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Agosto 30, 2008 Newsletter

080823_angolo26 agosto, alle ore 21, presso la sala convegni dell’Hotel delle Terme – Viale Terme 53, Angolo Terme (BS) – si terrà una serata informativa sulla medicina preventiva tenuta dal prof. Giuseppe di Fede e dal dottor Mario Sirito dal titolo “Benessere e Prevenzione: la Salute che verrà“.

Qualora vogliate aderire prego contattare la dr.ssa Carassai, dalle 18.00 alle 20.00 al numero 335-5309255 responsabile commerciale IMBIO e IMGEP.

080823_mentatlon20 settembre  – Hotel Melia – Via Masaccio, 19 – Milano:
LONGEVAMENTE – E’ il primo congresso dedicato alla LONGEVITA’ SOSTENIBILE. Si rivolge a medici e psicologi, insieme, perché vivere a lungo in salute è anche una questione di vitalità mentale.
Obiettivo del congresso è presentare una medicina che tenga in considerazione gli aspetti più importanti per la sana longevità dell’essere umano: nutrizione, psicologia, gestione dello stress, tecnologia, sport fisico e mentale, diagnostica e prevenzione.
Un nuovo modello di educazione e promozione della salute attraverso la cultura degli stili di vita sani è una sfida sociale importante che trova nelle istituzioni milanesi una sensibilità particolare.
clicchi qui per scaricare il programma >>

IMBIO e IMGEP parteciperanno a Mentatlon la prima manifestazione dedicata al benessere mentale inserito in LONGEVAMENTE. Per informazioni e per raggiungerci visiti il sito ufficiale dell’iniziativa: www.ginnasticamentale.com

080823_cibaria24-25 ottobre – Grand Hotel Parco dei Principi – Via Gerolamo Frescobaldi, 5 – Roma
Eurodream Srl in collaborazione con AISIC Associazione Italiana contro lo Stress e l’invecchiamento Cellulare è particolarmente lieta di segnalarLe lo svolgimento di Cibaria – Conferenza sul Cibo e sull’Alimentazione alla quale parteciperemo con il nostro direttore sanitario e con lo staff nella giornata del 25 alle ore 11.05.
L’iscrizione è gratuita per i primi 300 iscritti.
Per l’iscrizione: Akesios Group – cibaria@akesios.it – Tel. 06/45434491
Per informazioni: Segreteria Generale www.cellfood.it info@eurodream.net 800 650 800

080823_aesthetic09-11 ottobre – presso l’hotel Mariott in via Washington 66 a Milano: siamo presenti con lo stand per dare informazioni su tutti i nostri test all’International Congress of Aesthetic Medicina – congresso Internazionale Agorà di Medicina ad Indirizzo Estetico.
Fra i temi congressuali: Prevenzione dell’invecchiamento generale e cutaneo, Inestetismi cutanei ed anomalie di pigmentazione, I Check-Up in Medicina Estetica, Laserchirurgia e laserterapia,  Panniculopatia (cellulite), adiposità localizzate, wellness, rassodamento distrettuale e molti altri. Visiti il sito ufficiale: www.medestetica.com

14-16 novembre – presso Astoria Palace Hotel – Via Montepellegrino, 62 – Palermo
Saremo presenti con lo stand e parlerà il nostro direttore sanitario alle
“II Giornate Siciliane di Medicina Estetica “.
Anche qui a disposizione il sito per consultare il programma e scaricare il modulo di adesione: www.giovannialberti.pa.it



Luglio 30, 2008 Newsletter

Si chiamano composti volatili organici (VOC), sono invisibili e insospettabili, ma possono essere pericolosi e dannosi per la salute.

La qualità dell’aria tra le mura domestiche è spesso peggiore di quella esterna. La colpa è degli “inquinanti domestici” insospettabili, come vaporizzatori, bastoncini d’incenso, candele profumate, diffusori elettrici di aromi, mobili nuovi o riverniciati, pavimenti in legno industriale, formica, etc.

