5 mm (target ottimale della CIIP).
La metodica necessita di regola di manovre di peritonectomia secondo la tecnica descritta da Sugarbaker (7)Un dispositivo chiamato ball-tip electrosurgical handpiece mediante uno elettrodo sferico di 2 mm viene utilizzato per dissecare il peritoneo tumorale della parete addominale normale. Verrà utilizzato il bisturi elettrico ad alto voltaggio.

Fase chirurgica
La CCR viene ottenuta mediante una sequenza ordinata di manovre ben codificate che vengono eseguite in funzione dell’estensione della malattia (Fig.2):

  • Resezione del grande omento, peritonectomia parietale destra resezione del colon destro;
  • Peritonectomia del quadrante superiore sinistro e parietale sinistra, splenectomia;
  • Peritonectomia del quadrante superiore destro, resezione della capsula Glissoniana, peritonectomia della tasca di Morrison;
  • Resezione del piccolo omento, citoriduzione dell’ilo epatico ± colecistectomia, ± resezione parziale o totale dello stomaco
  • Peritonectomia pelvica ± resezione del sigma ± isterectomia ed annessectomia bilaterale;
  • Altre resezione intestinali e/o resezioni di massa tumorale;
  • Anastomosi intestinali.

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Chemioipertermia intraperitoneale
Dopo la citoriduzione, 4 cannule vengono posizionate nella cavità addominale. Due di queste verranno utilizzate per l’infusione del liquido, rispettivamente nella cavità sottofrenica destra e nella pelvi. Le rimanenti due cannule verranno posizionate rispettivamente nella cavità in sede centro addominale e superficialmente nella pelvi per la effusione del liquido (fig. 3).
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Macchina per CEC e circuito
La perfusione peritoneale prevede l’utilizzazione di una macchina che presenti le seguenti peculiarità:
1) un sistema di pompe;
2) un termostato o scambiatore di calore;
3) sistemi integrati di controllo delle temperature, delle pressioni e del flusso;
4) sistema di analisi dei dati mediante uno specifico programma computerizzato con visualizzazione in tempo reale dei parametri e loro registrazione;
5) un circuito extracorporeo (CEC). L’apparecchiatura deve essere garantita dalla normativa C.E. Vengono inoltre utilizzati una serie di termometri per la valutazione costante della temperatura intraaddominale. Molti centri attivi, in atto utilizzano l’apparecchiatura Performer LRT (fig. 4).

Priming
0607_4Per priming si intende il liquido di riempimento del circuito. All’Istituto Tumori di Milano è stata sperimentata una soluzione composta per 2/3 da soluzione Normosol R pH 7.4 e per 1/3 da Emagel. Per quanto riguarda il volume ottimale del priming questo deve essere sufficientemente abbondante ai fini di garantire una temperatura omogenea e constante, ma non eccessivo al punto di causare una distensione addominale e termodiluzione corporale. Pertanto, per un adeguato funzionamento del circuito un volume di 3 a 4 litri per la tecnica ad addome aperto e 6 litri per la tecnica ad addome chiuso sono sufficienti (8). Nella tecnica ad addome chiuso, la pelle della parete addominale è temporaneamente chiusa con sutura continua e le cannule vengono connesse al circuito ai fini di iniziare la CIIP. Nella modalità aperta, l’addome è coperto con uno strato di materiale plastico ed il vapore dei farmaci sono aspirate per proteggere l’equipe della sala operatoria. Il perfusato riscaldato contenente i farmaci viene somministrato nella cavità peritoneale attraverso la macchina con un flusso medio di 600-1000 ml/min per 60/90 minuti. Al fini di ottenere una temperatura intra-addominale di 42.5 C, è necessario mantenere la temperatura di infusione a 44 C circa. Durante la perfusione, se la tecnica in utilizzo è ad addome aperto, l’operatore deve continuamente manipolare l’intestino al fini di garantire una omogenea distribuzione di calore e chemioterapici. Dopo la perfusione, il perfusato viene rapidamente drenato e si procede la chiusura della parete addominale dopo un’ispezione accurata della cavità.

