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Gennaio 8, 2014 Newsletter

Ebbene sì, è possibile che qualcuno tra noi possa soffrire di una serie di fastidiosi e persistenti disturbi che trovano come causa un’intolleranza agli alimenti appartenenti alla famiglia dei fughi. E non è difficile immaginarne le cause; basterebbe avere come abitudine mangiare cibo cinese qualche volta a settimana, e magari associare a ciò un consumo eccessivo di prodotti lievitati, scegliendo spesso una panetteria nella pausa pranzo, per sentirsi gonfi, irritati, soffrire di nausea, mal di testa e magari avere strane eruzioni cutanee.

Questo è solo un esempio per mostrare come comportamenti alimentari monotoni possano essere determinanti nell’insorgenza delle intolleranze alimentari, in particolare quelle ai funghi e ai lieviti; questi ultimi, da una recente analisi ottenuta dai referti ALCAT Test di IMGeP degli ultimi tre anni (*), sono risultate le intolleranze, dopo quella al Nichel più diffuse tra i nostri pazienti. Si pensa quindi che i soggetti intolleranti ai prodotti lievitati lo siano anche ai funghi poiché entrambi gli organismi sono eucariotici e fanno parte dello stesso ramo evolutivo; pertanto il nostro sistema immunitario è facile che riconosca e reagisca allo stesso modo nei confronti dei cibi appartenenti ad entrambi i gruppi proprio perché vicini biologicamente.

IMGeP- Istituto di Medicina Genetica Preventiva di Milano per poter meglio identificare questo tipo di reazioni avverse e valutarne più differenziatamente l’origine, ha voluto realizzare un nuovo pannello ALCAT 25 + 5. Questo nuovo Test ALCAT aggiunge, ai classici 25 alimenti del Pannello ATSP 25, cinque rappresentanti della famiglia dei Funghi. Il nostro ATPS 30 speciali Funghi potrà anche essere sfruttato per vagliare e confermare la correlazione tra intolleranza ai lieviti e ai funghi.

Perché proprio l’intolleranza ai funghi? Come dicevamo la moda del cibo cinese e la diffusione di alcune sostanze alla base di ormai molti integratori utilizzati per varie problematiche (prestazione sportiva, rafforzamento delle difese immunitarie..) potrebbero, nel complesso, arrivare ad accumularsi nel nostro organismo tanto da provocare intolleranza.

Senza nulla togliere alle proprietà straordinarie di alcuni estratti di funghi himalayani e alla cultura e al fascino della cucina orientale, sicuramente ricca di cibi dalle alte qualità organolettiche, che non merita altro che essere apprezzata e provata come le altre cucine di tutto il mondo; il nostro scopo non è certo negativizzare né l’integrazione né il cibo etnico. Il punto non sono gli ingredienti, le sostanze e i cibi di origine cinese, il punto è affidarsi troppo spesso a soluzioni alimentari veloci, comode, abbondanti ed economiche ma a lungo termine deleterie.
In conclusione, il messaggio importante è: “verifichiamo”, cosa ci sta intossicando? Troviamo ciò che non funziona nelle nostre abitudini alimentari, “disintossichiamoci” e “impariamo” memori dei malesseri sofferti che varietà e qualità dei cibi devono rientrare nella nostra quotidianità.

 



Febbraio 1, 2005 Newsletter

Durante l’inverno in nostro organismo ha bisogno apporto calorico, anche se non bisogna dimenticare che in questo periodo dell’anno, l’attività fisica si riduce. L’apporto complessivo di grassi deve essere lo stesso delle altre stagioni (circa il 25-30% del fabbisogno calorico giornaliero), e l’energia deve essere fornita essenzialmente dai carboidrati (cereali, pane e pasta).

Da preferire piatti a base di verdure di stagione, arricchiti con legumi, ricchi di proteine (e quindi ottimi sostituti della carne) e poveri di grassi. Anche i cereali (orzo, farro, riso, avena ecc) conditi con sughi a base di verdure forniscono all’organismo la giusta energia.
Pesce e carne, ricchi di proteine nobili, fondamentali per il nostro benessere, vanno sempre bene se cotti alla griglia e comunque senza grassi.
Zuppe, minestroni, passati di verdura sono alimenti fondamentali soprattutto durante l’inverno, sbizzarritevi con zucca, cavoli, verze, cavolini di brux, cipolle e patate.

Non dimenticatevi mai della frutta, fondamentale per il suo apporto di sali minerali e di vitamina C (presente negli agrumi, kiwi, ananas) utili nel prevenire le malattie da raffreddamento. Nel caso vi dobbiate sottoporre a terapia antibiotica (a seguito di bronchiti, tonsilliti o altro) non dimenticate yogurt e frutta fresca, necessari per reintegrare la flora batterica intestinale e i minerali.

L’inverno è la stagione nella quale i golosi possono soddisfare le loro voglie senza sentirsi troppo in colpa (a meno che non esistono patologie specifiche che inducano ad evitare l’assunzione di zuccheri). Concedetevi quindi di tanto in tanto la bevanda invernale per eccellenza, la cioccolata calda, consumata in modo ragionevole fa bene: agisce sulla serotonina, una sostanza prodotta dal cervello che controlla il tono dell’umore, allontanando depressione e tristezza.

Qualche raccomandazione infine riguardo l’alimentazione degli sportivi:

· Non saltate mai la prima colazione che deve essere, anzi, abbondante scegliendo alimenti a base di carboidrati (pane scuro, fette biscottate, gallette di riso ecc), zuccheri (miele, marmellata) e vitamine (spremute di agrumi) in associazione a yogurt o latte (vaccino, di soia, di riso ecc).

· A pranzo non abbuffatevi, meglio uno spuntino veloce per recuperare un po’ di energia: una fetta di torta o di strudel e della frutta fresca vanno benissimo.

· Se a metà pomeriggio vi viene fame o sentite il bisogno di bere qualcosa, una merenda a base di tè con biscotti o una cioccolata calda, o una barretta di cereali è preferibile ad un bicchierino di grappa, ricordatevi che l’alcol rallenta i riflessi e può alterare il meccanismo di termoregolazione.

Per sportivi o no, un integratore alimentare multivitaminico con aggiunta di minerali, è un ottimo modo per aiutare il nostro organismo ad affrontare freddo e malanni di stagione

dr.ssa Lorella De Mariani
Nutrizionista


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