Sono spesso responsabili di emettere composti volatili organici alcuni dei quali sono davvero pericolosi per la salute e a volte anche cancerogeni. Lo conferma il Cnr (consiglio nazionale delle ricerche) in una speciale pubblicazione, per quanto riguarda i fattori di inquinamento ambientale. Ci pare importante richiamare l’attenzione sul fatto che la pericolosità di questi composti, non immediatamente percepibili e contenuti in prodotti di largo utilizzo, è troppo spesso sottovalutata. La maggior parte delle persone passa il proprio tempo dentro ambienti chiusi, dove la qualità dell’aria lascia spesso a desiderare. La colpa ricade anche tra i “veleni” di casa, responsabili del cosiddetto “inquinamento indoor”. La formaldeide, un gas dall’odore pungente e incolore, è uno dei più insidiosi e diffusi. È presente in colle, adesivi, truciolato e compensato, detergenti e disinfettanti, prodotti per la pulizia della casa, deodoranti, etc.

Negli aromi possono nascondersi sostanze nocive e pericolose. Quindi bisogna prestare attenzione nell’acquisto di prodotti che rilasciano aromi profumati per ambienti.

Alcuni esempi di composti contenenti VOC:

vernici da parete: contengono il toluene, un solvente usato per miscelare leganti, additivi delle vernici. L’inalazione può causare tosse, asma, faringite, e gravi effetti sul sistema nervoso centrale.

Deodoranti per la casa: contengono il limonane, una sostanza usata in questi prodotti. Emana un aroma di limone, a lungo andare è irritante per gli occhi e può creare arrossamento della cute, allergie e peggiorare eventuali sintomi di altri composti domestici nocivi.

Mobili in truciolato e compensato: contengono la formaldeide, riconosciuta come cancerogena, usata nella produzione di resine, colle, solventi. Il suo rilascio è elevato quando i prodotti sono nuovi e diminuisce on il tempo. Può causare irritazioni agli occhi, eruzioni cutanee, tosse.

Pennelli indelebili: contengono acetati, solventi irritanti per gli occhi e vie respiratorie. Possono dare tosse, congiuntivite, mal di testa, vertigini.

Anti-tarme: contengono il paradiclorobenzene e pare che questa sostanza sia cancerogena. Può causare dolori addominali, nausea, vomito, diarrea, convulsioni. Un’alternativa è la canfora, che risulta essere meno dannosa.

Moquette: una sostanza usata per l’installazione è il dicloreoetano, che assorbe e poi rilascia altri inquinanti per l’ambiente, come la formaldeide. Può creare tosse, asma, congiuntivite, rinite.

Cera per pavimenti: contiene la trementina e l’inalazione di questa sostanza può creare irritazione agli occhi, tosse, mal di gola, mal di testa, asma, dermatite.

Insetticida spray: contiene permetrina, sostanza appartenente alla famiglia dei piretroidi. La sua inalazione può causare tosse, asma, sensazione di bruciore in gola, lacrimazione.

Alcune precauzioni per la prevenzione associata all’esposizione degli inquinanti chimici domestici:

  • cambiare spesso l’aria di casa. Alla mattina e alla sera, per almeno 15 minuti, spalancando le finestre di casa.

  • non fumare in casa.

  • limitare l’uso di insetticidi e deodoranti, per ambienti, e dopo l’uso, areare bene i locali.

  • leggere le etichette, quando comperate i prodotti per la casa, detersivi, colle, prestando attenzione a simboli che richiamano la possibilità nociva dl prodotto.

  • usate protezioni come mascherine, occhiali, guanti, se usate sostanze pericolose. È bene lavare i vstiti dopo l’uso di sostanze volatili in ambito domestico.

  • vernici ad acqua, così come le colle, sono da preferire, specie se ad usarle sono i bambini.

  • usando prodotti con VOC, è bene non mangiare, fumare, non bere.

  • se avete mobili in truciolato o compensato, cambiate spesso l’aria all’ambiente, in modo da favorire la dispersione dei VOC fuori dalla mura domestiche.