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Periodo post-operatorio immediato.
Nel periodo post-operatorio i pazienti sottoposti a CCR + CIIP vengono assistiti presso l’unità di terapia intensiva per un periodo di circa 72 ore. I pazienti ricevono un trattamento con plasma fresco congelato in quantità tale da mantenere adeguato il livello serico di albumina. Al fine di prevenire un’ eventuale insufficienza renale, i pazienti vengono adeguatamente idratati. Inoltre, sono attentamente valutati i parametri emodinamici, di funzionalità renale ed epatica.
Patologie bersaglio

  • CP resecabile da carcinoma dell’ovaio (17,88,18)
  • Mesotelioma peritoneale (19,20)
  • CP resecabile da carcinoma colorettale (21,22,23,24,25)
  • Tumori mucinosi dell’appendice condizionanti un Pseudomixoma peritonei (26,27)
  • Carcinomi dell’appendice con CP resecabile (28)
  • Carcinoma dello stomaco con CP resecabile (29,30,31,32)

Elegibilità
Criteri di inclusione

  • età inferiore ai 75 anni;
  • adeguata funzionalità renale, epatica e midollare;
  • performance status (ECOG) 0, 1 or 2;
  • consenso informato firmato dal paziente.

Criteri di Esclusione

  • impossibilità di un adeguato follow-up;
  • presenza di altre malattie neoplastiche maligne;
  • infezione attiva o altre condizione cliniche contemporanee che possano interferire nella capacità del paziente di ricevere il trattamento proposto secondo il protocollo;
  • metastasi extradistrettuali;
  • occlusione intestinale completa.
  • inadeguata funzionalità renale, epatica o midollare.

Stato dell’arte
Carcinoma del colon
Interessanti risultati sono stati recentemente pubblicati da Glehen (23) riguardanti uno studio retrospettivo condotto su 506 pazienti sottoposti a peritonectomia e CIIP; a questo studio hanno concorso i più importanti centri italiani. La sopravvivenza mediana globale è stata di 19,2 mesi; i pazienti che hanno ottenuto una citoriduzione completa, hanno avuto una prognosi migliore con una sopravvivenza mediana di 32,4 mesi. La completezza della citoriduzione si è rivelata essere una variabile statisticamente significativa (p< .001)
Infine, Verwaal- Zoetmuller e collaboratori. (25) hanno condotto uno studio prospettico in cui 105 pazienti affetti da CP da carcinoma colorettale sono stati randomizzati. Il braccio sperimentale prevedeva la CCR associata alla CIIP, seguita da chemioterapia sistemica mentre il braccio controllo prevedeva la terapia standard con chemioterapia sistemica (5-fluorouracile-leucovorin) con o senza chirurgia palliativa. Il gruppo sperimentale ha presentato un vantaggio di sopravvivenza significativo rispetto al gruppo controllo.

Carcinoma gastrico
Recentemente sono stati pubblicati i dati di un trial randomizzato prospettico su 248 pazienti affetti da carcinoma gastrico, nei quali la CIIP era stata associata alla chirurgia tradizionale; i risultati della sopravvivenza a distanza sono stati statisticamente significativi per le neoplasie avanzate, con sopravvivenza a 5 anni del 49% nei pazienti sottoposti a CIIP associata a chirurgia rispetto al 18% nei pazienti con sola chirurgia (29).
E’ quindi fortemente ipotizzabile un miglioramento nelle incidenze delle recidive locali e delle sopravvivenze globali nel cancro dello stomaco avanzato, associando asportazione di organo, peritonectomia distrettuale e chemioterapia locoregionale.
In definitiva siamo di fronte ad una rivoluzione di pensiero: se le carcinosi peritoneali non sono più considerate malattie sistemiche incurabili, la peritonectomia associata a chemioterapia intraperitoneale ed ipertermia ne rappresenta la risposta terapeutica più razionale e moderna.

