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Novembre 30, 2008 Newsletter

Siamo agli albori dell’utilizzo della biofisica in campo medico ma in un futuro prossimo diventerà nuova ortodossia.Quattro prestigiosi atenei universitari in Italia hanno attivato un corso di alta formazione intitolato “Integrazione fra saperi convenzionali e non convenzionali in medicina”. Gli atenei sono presso le università di Verona, Bologna, Roma La Sapienza, Messina.

Finora la ricerca in campo medico ha dato più importanza alla chimica rispetto alla fisica della materia, probabilmente per il fatto che la chimica è legata alla prospettiva di scoprire le molecole regolatrici (farmaci) e che tale prospettiva ha avuto indubbi successi. Inoltre la biologia molecolare ha dato grande impulso all’idea che l’informazione essenziale della vita stia in una “sostanza”, il DNA. In realtà si è perso di vista la sostanza del DNA come struttura di “Risonanza” elettromagnetica, dinamica (può cambiare nel tempo), complessa (la sua espressione dipende da un contesto di diversi segnali) e che fra l’altro è fonte di “Biofotoni” nel momento della sua replicazione.

I campi elettromagnetici, hanno una duplice faccia, possono danneggiare o curare l’uomo. Esistono diversi tipi di campi elettromagnetici, e gli effetti variano a seconda del tipo ci frequenza utilizzata, la durata dell’esposizione, e la sensibilità del soggetto. È ovvio che alte dosi di radiazioni ionizzanti sono dannose per la materia vivente. Così non è per piccole dosi di campi elettromagnetici, che se ben selezionati, possono avere potere curativo inaspettato. La tecnologia ha già messo a disposizione apparecchiature di alta tecnologia computerizzate e altamente specializzate in uso da diversi anni presso il nostro istituto, per la cura di malattie neurologiche, muscolari e ossee, metaboliche, ormonali e funzionali (ipotiroidismo latente, aumento di peso con ritenzione idrica, difficoltà a smaltire le tossine dopo un chemioterapia o in trattamento farmacologico e altro ancora).

L’applicazione dei campi magnetici a bassa frequenza e pulsati, possono aiutare le cellule a comunicare meglio tra loro, modulando la produzione di ormoni, citochine, anticorpi, cellule neuro endocrine etc. Molte di queste interazioni sono soggette a frequenze e sistemi di regolazione strettamente individuali e con effetti diversi tra gli individui.

Un modo di comunicazione tra cellule è al risonanza, sistema di trasmissione dei dati da un sistema vivente ad un altro senza passaggio di materia. L’insieme delle frequenze oscillatorie di sostanze varie, enzimi, ormoni, citochine, DNA, proteine, generano fenomeni bioelettrici ritmici generati dall’attività elettrica coerente di gruppi di cellule, costituendo gerarchie sempre più complesse di segnali di varia frequenza che percorrono l’essere vivente e possono essere visti come una rete d’informazione sul metabolismo cellulare (omeostasi elettromagnetica).

Diverse discipline complementari come l’agopuntura possono raggiungere la rete informazionale di maggiore interconnessione bioelettrica della persona che determina la sensibilità e la correttezza delle risposte propriocettive. L’esistenza dell’agopuntura è ampiamente dimostrata da studi e applicazioni in diverse patologie. Vari ricercatori hanno dimostrato come pungendo vari punti di agopuntura, si attivano specifiche aree del cervello evidenziate alla Risonanza Magnetica Nucleare.

Il fisico tedesco Albert Popp afferma che “i biofotoni son emessi dall’organismo in tutti i suoi processi vitali” e “che i processi vitali sono mantenuti da oscillazioni coerenti della materia”. Nel suo testo “come le cellule comunicano tra loro” Popp afferma che la malattia prima di manifestarsi in sintomi organici, è da vedersi come un disturbo del campo elettromagnetico. Le oscillazioni patologiche inducono delle regolazioni alterate dell’organismo provocando la malattia.

Oggi possiamo aiutare l’organismo a riprendere le regolazioni fisiologiche qualora necessiti con interventi non farmacologici ma con campi magnetici pulsati. Parlare lo stesso linguaggio delle cellule, permette di curare meglio certe malattie che difficilmente si riuscirebbero a curare con le molecole farmacologiche.



