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La menopausa e la psiche femminile 

Le mestruazioni rivestono per la donna significati particolari, sono il prorompere all’esterno dell’energia femminile e l’utero testimonia la ciclicità della vita poiché ogni 28 giorni crea e distrugge la sua forma.

Nell’ambivalenza di vita e morte stanno i simboli cardine della mestruazione e la femminilità è scandita da ritmi di crescita e morte e dal separarsi, è questo, infatti, un altro tema fondante la vita psichica femminile; separarsi significa “perdere”, perdere prima il bambino come parte di sé nel parto, poi il figlio quando diviene adulto, poi la propria capacità procreativa, infine la propria giovinezza.

Il riconoscimento formulato già da Paracelso che l’uomo è anche figlio del suo ambiente e delle sue condizioni di vita, dovrebbe essere oggigiorno una componente della medicina. Invece, per molte donne la menopausa o è vissuta in un modo eccessivamente medicalizzato, quasi come fosse una patologia, o rimane ancora un tabù.

I sintomi della menopausa legati al corpo e alla mente

Tra gli svariati sintomi della menopausa, alcuni sono legati al generale stato di salute:

  • osteoporosi
  • occhio secco
  • secchezza vaginale
  • spossatezza
  • dolori articolari
  • tachicardia
  • calo di memoria

altri sono più sintomi di natura psicologica:

  • irritabilità
  • ansia
  • insonnia
  • alterazione del tono dell’umore e depressione
  • scarsa concentrazione

Ogni modificazione dello stato fisiologico della donna si riflette nelle mutazioni del proprio corpo come vissuto psichico, spesso la medicina, invece, parla di funzioni e ignora le emozioni, cioè descrive la menopausa annullando le percezioni soggettive e culturali che in questa fase della vita hanno un grande peso nel vissuto della donna.

La medicina dovrebbe integrare il suo sapere anche con il sapere psicologico, secondo il quale non esiste un essere corporeo che non sia accompagnato da un sentire, cioè da una risonanza emotiva rispetto all’ambiente che lo circonda.

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Come affrontare i disturbi legati alla menopausa 

Il miglior metodo di affrontare i disturbi legati alla menopausa è quello di restare attive, sentirsi utili e reinventarsi, amare e sentirsi amate. E’ importante che non vi sia una ristagnazione, cioè che si trovino dei livelli di riscatto e di rinascita, risvegliando interessi sopiti e inesplorati precedentemente al fine da attivare gli ormoni del benessere.

Infatti, vi sono dei temi nel cammino della vita che non vanno rifiutati, altrimenti il corpo ne risentirà e tematizzerà ciò che non ha vissuto, compiti di vita che penetrano nelle profondità corporee, pertanto è importante per affrontare la menopausa riempire i fossati esistenti tra le varie discipline mediche e puntare sull’integrazione di queste, in quanto in questo periodo è evidente l’unione indissolubile di mente e corpo.

A tal proposito l’alimentazione, ad esempio, ha una grandissima importanza, sarà perciò necessario la valutazione dello stato nutrizionale della donna e la personificazione di un intervento dietetico, così la valutazione degli ormoni, dalla funzionalità della tiroide e del metabolismo osseo.

Menopausa e alimentazione

In menopausa si va incontro ad infiammazioni acute, allo stress ossidativo e a cambiamenti fisico-metabolici.

Quindi, tale fase di vita porta con sé dei cambiamenti fisici che vanno contenuti con una corretta alimentazione, altrimenti sfociano in un aumento di peso e in una riduzione dello stato di salute, perciò è necessario scegliere un’alimentazione ricca di antiossidanti e che protegga anche la pelle dai radicali liberi.

Inoltre, va considerato che il cibo ha un valore molto importante sugli stati mentali a causa della stretta interconnessione tra le condizioni dell’intestino e il cervello, in quanto l’intestino cambia i pattern dei neurotrasmettitori che modulano lo stato dell’umore (serotonina, dopamina, noradrenalina e melatonina).

Poichè l’organismo entra in un periodo di stress metabolico in quanto mutano gli equilibri ormonali è importante mettere in campo fattori protettivi.