  • alcune piante, come il ficus, edera, possono aiutare a purificare l’aria.

  • dopo il lavaggi a secco della tintoria, ( percloroetilene), prima di riporre nell’armadio gli abiti, fate in modo di esporli all’aria anche per alcuni giorni se necessario, per ridurre l’inquinamento in casa.

Inoltre è possibile che alcune sostanze VOC, possano essere presenti in alcuni alimenti.

In aiuto c’è ALCAT

Il test ALCAT, è in grado rilevare attraverso prelievo venoso la presenza e il grado di esposizione di alcune sostanze chimiche compresi additivi, coloranti, conservanti, sostanze nocive per la salute. Testando 30 sostanze chimiche, abbiamo la possibilità di conoscere il tipo chimico che può essere la causa di una tosse insistente, un’asma severa, senza cause puramente allergiche, una dermatite, congiuntivite, rinite e altro ancora, fornendo un aiuto oggettivo al clinico nella ricerca di una soluzione adeguata e personalizzata del disturbo.



Marzo 30, 2008 Newsletter

5° Congresso AMEB

Associazione Medicina Estetica Benessere

Magazzini del Cotone
Genova, 15-16 marzo 2008

Il 5° Congresso AMEB (Associazione Medicina Estetica Benessere), aperto a Medici di base, in primis, ma altresì a Dermatologi, Chirurghi plastici e vascolari annovera un alto numero di presenze. Sono state oltre cinquecento nelle prime quattro edizioni e tendente all’ aumento nella quinta edizione, tanto da richiedere il passaggio da una realtà storica ma piccola come Palazzo Ducale, sede della 4° edizione, ad una realtà più ampia come il Cotone Centro Congressi.

L’afflusso, nel tempo, è risultato essere esteso a Regioni limitrofe quali il Piemonte e la Lombardia ma l’interesse sarebbe quello di allargare l’ utenza alle altre regioni.
La 4° edizione del Congresso dell’Associazione Medicina Estetica Benessere vuole essere esteso a tutti gli operatori del settore estetico prevedendo spazi distinti per Medici e tutti gli altri operatori del settore (centri estetici, centri benessere, centri fitness etc.), nell’ intento di divulgare al massimo il concetto di benessere anche ad operatori non medici.
Il congresso è riconosciuto e verrà accreditato dal Ministero della Salute sotto la direzione organizzativa della AMEB (Associazione Medicina Estetica e Benessere – Comitato Scientifico: Presidente Dr. Paolo Rossi).

Segreteria Scientifica
AMEB Associazione Medicina Estetica e Benessere
Corso Tardy e Benech 13/2, Savona – Email: info@meb-it.org
Resp. Scientifico: dott. Paolo Rossi – Segreteria: dott.ssa Susanna Camurati

Segreteria Organizzativa
M.A.F. Servizi srl – Torino/ Genova www.mafservizi.it
Sede di Genova Sede di Torino
Via XX Settembre, 23 Corso Svizzera,185
tel. 010.5954304 tel. 011.505900
fax 010.5954304 fax 011.505976
Project Leader-Sponsor Dott.ssa Anna Botto botto@mafservizi.it
Resp. Iscrizioni Sigra Elena Vitali vitali@mafservizi.it

Iscrizioni
La partecipazione ai Corsi è gratuita. Dato il numero limitato di iscrizioni ad un massimo di persone per ogni corso, è indispensabile la pre-registrazione. Le iscrizioni, da inviare alla Segreteria Organizzativa, verranno accettate in base all’ordine cronologico di arrivo della scheda di iscrizione sino ad esaurimento posti.

La Segreteria Organizzativa provvederà ad inviare la conferma di iscrizione all’indirizzo e-mail o al numero di fax segnalato sulla scheda. Le schede sprovviste del numero di fax e/o email non verranno accettate.