Febbraio 17, 2007 Newsletter

Programma

8,30 Registration of participants
8,45 Course presentation
Prof. S. MALUTA
9,30 EXTERNAL HYPERTHERMIA ASSOCIATED TO RADIOTHERAPY
Prof. S. MALUTA (Primario di Radioterapia e Ipertermia presso l’Ospedale Civile Maggiore, Borgo Trento di Verona)
10,15 L’ESPERIENZA BIOLOGICA, TECNICA E CLINICA IN IPERTERMIA A TORINO: 1996-2006
Dr.ssa C. GUIOT (Università di Torino, Dipartimento
di Neuroscienze)
Dr. P. GABRIELE (Primario di Radioterapia presso
l’IRCC di Candiolo, Istituto per la Ricerca e Cura del Cancro)
11,00 RESULTS OF HYPERTHERMIA IN FEMALE CANCERS
Dr.ssa J. VAN DER ZEE (Erasmus MC, Daniel den Hoed
Oncology Center, Dept Radiotherapy, Hyperthermia Unit, Rotterdam, NL)
11,45 PEDIATRIC ONCOLOGICAL HYPERTHERMIA
Dr. R. WESSALOWSKI (Consultant Pediatric Oncologist, Düsseldorf University Children’s Hospital, Clinic of Ped. Hermatology, Oncology and Immunology)
12,30/13,30 Buffet break
13,30 VALIDAZIONE MORFOLOGICA E MOLECOLARE DELLA IPERTERMIA ONCOLOGICA NELLA TERAPIA DELL’EPATOCARCINOMA
Dr. S. D’ANGELO
(Primario Unità Fegato presso l’Ospedale S. Giuseppe Moscati di Avellino)
14,15 BRAIN TUMORS CHEMORADIOHYPERTHERMIA TREATMENT, BIOLOGY AND CLINICS
Dr. A. GRAMAGLIA
(Primario di Radioterapia e Ipertermia presso il Policlinico di Monza)
Dr. G. BARONZIO (Policlinico di Monza)
15,00 INTRAPERITONEAL CHEMO-HYPERTHERMIA
DR. M. DERACO
(Primario di Chemioterapia presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano)
15,45 TUMORI EPATICI PRIMITIVI E METASTATICI DA NEOPLASIE SOLIDE: RISULTATI TERAPEUTICI E TOSSICITÀ RELATIVA AD UN GRUPPO DI PAZIENTI TRATTATI CON IPERTERMIA PROFONDA
Dr. G. DI FEDE (Istituto di Medicina Biologica di Milano)
Dr. G. DALLAVALLE
(Primario di Oncologia presso la Casa di Cura Ambrosiana di Cesano Boscone)
16,30 PRACTICAL DEMONSTRATIONS AND DISCUSSION
17,15 FINAL TEST AND CONSEGNIMENT OF PARTICIPATION CERTIFICATES

logoassieASSIE ASSOCIAZIONE EUROPEA DI IPERTERMIA
Via Molino delle Armi, 3
20123 Milan (Italy)
ECM CREDIT AUTHORISATION FOR:
Oncology, Radiotherapy, General Medicine – Family’s Doctors
ECM CREDIT REQUESTED: EXPECTED 8
Servizio di traduzioni simultanee.
Comunicazioni in lingua italiana.
Le riprese video del corso completo saranno registrate in DVD.

PER ISCRIZIONI
Segreteria:
Via Marzabotto, 27 · 27029 Vigevano (Italy)
Phone: 0381-311274 – Fax. 0381-329758
www.assie.it
e-mail: info@assie.it

Con il patrocinio di

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Maggio 1, 2005 Newsletter

Per ipertermia oncologica, si definisce una tecnica terapeutica che permette di irradiare il tessuto patologico mediante una radiofrequenza a 13,56 MHz, ottenendo un aumento della temperatura locale tra i 42,5° e i 43,5° C soltanto all’interno dei tessuti patologici.

Il calore inibisce la respirazione cellulare senza alterare il metabolismo anaerobio delle cellule tumorali, provocando una lesione delle membrane, aumentandone la permeabilità e provocando infine la morte della cellula stessa.
Caratteristica del tessuto tumorale è la presenza di reti capillari neoformate, con una distribuzione casuale e disordinata. I capillari stessi presentano una consistenza propria a livello dell’endotelio e variazioni bizzarre del calibro. Tutto ciò porta da un lato, ad un aumento delle resistenze periferiche del flusso sanguigno intratumorale, con conseguente necrosi cellullare al centro della massa neoplastica, e dall’altro crea una situazione favorevole in caso di applicazione di un trattamento ipertermico perché il rallentato flusso sanguigno intratumorale permette un prolungato “contatto ipertermico” a livello della cellula tumorale con incremento delle temperature nelle cellule neoplastiche.

Diverse sono le tecniche per indurre calore

Ipertermia esterna: si applicano due piastre sulla superficie del corpo, anteriormente e posteriormente, in corrispondenza della lesione. In questo modo le due antenne sono in accordo di fase e il tessuto viene attraversato dalla radiazione che, successivamente, lo riscalderà. Per evitare lesioni cutanee da riscaldamento, le antenne sono dotate di circuito ad acqua autorefrigerante. Le loro dimensioni sono in relazione alla zona da trattare.