Essi possono essere il ricorso alla fitoterapia per rinforzare il tono estrogenico del corpo, la valutazione degli ormoni che sono alla base di numerosi processi fisiologici (estradiolo e calo del desiderio sessuale sono strettamente connessi, così l’estradiolo è connesso all’aumento del girovita e alla ritenzione di liquidi).

La sessualità è fondamentale per la vita di coppia ed è risaputo che gli eventi biologici hanno un grande impatto sullo scatenarsi di una disfunzione o di una problematica, in questa fase l’identità femminile rischia di essere sminuita, disinvestita e non accettata da sé e dal partner, generando anche scarsa libido e sensazione di mancato appagamento.

Infine è importante anche valutare i livelli di cortisolo, melatonina, dopamina e serotonina che determinano la regolazione emotiva, perchè. le donne hanno il diritto a star bene anche in menopausa e, ormai, possono farlo.

Richiedi subito la valutazione ormonale

Affidarsi ad un professionista per affrontare la menopausa è sicuramente un valido strumento per migliorare il proprio stato di salute, con conseguente miglioramento della qualità della vita.

 

Dott.ssa Regina Valentini

Psicologa, psicoterapeuta psicosomatista

Riferimenti:  Menopausa, Psiche della donna
Redattore: Dott.ssa Regina Valentini


March 4, 2020 ArticoloEveryday Life

 

Quanto è importante valutare la salute ormonale?

Se non lo avete ancora fatto, leggete prima il nostro articolo sulla salute ormonale di uomini e donne

Stili di vita scorretti, momenti particolari della vita (come ad esempio la menopausa) o semplicemente l’avanzare dell’età possono mettere l’organismo in una situazione di squilibrio metabolico nella produzione ormonale e nelle principali funzioni dell’organismo.

Per ripristinare l’equilibrio è consigliato intervenire in modo mirato e personalizzato verificando il proprio stato di salute ormonale attraverso la raccolta di una gamma di ormoni, analizzandone in modo preciso il loro dosaggio per poter fornire consigli mirati e su misura.

La determinazione dei livelli ormonali è di fondamentale importanza per lo studio di numerosi processi fisiologici.
Con l’esame della valutazione ormonale è possibile effettuare questa analisi direttamente su saliva, in modo semplice, affidabile e non invasivo.

Quali sono gli ormoni che vengono analizzati?

DHEA-Solfato, l’ormone della giovinezza

Il DHEA-Solfato è il precursore degli ormoni sessuali maschili (testosterone) e degli ormoni sessuali femminili (estradiolo) ed è considerato l’ormone della giovinezza, in quanto il suo livello cala naturale con l’avanzare dell’età.
Se si riscontrano valori alterati di questo ormone si potrebbe essere di fronte e un indice di invecchiamento precoce.

Maggiore è il livello del DHEA-Solfato e più è alta la carica ormonale.

Questo test è consigliato a chi presenta le seguenti caratteristiche:

  • comparsa precoce di rughe
  • scarsa reattività muscolare
  • aumento della massa grassa


Estradiolo

L’estradiolo è il principale ormone prodotto nella donna in età fertile, ma è un prodotto in quantità minore anche nell’uomo.

La valutazione di questo ormone è consigliata a chi presenta i seguenti disturbi:

  • calo del desiderio
  • dolori articolari
  • eccessiva ritenzione di liquidi
  • pettorale poco tonico o cadente nell’uomo
  • aumento del girovita

Progesterone, per le donne in cerca di una gravidanza

Sempre per quanto riguarda le donne, il progesterone risulta essere un buon indicatore di un ciclo mestruale regolare in età fertile, ma è utile testarlo a qualsiasi età. Diventa fondamentale il suo dosaggio in donne alla ricerca di una gravidanza.

Il test è consigliato a tutte le donne che presentano le seguenti caratteristiche:

  • alterazione del ciclo mestruale con ciclo irregolare, doloroso e/o molto abbondante
  • sindrome premestruale caratterizzata da tensione, irascibilità, attacchi di panico, disturbi del sonno, gonfiore premestruale, emicrania mestruale
  • pubertà precoce
  • cambiamenti repentini dell’umore e molto evidenti

Estradiolo e progesterone vanno testati insieme se ci sono problemi relativi alla sindrome premestruale.