Carcinoma ovarico
Un importante studio di fase II è stato condotto dalla SITILO su 27 pazienti con tumore epiteliale dell’ovaio avanzato, confermato istologicamente e sottoposte a Peritonectomia + CIIP (18). Tutte le pazienti presentavano malattia ricorrente o progressiva in seguito a Chirurgia di stadiazione e chemioterapia sistemica. Le pazienti presentavano una età media di 53 anni (30-67); il follow-up medio è stato di 17.4 mesi (0.3-36). Dopo l’intervento di citoriduzione e d’accordo con i criteri descritti precedentemente, 15 (55%), 4 (15%) 3 (11%)e 5 (19%) delle pazienti, presentavano rispettivamente una completezza di citoriduzione CC-0, CC-1, CC-2; e CC-3. La sopravvivenza globale (SG) a due anni per la serie globale di pazienti è stata del 55%. La sopravvivenza libera da malattia e la sopravvivenza libera da malattia locoregionale per lo stesso periodo sono state del 21% e 44% rispettivamente. Le variabili che hanno influenzato significativamente la SG sono state la radicalità della citoriduzione, l’estensione della carcinomatosi, l’età delle pazienti e l’intervallo tra la diagnosi e la terapia con CCR+CIIP. Il volume di malattia residua ha influenzato significativamente la sopravvivenza globale (SG) (P=0.00025). Pazienti con malattia residua microscopica o minima (CC-0/1) hanno avuto il 77% di probabilità di sopravivenza a due anni (mediana 20,3 mesi), mentre tutte le pazienti con malattia residua >2.5mm (CC-2/3) sono decedute entro 20.3 mesi (mediana 4,3 mesi). Riguardo l’estensione della malattia, pazienti con carcinosi P1/P2, hanno dimostrato soltanto una tendenza ad una sopravvivenza più lunga rispetto al gruppo P3 (SG a due anni- 63% vs 50%, P=0.09). Altro fattore correlato con la SG è stato l’età. Il gruppo di pazienti con età superiore a 53 anni hanno presentato 67% di SG a due anni, mentre il gruppo con età inferiore ha avuto un andamento prognostico più sfavorevole con una SG a due anni del 40% (P=0.04).

Pseudomixoma Peritonei
In considerazione della rarità di incidenza di questa patologia, non vi sono molti studi pubblicati in letteratura ,se si escludono i cosiddetti case report. Una delle più importanti casistiche pubblicate, riguarda uno studio multicentrico condotto dalla SITILO (27). Sono stati complessivamente inclusi nello studio 70 pazienti (31 maschi e 39 femmine) di età media di 56 anni (range: 24 a 76). Un’ ottimale citoriduzione è stata ottenuta nell’ 87% dei pazienti. La morbilità post-operatoria grado III è stata del 14%; un paziente è deceduto 30 giorni dopo il trattamento per emorragia e complicanze conseguenti ad una fistola duodenale. La tossicità correlata alla CIIP è stata del 9%. Il follow-up medio è di 28.6 mesi (range: 2-72). A 5 anni, la sopravvivenza globale è stata del 91%, l’intervallo libero da progressione 54% ed un controllo locale della malattia è stato ottenuto nel 69% dei pazienti.

Mesotelioma Peritoneale
La casistica più numerosa pubblicata in letteratura scientifica e riguardante il trattamento di peritonectomia associato a chemio-ipertermia-intra-peritoneale riguarda un lavoro multicentrico condotto dalla SITILO: 61 pazienti (31M, 30F) di età compresa tra 24-72 anni (media: 51) affetti da MP, sono stati sottoposti a Peritonectomia+CIIP ±CT (25).
La comparsa di ascite, massa addominale o l’incremento del marcatore tumorale è stato considerato segno di progressione. Studi bio-molecolari e di farmacologia preclinica sono stati condotti su materiale prelevato al momento della CCR (19 e 7 casi, rispettivamente). Una soddisfacente peritonectomia è stata possibile nel 74% dei pazienti, che alla fine dell’intervento risultavano radicalmente citoridotti oppure presentavano un residuo <2,5 mm. Il follow-up medio è attualmente di 20 mesi.
Con questo regime terapeutico, la probabilità di sopravvivenza globale a 5 anni è del 54% e la sopravvivenza libera da progressione del 37%.