Scheda di Registrazione
La scheda di iscrizione è disponibile a questo link oppure inviando una email di richiesta all’indirizzo botto@mafserviz.it

Crediti formativi E.C.M.
Sabato, 15 marzo 2008

N. 5 crediti Massimo n. 100 partecipanti – “Medicina Generale, Dermatologia e Chirurgia Plastica:protocolli comuni nella prevenzione di patologie e nel follow-up di trattamenti chirurgici”
Professione – Medico Chirurgo
Discipline – MMG – Chirurgia plastica e ricostruttiva – Dermatologia e venereologia

N. 4 crediti Massimo n. 100 partecipanti – “Ruolo dell’insegnamento della corretta alimentazione e del corretto stile di vita nell’ambulatorio di medicina generale”
Professione – Medico Chirurgo
Discipline – MMG – Malattie metaboliche e diabetologia – Scienza dell’alimentazione e dietetica

Domenica, 16 marzo 2008

N. 3 crediti Massimo n. 70 partecipanti- “Fitoterapici: Modalità di preparazione ed utilizzi terapeutici”
Professione – Farmacista
Discipline – Area interdisciplinare
Professione – Medico Chirurgo
Discipline – MMG – Malattie metaboliche e diabetologia – Scienza dell’alimentazione e dietetica

Non accreditato E.C.M. Massimo n. 70 partecipanti – “Termalismo, SPA e trattamenti ancillari”


Programma

15 MARZO 2008 – Sala Ponente
Medicina Generale, Dermatologia e Chirurgia Plastica: protocolli comuni nella prevenzione di patologie e nel follow-up di trattamenti chirurgici

Prima sessione: Dermatologia
Moderatori Giuseppe Cannata, Alessandro Farris, Aurora Parodi, Marina Romagnoli
09,45 Rosacea – Aurora Parodi
10,20 Terapie laser – chirurgiche delle teleangectasie – Marina Romagnoli
10,40 Laser epilazione – Annalisa Beatini
11,00 Pausa

Seconda sessione: medicina estetica
Moderatori Piermario Isola, Piergiorgio Mandelli, Stefano Picasso, Laura Simona
11,20 Fillers del volto – Tiziana Lazzari
11,40 Ozonoterapia – Mario Sirito
12,00 Neocollagenogenesi: rigenerazione cutanea – Vittorio Gennaro
12,00 Chirurgia superficiale con SELP – Giorgio Fippi
12,30 WORKSHOP Medigest (non accreditato ECM) – Giorgio Fippi
13,30 Pausa

Terza Sessione: Chirurgia Plastica
Moderatori Antonio Grande, Sonia Balestrero, Pierluigi Santi
14,00 Ricostruzione mammaria – Pierluigi Santi
14,20 Rinoplastica – Giorgio Lavagnino, Raffaella Sommariva
14,40 Peelings combinati – Lucio Miori
15,00 Mesoterapia omotossicologia – Massimo De Bellis
15,20 Biorivitalizzazione combinata – Massimo Ladisi
15,40 Rimodellamento non chirurgico del profilo nasale – Aldo Bauducco
16,00 Fosfatidilcolina – Rosanna Dalla Costa
16,20 Trattamento chirurgico dei nei – Paola Barabino
16,40 Pausa

Quarta Sessione: Flebo linfologia
Moderatori Sergio Capurro, Giorgio Forgione, Giovanni Perdonò
17,00 Analisi strumentale della circolazione venosa – Giovanni Perdonò
17,15 Scleroteapia tridimensionale – Sergio Capurro
17,30 Crossectomia e stripping – Eddy Zepponi
17,45 Focus sulla chirurgia vascolare degli arti inferiori – Giorgio Forgione
18,00 Scleroterapia – Pietro Forfori
18,15 Flebologia – Alberto Macciò
19,00 Compilazione Test – Chiusura lavori


15 MARZO 2008 – Sala Levante
Ruolo dell’insegnamento della corretta alimentazione e del corretto stile di vita nell’ambulatorio di Medicina Generale – con il Patrocinio di ASSIMEFAC

