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Perché è importante riposare bene? Un buon sonno è fondamentale per la nostra salute, ma oltre alla quantità è importante considerare la qualità del nostro riposo. 

La Dott.ssa Maria Paola Perini, Neurologa e la Dott.ssa Regina Valentini, psicoterapeuta ci spiegano quanto influisce il sonno sulla qualità della nostra giornata e sulla nostra salute.

Oggi si tende a considerare sempre più spesso il sonno come un fenomeno opzionale, una perdita di tempo prezioso per la produttività e non c’è niente di più sbagliato.

Il nostro corpo ci invia continuamente dei segnali. Difficilmente però poniamo attenzione a quelli che il nostro corpo ci manda quando ci chiede di riposare e che potrebbero essere correlati ad un disturbo del sonno.

I ritmi frenetici a cui ci stiamo abituando tendono a ridurre sempre di più il tempo dedicato al riposo notturno e portano ad una disgregazione dei delicati meccanismi biologici che si innescano quando dormiamo. Infatti ci accorgiamo di non dormire abbastanza solo quando gli effetti deleteri dell’insonnia hanno già prodotto danni.

Il significato simbolico del sonno e dell’insonnia di cui molti di noi soffrono, spesso si riconduce a quello mitico, filosofico ed iconografico delle tradizioni che associa da sempre la veglia alla luce ed il sonno alla morte.
Spesso, quindi, nel momento dell’addormentamento la mente non vuole lasciar andare, cioè abbandonare il controllo e ci si sveglia sempre presto oppressi dalle preoccupazioni.

Quali meccanismi si innescano mentre dormiamo?

Il sonno è costituito da una complessa e raffinata struttura: è caratterizzato da continue variazioni dell’attività vegetativa (pressione arteriosa, respirazione, frequenza cardiaca), ormonale e mentale.

Nelle due fasi principali di sonno, che si alternano ciclicamente durante la notte (la fase REM e la fase NREM) il nostro cervello recupera energie ed il nostro organismo si rimette in sesto:

  • viene prodotto l’ormone della crescita
  • viene attivata la sintesi proteica e la funzione immunitaria
  • vengono archiviati i ricordi a lungo termine (migliora la memoria)

Riposare equivale a rigenerare. Quali sono gli effetti di un cattivo sonno?

Il sonno è un fenomeno delicatissimo e fondamentale per la nostra stessa sopravvivenza e ancora oggi non sono chiari tutti i meccanismi fisiologici coinvolti. Il sonno è facilmente vulnerabile da parte di eventi esterni ed interni al nostro corpo e costituisce un momento di necessaria pausa e rigenerazione.

Abbandono, incertezza e disidentificazione sono dimensioni difficili da vivere per l’uomo contemporaneo orientato alla pianificazione ed al controllo della realtà e questo risulta evidente nel momento storico attuale, caratterizzato da molta incertezza, precarietà e paura.

Dormire male, porta a pregiudicare la qualità della nostra vira quotidiana e ci espone al rischio di sviluppare diverse patologie come:

  • cardiopatie
  • ipertensione
  • diabete
  • obesità
  • depressione

È necessario che il sonno sia profondo e rigenerante sia per la salute che per la longevità, poiché esso impatta su molti processi fisiologici ed anche sul tono del nostro umore. Infatti, tutti abbiamo provato a dormire troppo poco e male e a risvegliarci di cattivo umore, depressi, demotivati e apatici.

Abbiamo bisogno di un numero minimo di ore di sonno quotidiane variabili (in linea generale almeno 7-8 ore a seconda dell’età) e la qualità del nostro riposo gioca un ruolo fondamentale sulle nostre perfomances.

Quali domande possiamo porci per comprendere a fondo le ragioni della nostra insonnia?

Valutiamo lo stile di vita che conduciamo e le nostre cattive abitudini alimentari, comportamentali ed ambientali: Cosa ti motiva e ti fa sentire appagato? Cosa ti produce pensieri? Quale persona vorresti essere, ma sei imbrigliato in diverse situazioni che ti impediscono di esserlo? In quali aree la tua soddisfazione è minore?

Chiediamoci quali siano le conseguenze di un sonno poco ristoratore a livello psicologico: se si dorme poco la stanchezza rende difficile l’azione verso le soluzioni, non riusciamo a porre fiducia in noi stessi, siamo svogliati e svuotati.

Insonnia: I consigli della psicologa per affrontare questo disturbo

L’insonnia è un sintomo che può avere svariate cause.

L’accettazione delle pretese dell’anima, simbolicamente così chiaramente espresse, dovrebbe richiedere una cura personalizzata secondo la quale la persona andrebbe aiutata a vivere in modo consapevole le proprie emozioni, senza colpevolizzazioni o moralismi, sostenendola nel cambiamento e non solo a togliere il sintomo.

Alcune azioni che possiamo intraprendere per apportare un cambiamento mentale potrebbero essere:

  • evitare di pensare troppo
  • vivere nel presente
  • seguire le indicazioni dei nostri istinti che ci suggeriscono chiaramente cosa ci procura disagio
  • immaginare ciò che può migliorare la nostra condizione
  • chiarire i conflitti attraverso il dialogo
  • vivere la libertà di essere se stessi, almeno in alcune dimensioni

Dormire bene è la chiave per vivere meglio, ma vale anche l’opposto, vivere con calma fa dormire meglio perché nei momenti di calma tendiamo a vedere le cose nella loro interezza con il cuore e con la mente.