dr. Marcello Deraco
Surgeon, Oncologist,
Responsable, Peritoneal Neoplasia,
Program, “National Institute Tumors”, Milan, Italy



Novembre 1, 2004 Newsletter

 

6° Corso di Ipertermia Oncologica

 

 

Evento n. 2898 – 171690

 

 

15 GENNAIO 2005
Aula A – Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori
Via Venezian, 1 – Milano

 

Direttori del Corso:
Dr. Mario Santinami:
Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Milano
Dr. Pietro Gabriele:
IRCC – Candiolo

Segreteria Scientifica:
Dr. Marcello Deraco: Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Milano
Dr. Giuseppe Di Fede:
Istituto di Medicina Biologica – Milano

inct
Provider E.C.M.

loc0004
IRCC di Scandiolo

SONO STATI RICHIESTI CREDITI ECM PER MEDICI CHIRURGICI
(Discipline: Oncologia, Radioterapia, Medicina Generale – Medici di Famiglia, Chirurgia)
IRCC di Candiolo Provider E. C. M.

ORGANIZZATO DA

ASSIE
www.assie.it

Associazione Europea di Ipertermia
– Via Molino delle Armi, 3 – 20123 Milano
cell. 335 5309255
– Via Marzabotto, 27 – 27029 Vigevano (PV)
tel. 0381 311274 – Fax 0381 329758
e-mail: info@assie.it
e-mail: info@imbio.it

AITRO
Associazione Italiana Tecnici Radioterapia Oncologica e Fisica Sanitaria

SITILO – ONLUS
www.sitilo.org
Società Italiana di Terapie Integrate Locoregionali in Oncologia
c/o Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano
Via G. Venezian, 1 – 20133 Milano
e-mail: info@sitilo.org oppure segreteria@sitilo.org


Finalità e Obiettivi

OBIETTIVI
Fornire ai medici, oncologi, radioterapisti, radiologi interventisti e chirurghi di centri specialistici l’opportunità di apprendere le indicazioni ed i limiti delle procedure terapeutiche condotte mediante ipertermia istruendoli sulla tecnica di esecuzione della ipertermia esterna associata ad  agenti termosensibilazzanti o a radiazioni ionizzanti ed all’ipertermia/ chemioipertermia locoregionale. Istruire gli stessi su come e quando applicare queste metodiche in fase: neoadiuvante, adiuvante o palliativa. CONTENUTI DELL’EVENTO
Aspetti propedeutici dell’ipertermia in oncologia comprendenti gli aspetti: fisici, immunologici, biologi e farmacologici. Aspetti specialistici comprendenti le diverse metodologie di applicazione dell’ipertermia in oncologia con particolare riferimento all’ipertermia esterna capacitativi associata omeno a chemioterapia ed a radioterapia; radiofrequenza nei tumori epatici, perfusione isolata d’arto e di fegato e chemio ipertermia intra peritoneale.

Si ringrazia

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Informazioni generali

ISCRIZIONE
Quota di partecipazione Euro 100 MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Per partecipare alla giornata è obbligatorio spedire un Fax al numero 0381 329758 e una Mail a info@assie.it con i propri dati anagrafici e la ricevuta del Bonifico Bancario a favore di: ASSIE – iscrizione 6° Corso di Ipertermia Oncologica
CARIPARMA Ag. centrale – Piazza Ducale – Vigevano
CC 307602/ 66 – ABI 06230 – CAB 23000

Entro e non oltre il 3 Gennaio 2005.L’iscrizione è garantita solo dopo aver ricevuto il pagamento.
La quota comprende Coffe break e colazione di lavoro – cartella con kit congressuale. DIRETTORE E CODIRETTORE DELLA GIORNATA
Direttore – Dr. Mario Santinami, Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Milano
Codirettore – Dr. Pietro Gabriele – Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro – Candiolo – Torino