Prima Sessione: Corretta alimentazione
Moderatori Renato Giusto Vice-Presidente Ordine dei Medici di Savona
Andrea Stimamiglio Coordinatore FIMMG Genova
09,00 Consigli dietologici nel diabetico – Caterina Bordone
09,30 Consigli dietetici per patologie – Fabrizio Gallo
11,00 Corretta alimentazione, sovrappeso e sottopeso – Giuseppe Daino
12,00 Importanza della deglutizione nell’alimentazione – Diego Cossu
13,00 Pausa

Seconda Sessione: Nuove metodologie di operative nel campo dietologico
Moderatori Luca Lione Diabetologo – Emanuele Russo M.M.G.
14,00 Alimentazioni proteiche: vizi e virtù – Mario Pucci
15,00 Ruolo dell’analisi strumentale nella dieta – Pietro Morini
16,00 WORKSHOP I.M.Ge.P. (non accreditato ECM)
Focus on: intolleranze alimentari Attilio Speciani

Tavola Rotonda – Moderatore Giuseppe Daino
17,30 Tavola rotonda
18,30 Compilazione Test – Chiusura lavori


16 MARZO 2008 – Sala Ponente
Termalismo, SPA e trattamenti estetici ancillari

Prima Sessione Terme e SPA
Moderatori Antonio Basso – Giuseppe Nappi Presidente nazionale Medicina Termale
Francesco Berti Riboli Confindustria Genova
09,10 Gestione e marketing di una SPA – Paolo Torazza Confindustria
09,30 Patologie orl e cure termali – Federico Baricalla
10,00 Metodologie elettromeccaniche nelle SPA – Raul Novelli
10,20 Clinica e terapia dello stress nelle SPA – Alberto Massirone
10,40 Riabilitazione in centro termale – Fiorenza Di Matteo
11,00 Pausa

Seconda Sessione: Medicina dello sport ed anti-aging
Moderatori Damiano Galimberti Presidente nazionale AMIA – Alberto Massirone Presidente Agorà
Gianraffaele Politi
11,10 Nutriceutica (alimentazione ed invecchiamento) – Damiano Galimberti
11,25 Ormoni e prevenzione dell’ invecchiamento – Ascanio Polimeni
11,40 Cura della pelle e prevenzione anti-aging – Aldo Ciambellotti
11,55 Terapie anti stress ossidativo – Eugenio Luigi Iorio
12,10 Attività anaerobica ed anti-aging – Franceso Balducci
12,30 Gestione di un centro sportivo – Enrico Carmagnani
13,00 Pausa

Terza Sessione: estetica aggiornamenti teorici e pratici
Moderatori Guido Botto – Luca Costi Segretario Generale Confartigianato Liguria
Olimpio Marcello Delegato Confartigianato Genova
14,00 Estetista e servizio alla persona – Francesca Di Terlizzi , Nennella Santelli
14,20 Cosmeceutici anti age – Umberto Borellini
14,40 Cosmetici da cabina e domiciliari – Davide Antichi,Alberto Pavesi
15,00 Trucco semi-permanente – Marco Altamura
15,15 Dimostrazione dal vivo di trucco – moda – Marco Piccinini
16,00 Pausa
16,15 Ultrasuoni e Fosfatidilcolina:teoria e pratica – Danila Crevani
17,00 Tricologia – Diego Dal Sacco
17,15 Tricologia olistica – Ronda Gloriana
17,30 Estetica Olistica: teoria e pratica – Gabriello Ferrero, Enza Zuffo
19,00 Chiusura lavori

 

16 MARZO 2008 – Sala Levante
Fitoterapici: Modalità di preparazione ed utilizzi terapeutici

Prima Sessione
Moderatori Edilio Lancellotti – Felice Ribaldone Presidente dell’Ordine dei Farmacisti
Sergio Mendelevich Regione Liguria
09,00 Uso degli omega tre e del riso rosso sull’ipercolesterolemia – Livia Pisciotta
10,00 Fitoterapia per patologie – Gianguglielmo Bergamaschi
10,30 Ayurveda – Bruno Grassi
11,00 Pausa3