Testosterone, l’ormone maschile 

Il testosterone invece, è l’ormone maschile che sovraintende alla funzione sessuale e all’equilibrio metabolico dell’uomo, anche se è presente in minor quantità anche nelle donne.

La sua misurazione è utile per la valutazione ormonale in sportivi, atleti o nelle terapie antiaging.

Il test è consigliato a tutti coloro che soffrono dei seguenti disturbi:

  • calo del desiderio sessuale o disfunzione erettile
  • negli uomini con ginecomastia e/o fianchi larghi
  • diminuzione della massa muscolare e/o calo della performance negli sportivi
  • perdita di capelli (anche nelle donne)
  • nelle donne con irregolarità del ciclo mestruale e con eccesso di peluria

 

Come viene fatto il test?

Il test di questi ormoni viene fatto attraverso la saliva. Ogni ormone richiede l’uso di una salivetta.
Per quanto riguarda l’esame del DHEA-Solfato è necessario masticare la salivetta al risveglio (intorno alle 7.00 / 8.00 del mattino) mentre per gli altri test menzionati sopra si può procedere con la raccolta della saliva in qualsiasi momento della giornata.

 

 

Per info:

telefono  +39 02 5830 0445

e-mail  segreteria@imgep.com

 

Riferimenti:  ormoni salivari, testosterone, ormoni femminili, gravidanza, salute ormonale
Redattore: Dott. Gabriele Coppo

 

 



Perché è importante valutare la condizione di salute ormonale?

La condizione di salute ormonale di uomini e donne si può valutare con un semplice test.
Oggi è possibile prevenire l’insorgenza di patologie estrogeno dipendenti (come il tumore al seno o quello alla prostata) valutando il dosaggio di due ormoni presenti sia nell’uomo che nella donna.

Il tumore al seno: quali sono i fattori di rischio più comuni?

Il fenomeno della diffusione dei tumori è in parte dovuto agli stili di vita moderni.
Negli ultimi anni, infatti, i casi di tumore al seno nelle donne sono arrivati a rappresentare il 22,9% di questa categoria ed il 16% di tutti i tumori femminili.  

Tra i fattori di rischio di tumore al seno più comuni troviamo:

  • predisposizione genetica
  • pregresso tumore al seno
  • aumento di peso dopo la menopausa
  • aumento del volume del seno dopo la menopausa
  • aumento della densità mammaria (in presenza o meno di noduli)
  • menarca precoce (prima dei 12 anni) o menopausa tardiva (oltre i 52 anni)
  • uso prolungato di contraccettivi, per un periodo maggiore di 10 anni

Il tumore alla prostata e i fattori di rischio per l’uomo

Anche gli uomini producono estrogeni e lo fanno grazie all’azione di enzimi aromatici presenti nel fegato.

L’aumento degli estrogeni nell’uomo e il relativo calo di testosterone è quindi indicativo di cambiamento biologico e di salute ormonale della prostata.

Nell’uomo un eccesso dell’ estrone 16 a scapito di estrone 2 è predittivo di ipertrofia prostatica.

Tra i fattori di rischio di tumore alla prostata più comuni troviamo:

  • prostata ingrossata
  • PSA alterato
  • familiarità per tumore alla prostata

Come posso fare prevenzione?

Terapie naturali ed un corretto stile di vita possono diminuire il fattore di rischio, ma è possibile valutare la condizione di salute ormonale di uomini e donne con un semplice test.

L’esame Estro-Profile è un test di laboratorio su urine, consigliato a uomini e donne e che permette di effettuare il dosaggio di due tipi di ormoni, l’Estrone 2 (2-OHE1) e l’Estrone 16 (16-OHE1).
La presenza di un alterato equilibrio tra questi due ormoni rappresenta un fattore di rischio.

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Riferimenti: estrogeni, tumore al seno, menopausa, prostata, tumore alla prostata
Redattore: Dott. Gabriele Coppo

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