SEGRETERIA SCIENTIFICA
Dr. Marcello Deraco – Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Milano
Dr. Giuseppe Di Fede – Istituto di Medicina Biologica – Milano

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
ASSIE – Vigevano
Associazione Europea di Ipertermia
Presidente – Dr.ssa Paola Carassai
Segretaria – Laura Sanavio


6° CORSO DI IPERTERMIA ONCOLOGICA – 15 GENNAIO 2005 – PROGRAMMA8,00 Registrazione Corsisti

8,30 Saluto del Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
Dr. N. Cascinelli

8,45 Presentazione del Corso
Dr. Marcello Santinami
Dr. Pietro Gabriele

I SESSIONE: PARTE PROPEDEUTICA

9,00 Storia dell’Ipertermia
Dr. Pietro Gabriele – Torino

9,25 Ipertermia oncologica radiativa: spunti di riflessione
Prof. C. Guiot – Torino

9,50 Aspetti immunologici
Dr. P. Lissoni – Monza

10,15 Aspetti biologici e farmacologici
Dr.ssa N. Zaffaroni – Milano

10,40 Discussione

11,00 Coffee Break

II SESSIONE: PARTE SPECIALISTICA – Ipertermia Locoregionale

11,15 Radiofrequenza nei tumori epatici
Dr. F. Garbagnati – Milano

11,40 Perfusione isolata sull’arto
Prof. F. Di Filippo – Roma

12,05 Chemio ipertermia intra peritoneale
Dr. M. Deraco – Milano

12,30 Discussione

13,00 Pranzo

III SESSIONE: PARTE SPECIALISTICA – Ipertermia Esterna

14,00 Ipertermia esterna capacitativa associata a chemioterapia
Prof. G. M. Fiorentini – Empoli

14,25 Ipertermia esterna capacitativa nei tumori cerebrali
Dr. E. Hager – Germania

14,50 Ipertermia esterna capacitativa associata a radioterapia
Prof. S. Maluta – Verona

15,15 Ipertermia oncologica pediatrica
Dr. R. Wessalowski – Germania

15,40 La dose termica in ipertermia oncologica
Dr. G. Di Fede – Milano
Dr. S. D’Angelo – Avellino

16,10 Perfusione isolata del fegato
Dr. P. L. Pilati – Padova

16,35 Discussione

17,35 Test finale e consegna attestati

 



Ottobre 1, 2004 Newsletter
a cura del Dott. Mauro Cucci
Medico chirurgo Specialista in Neuropsichiatria Infantile.
Iscritto nelle liste CTU Del Tribunale di Milano Psicoterapeuta
Le origini della concezione che in occidente tenta di considerare il corpo e la mente come due entità separate sono molto antiche e si possono far risalire almeno alla filosofia greca. Infatti già Platone, superando la visione omerica per la quale l’anima rappresenta l’aspetto vitale del corpo, concepisce, con la sua “logica disgiuntiva”, la divisione tra il positivo, collocato nel cielo (l’Iperuranio) e sede di ogni valore e il negativo collocato sulla terra, laddove la materia è un ostacolo all’acquisizione della verità.Nonostante il tentativo aristotelico di riunificate il concetto di corpo-mente il dualismo, spesso conflittuale, di questi due aspetti dell’essere umano, ritroverà forza e forse definitiva affermazione con il radicarsi in occidente della traduzione giudaico-cristiana per la quale la debolezza della carne e la sua mortalità sono contrapposte alla purezza dello spirito e all’immortalità di questo.
Riprendendo questo dualismo, e spogliandolo di significati mistico religiosi, Cartesio elabora i concetti di “Res Extensa” (il corpo come oggetto biologico) e di “Res Cogitans” (l’anima che, sottratta ad ogni influenza corporea, diventa puro intelletto).
Sulla base di questi assunti si sono sviluppate sia le discipline medico-biologiche che la maggior parte delle dottrine psicologiche attualmente riconosciute e a nulla valsero i timidi tentativi messi in atto dallo stesso Cartesio di mediare questo dualismo esasperato introducendo il concetto di “ghiandola pineale” come entità mediatrice fra corpo e mente.