Ipertermia perfusionale intraoperatoria mediante circolazione extra corporea: utilizza lo stesso meccanismo di riscaldamento che viene effettuato sul sangue del soggetto. Il sangue, irradiato e riscaldato a 43°C cui viene aggiunto un chemioterapico specifico, viene quindi reinfuso nel soggetto stesso.

Altre tecniche di ipertermia oncologica in uso in diversi istituti clinici, sfruttano tutte il principio del calore che uccide le cellule tumorali mediante: radiofrequenze, ultrasuoni, micro-onde, riscaldatori perfusionali extracorporei, sonde endocavitarie, termoablazione.

Diversi sono i vantaggi dell’ ipertermia a radiofrequenza esterna:
assenza di effetti collaterali

  • crea un effetto antitumorale sulle cellule tumorali quiescenti che sfuggono all’azione della chemioterapia e possono “risvegliarsi” entrando i mitosi, dopo anni dalla guarigione dalla malattia stessa
  • aumento delle difese anticorpali mediante l’aumento in percentuale dei linfociti NK che evitano la metastatizzazione del tumore
  • aumento della produzione di citochine, IL2-IL10-IL12 presenti in concentrazione molto bassa nel paziente oncologico, che consente di potenziare le difese immunitarie tramite l’effetto attuato dalla “febbre indotta dal calore”
  • effetto citotossico diretto sulle cellule tumorali per ridotta ossigenazione, scarsa nutrizione, aumento dell’acidità
  • effetto radiosensibilizzante dell’ipertermia, se effettauta in associazione a radioterapia o contemporaneamente ad essa, entro le 3-4 ore l’effetto è massimo qualora fatte le due terapie simultaneamente
  • riduzione della massa tumorale senza danno per i tessuti sani circostanti
    effetto chemio-sensibilizzante: aumenta la sensibilità alla chemioterapia, se effettuata contemporaneamente o entro un breve lasso di tempo (da decidersi in base al tipo di farmaco utilizzato)
  • possibilità di essere applicata prima di un intervento chirurgico migliorando i margini del campo operatorio
  • rallentamento dell’evoluzione della patologia con miglioramento della qualità della vita e una migliore resistenza alle infezioni durante i trattamenti oncologici aggressivi
    allungamento della sopravvivenza con una percentuale del 65% di arresto o scomparsa del tumore nei malati trattati in tempi precoci dalla diagnosi clinica.

A titolo puramente orientativo, è possibile elencare alcuni tipi di tumore che si possono trattare: linfomi di Hodgkin; seminoma; carcinomi indifferenziati delle prime vie aeree e digestive; sarcoma di Ewing; rabdomiosarcoma localizzato e diffuso; basalioma; melanoma; carcinoma spinocellulare; adenocarcinomi di endometrio, mammella, apparato gastroenterico e giandole endocrine; condrosarcoma; osteosarcoma; carcinoma polmonare; epatocarcinoma primitivo e secondario. In alcuni casi, quando le condizioni anatomiche della lesione, lo permettono è possibile trattare tumori del pancreas e del sistema nervoso centrale.
In alcuni studi pubblicati di recente è stato dimostrato che il trattamento con l’ipertermia aggiunto a chemio e radioterapia comporta significativi benefici in termini di tolleranza ed efficacia delle terapie. Il calore, prodotto dall’ipertermia rompe il DNA delle cellule tumorali, uccidendole anche se non sono in fase attiva o quiescente. In strutture specializzate come il reparto di radioterapia oncologica dell’ospedale clinicizzato di Verona, si utilizzano, a tal fine apparecchiature all’avanguardia che permettono l’associazione contemporanea di Ipertermia e radioterapia.

(da doctor33.it)

 



Novembre 1, 2004 Newsletter

 

6° Corso di Ipertermia Oncologica

 

 

Evento n. 2898 – 171690

 

 

15 GENNAIO 2005
Aula A – Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori
Via Venezian, 1 – Milano

 

Direttori del Corso:
Dr. Mario Santinami:
Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Milano
Dr. Pietro Gabriele:
IRCC – Candiolo

Segreteria Scientifica:
Dr. Marcello Deraco: Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Milano
Dr. Giuseppe Di Fede:
Istituto di Medicina Biologica – Milano

inct
Provider E.C.M.

loc0004
IRCC di Scandiolo

SONO STATI RICHIESTI CREDITI ECM PER MEDICI CHIRURGICI
(Discipline: Oncologia, Radioterapia, Medicina Generale – Medici di Famiglia, Chirurgia)
IRCC di Candiolo Provider E. C. M.