Come posso intervenire per affrontare l’insonnia?

Vivere in un ambiente frenetico, con preoccupazioni costanti altera la produzione del cortisolo, l’ormone dello stress, causando una serie di disturbi che compromettono non solo la qualità del nostro riposo, ma anche la qualità della nostra vita.

  1. Controlla i livelli di cortisolo
    Controllare il cortisolo è semplice e si può fare comodamente da casa, con un metodo semplice e non invasivo richiedendo il kit per la misurazione salivare direttamente al nostro laboratorio

  2. Cerca di fare ordine nella tua mente
    Segui i consigli della psicoterapeuta per affrontare la natura psicologica di questo disturbo

  3. Chiedi consiglio ad uno specialista
    Chiedi consiglio ad uno specialista per intervenire in modo mirato e personalizzato con un piano adeguato atto a normalizzare la secrezione di questo importante ormone.

Noi siamo spesso troppo inclini a misurare ciò che è la nostra vita con il nostro metro che è limitato, ed è il metro della mente che va un po’ superato per migliorare il nostro riposo notturno.

 

Dott.ssa Maria Paola Perini
Medico chirurgo
Specialista in neurologia
Dottore di Ricerca in Neuroscienze e Terapia del Dolore
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Dott.ssa Regina Valentini
Psicologa, Psicoterapeuta, Psicosomatista
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Riferimenti:  Cortisolo, Insonnia, Sonno
Redattore: Dott.ssa Maria Paola Perini e Dott.ssa Regina Valentini


Luglio 8, 2021 ArticoloOrmoni

Cos’è il cortisolo e perché è meglio tenerlo a bada? 

Il cortisolo è anche detto “ormone dello stress” perché la sua produzione aumenta in condizioni di stress psico-fisico.
È un un ormone prodotto dal surrene, una ghiandola situata sopra il rene.

La principale funzione di questo ormone è quella di aumentare la produzione di zuccheri da parte del fegato, fornendo energia all’organismo. Per produrre questi zuccheri il cortisolo utilizza sia proteine (prese dai muscoli) che grassi (presi dalla massa grassa).

Un valore di cortisolo alto può essere dovuto sia a cause patologiche, come per esempio un eccessivo funzionamento della tiroide, sia a cause non patologiche, ovvero in presenza di stress.  Per stress si intende sia stress fisico (ad esempio: intensa attività sportiva, malattie, interventi chirurgici, digiuno, carenza di sonno) che stress mentale (ad esempio: ansia, paure, spaventi).

Il cortisolo è quindi un ormone importante per dare energia in situazioni particolari in cui al nostro organismo serve una “marcia in più”. Quando però lo stress diventa una presenza costante nelle nostre giornate, l’alto livello di cortisolo produce effetti indesiderati.

Quali sono i principali sintomi del cortisolo alto?

I principali effetti collaterali dovuti ad alti livelli di cortisolo sono:

  • Obesità e/o difficoltà a perdere peso
  • Ipertensione
  • Debolezza muscolare
  • Calo della libido
  • Depressione e alterazioni dell’umore
  • Acne e problemi dermatologici
  • Smagliature
  • Alterazione del ciclo mestruale
  • Osteoporosi
  • Mal di testa
  • Ritenzione idrica
  • Sistema immunitario inefficiente
  • Astenia (poca voglia di fare, poca energia)
  • Sonnolenza anche al risveglio

Come si misura il cortisolo e qual’è la differenza tra la misurazione su sangue e quella su saliva?

Il cortisolo è presente nell’organismo in due differenti forme:

  • Cortisolo Libero: la più importante da dosare poiché è l’unica che viene utilizzata dal nostro corpo
  • Cortisolo legato ad altre molecole

L’esame su saliva del cortisolo permette di rilevare il cortisolo libero, ovvero quello che il nostro corpo può usare. Al contrario l’ esame su sangue quantifica tutte e due le forme e non ci dice quanto cortisolo libero (quello che il nostro corpo usa) abbiamo in circolo.

Il test su saliva ci da un’indicazione precisa di quanto è il cortisolo utilizzabile dal nostro corpo. 
La misurazione può essere effettuata in modo semplice e non invasivo, in diversi momenti della giornata.
Questo ci permette di stabilire una “curva del cortisolo” e di intervenire con un’azione mirata.

Il test su sangue, oltre ad essere una metodica invasiva, non da un’indicazione precisa di quanto è il cortisolo utilizzabile, ma soltanto di quello presente in generale, al momento del prelievo.

Come funziona la misurazione del cortisolo? page1image318479360

Il cortisolo è un ormone che è più alto o più basso a seconda dell’orario della giornata e del nostro stile di vita.
In una condizione normale il livello del cortisolo è più alto al risveglio e basso quando andiamo a letto per coricarci.

Il test della curva del cortisolo comprende quattro misurazioni del cortisolo salivare durante il corso della giornata, effettuate comodamente a casa attraverso la masticazione di particolari tamponcini previamente forniti dal nostro laboratorio, in modo da capire il più precisamente possibile in quale momento è presente un’alterazione di questo ormone e di poter intervenire con un’ azione mirata e personalizzata.

Contattaci per ricevere il kit di misurazione del cortisolo direttamente a casa tua

Scarica qui la brochure con le modalità di analisi


Dott. Stefano Frigerio
Biologo nutrizionista

Riferimenti: Cortisolo, misurazione del cortisolo, Esami salivari
Redattore: Dott. Stefano Frigerio

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