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Speculare e per certi aspetti antitetico è stato invece lo sviluppo della concezione dell’essere umano in oriente. Sia “l’Ortodossia Confuciana” che il “Pragmatismo Taoista” considerano il vivente, nella totalità dei suoi aspetti, come un componente dell’universo, completamente integrato in esso e quindi assoggettato alle stesse regole. Il concetto di buona salute, inteso come benessere globale, è quindi visto come il perenne tentativo di assoggettarsi alle leggi che governano i grandi fenomeni naturali creando una armonica continuità tra la natura che ci circonda, il “macrocosmo” ed il nostro essere, il “microcosmo”.Tao significa appunto “la Via dell’Armonia”.
Questa visione della vita non pretende in alcun modo di ignorare l’unicità dell’individuo, ma considera indispensabile l’integrazione ai massimi livelli fra questo e l’ambiente che lo circonda. E’ evidente quindi che, partendo da questi presupposti, non è possibile disgiungere alcun aspetto della vita dal resto e che quindi il problema della divisione tra corpo e mente, per la cultura orientale non si pone neanche. Ogni perturbazione, ogni cambiamento che allontani l’individuo dalla condizione di benessere globale si ripercuoterà in tutto il sistema e sarà in grado di produrre effetti percepibili (segni e sintomi) in ogni ambito organico, psico-emozionale, sociale ecc.La sempre maggiore diffusione della medicina orientale in occidente ha reso indispensabile un confronto che spesso si è rivelato poco sereno e ancor meno costruttivo. Le reciproche accuse di ascientificità da una parte e di eccessiva rigidità dall’altra non hanno certo favorito la ricerca di un terreno comune di dialogo e collaborazione verso un obiettivo che dovrebbe essere condiviso da chi pretende di occuparsi del benessere dei propri simili.
Il tentativo di trovare un linguaggio comune con il quale confrontarsi sul tema del dualismo-unicità corpo-mente sembra non essere ancora maturato sufficientemente tra i sostenitori delle due culture allontanando così il tempo in cui queste due correnti di pensiero, entrambe ormai millenarie, possano finalmente capirsi, rispettarsi e, al meglio, integrarsi.

I tentativi di maturare questo processo sono rarissimi e provenendo per lo più dal versante della medicina orientale vengono generalmente ignorati dal mondo accademico occidentale. Eppure, abbandonando le posizioni di principio non dovrebbe essere difficile accorgersi che, nella storia della cultura occidentale, si ritrovano numerosi spunti di riflessione che dimostrano l’incompletezza della visione dualistica. Già citate le posizioni aristoteliche e i tardivi dubbi cartesiani si possono ricordare gli studi sull’isteria di Freud, nella seconda metà del diciannovesimo secolo, che dimostrarono come problemi psico-emozionali potessero provocare imponenti sintomatologie organiche.

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D’altronde, ad ulteriore dimostrazione che la separazione tra mente e corpo non sia sostenibile, contribuisce anche la definizione che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato del concetto di Salute nel 1948: “un completo stato di benessere psichico, fisico e sociale e non solamente un’assenza di malattie e menomazioni”.Negli ultimi decenni all’interno della medicina occidentale sono nate correnti di pensiero che ambiscono a percorrere la via dell’unicità dell’essere umano superando la visione dualistica. Menzione particolare meritano a questo riguardo la “medicina psicosomatica e la PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia), che cogliendo e dimostrando le strette connessioni fra i vari aspetti della nostra vita concorrono a dimostrare l’impossibilità di continuare a considerarci come costituiti a compartimenti indipendenti.La riscoperta occidentale dell’unicità mente-corpo, posto che venga generalmente accettata in occidente, apre la strada verso la costruzione di un approccio condiviso fra due culture che sono, per la loro collocazione storica, patrimonio dell’umanità intera e che può dare nuove risorse alla sfida forse più importante che un essere umano ha di fronte: la tutela della propria salute.

 


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