ORGANIZZATO DA

ASSIE
www.assie.it

Associazione Europea di Ipertermia
– Via Molino delle Armi, 3 – 20123 Milano
cell. 335 5309255
– Via Marzabotto, 27 – 27029 Vigevano (PV)
tel. 0381 311274 – Fax 0381 329758
e-mail: info@assie.it
e-mail: info@imbio.it

AITRO
Associazione Italiana Tecnici Radioterapia Oncologica e Fisica Sanitaria

SITILO – ONLUS
www.sitilo.org
Società Italiana di Terapie Integrate Locoregionali in Oncologia
c/o Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano
Via G. Venezian, 1 – 20133 Milano
e-mail: info@sitilo.org oppure segreteria@sitilo.org


Finalità e Obiettivi

OBIETTIVI
Fornire ai medici, oncologi, radioterapisti, radiologi interventisti e chirurghi di centri specialistici l’opportunità di apprendere le indicazioni ed i limiti delle procedure terapeutiche condotte mediante ipertermia istruendoli sulla tecnica di esecuzione della ipertermia esterna associata ad  agenti termosensibilazzanti o a radiazioni ionizzanti ed all’ipertermia/ chemioipertermia locoregionale. Istruire gli stessi su come e quando applicare queste metodiche in fase: neoadiuvante, adiuvante o palliativa. CONTENUTI DELL’EVENTO
Aspetti propedeutici dell’ipertermia in oncologia comprendenti gli aspetti: fisici, immunologici, biologi e farmacologici. Aspetti specialistici comprendenti le diverse metodologie di applicazione dell’ipertermia in oncologia con particolare riferimento all’ipertermia esterna capacitativi associata omeno a chemioterapia ed a radioterapia; radiofrequenza nei tumori epatici, perfusione isolata d’arto e di fegato e chemio ipertermia intra peritoneale.

Si ringrazia

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Informazioni generali

ISCRIZIONE
Quota di partecipazione Euro 100 MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Per partecipare alla giornata è obbligatorio spedire un Fax al numero 0381 329758 e una Mail a info@assie.it con i propri dati anagrafici e la ricevuta del Bonifico Bancario a favore di: ASSIE – iscrizione 6° Corso di Ipertermia Oncologica
CARIPARMA Ag. centrale – Piazza Ducale – Vigevano
CC 307602/ 66 – ABI 06230 – CAB 23000

Entro e non oltre il 3 Gennaio 2005.L’iscrizione è garantita solo dopo aver ricevuto il pagamento.
La quota comprende Coffe break e colazione di lavoro – cartella con kit congressuale. DIRETTORE E CODIRETTORE DELLA GIORNATA
Direttore – Dr. Mario Santinami, Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Milano
Codirettore – Dr. Pietro Gabriele – Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro – Candiolo – Torino

SEGRETERIA SCIENTIFICA
Dr. Marcello Deraco – Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Milano
Dr. Giuseppe Di Fede – Istituto di Medicina Biologica – Milano

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
ASSIE – Vigevano
Associazione Europea di Ipertermia
Presidente – Dr.ssa Paola Carassai
Segretaria – Laura Sanavio


6° CORSO DI IPERTERMIA ONCOLOGICA – 15 GENNAIO 2005 – PROGRAMMA8,00 Registrazione Corsisti

8,30 Saluto del Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
Dr. N. Cascinelli

8,45 Presentazione del Corso
Dr. Marcello Santinami
Dr. Pietro Gabriele

I SESSIONE: PARTE PROPEDEUTICA

9,00 Storia dell’Ipertermia
Dr. Pietro Gabriele – Torino

9,25 Ipertermia oncologica radiativa: spunti di riflessione
Prof. C. Guiot – Torino

9,50 Aspetti immunologici
Dr. P. Lissoni – Monza

10,15 Aspetti biologici e farmacologici
Dr.ssa N. Zaffaroni – Milano

10,40 Discussione

11,00 Coffee Break

II SESSIONE: PARTE SPECIALISTICA – Ipertermia Locoregionale

11,15 Radiofrequenza nei tumori epatici
Dr. F. Garbagnati – Milano

11,40 Perfusione isolata sull’arto
Prof. F. Di Filippo – Roma

12,05 Chemio ipertermia intra peritoneale
Dr. M. Deraco – Milano

12,30 Discussione

13,00 Pranzo

III SESSIONE: PARTE SPECIALISTICA – Ipertermia Esterna

14,00 Ipertermia esterna capacitativa associata a chemioterapia
Prof. G. M. Fiorentini – Empoli

14,25 Ipertermia esterna capacitativa nei tumori cerebrali
Dr. E. Hager – Germania

14,50 Ipertermia esterna capacitativa associata a radioterapia
Prof. S. Maluta – Verona

15,15 Ipertermia oncologica pediatrica
Dr. R. Wessalowski – Germania

15,40 La dose termica in ipertermia oncologica
Dr. G. Di Fede – Milano
Dr. S. D’Angelo – Avellino

16,10 Perfusione isolata del fegato
Dr. P. L. Pilati – Padova

16,35 Discussione

17,35 Test finale e consegna attestati

 


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