Seconda Sessione
Moderatori Paolo Corte Presidente AGIFAR Savona – Paolo Piaggio Presidente AGIFAR Genova
11,20 Uso dei fitoderivati nelle alterazioni circolatorie – Antonello Sannia
12,00 WORKSHOP I.M.B. (non accreditato ECM)
Rapporto omega tre-omega 6 come marker dello stato di salute – Giuseppe Di Fede
13,30 Pausa

Terza Sessione
Moderatori Maurizio Devasini Presidente regionale UNERBE – Augusta Nazari – Antonello Sannia
14,00 Normative e formulazione dei fitoderivati – Marina Boscarini
15,00 Definizione ed azione cutanea della fitomelatonina – Francesca Ferri
16,00 Focus sulle intolleranze alimentari – Claudio Santi
15,30 Pausa

Quarta Sessione
Moderatori Umberto Cosce – Claudio Santi
16,00 Agopuntura – Umberto Cosce
16,30 Alga Klamath ed altre innovazioni – Marco Fornaciari
18,30 Compilazione Test – Chiusura lavori



Giugno 1, 2007 Newsletter

Uno degli obiettivi primari della medicina sin dalla sua nascita è stato quello di alleviare il dolore e certamente il dolore più conosciuto perché ineluttabile è quello che accompagna la nascita.
Nei secoli scorsi, l’ipnotismo è stato impiegato per alleviare il dolore da parto; tuttavia, si trattava di un approccio ancora non sistematico che risentiva fortemente sia dell’impronta mesmeriana, magica e misteriosa, sia successivamente delle idee di Charcot, affinate da teorie scientifiche.

Verso la fine degli anni ’50 anche in Italia si iniziò ad applicare l’ipnosi per la preparazione al parto ma il procedimento attuato allora puntava a sviluppare uno stato di analgesia globale come se il risultato da raggiungere fosse o potesse essere assimilabile a quello di un’anestesia chimica.
Nei decenni il concetto di ipnosi applicata al parto andò trasformandosi e il ruolo della donna in questo contesto passò gradualmente da un ruolo passivo ad uno dinamico, attivo e diretto ad elicitare le risorse del soggetto, talvolta nascoste o inutilizzate.

LE COMPONENTI DEL DOLORE DA PARTO
Nella donna che partorisce il dolore che ella sperimenta consta di componenti di diversa natura, anatomo-fisiologiche, e psicofisiologiche, che si sovrappongono interagendo fra loro e comportano un rafforzamento costante del dolore e dell’ansia. Quest’ultima, pressoché proporzionale alle componenti affettive-motivazionali della partoriente, contribuisce in maniera determinante ad una percezione acuita e ad un’esacerbazione degli stimoli dolorosi. Alcune variabili, come il desiderio di maternità, l’accettazione o meno della gravidanza, il tipo di personalità incidono notevolmente non solo sulla percezione del dolore ma persino sull’attività farmacologica di alcuni principi utilizzati per alleviare la sofferenza della donna e addirittura sulla risposta all’anestesia epidurale.
Esiste un’interazione fra stimolo periferico, il midollo spinale e l’attività cerebrale ma è quest’ultima, intesa come consapevolezza del proprio Io in quel determinato momento, che determina il livello di percezione del dolore.
L’approccio ipnotico applicato al parto permette un rinforzo dell’Io e un’azione di sostegno, riducendo notevolmente l’impatto del binomio ansia-dolore che, come è stato verificato da studi
condotti dall’Università di Bethesda, non disturba solo la gestante ma può persino arrecare danni al feto. Con il training ipnotico si riesce a modulare la percezione del dolore nella partoriente, in altre parole a liberare il dolore dalla componente emotiva che, a sua volta come in un circolo vizioso, lo rinforza rendendolo più intenso.

IN COSA CONSISTE LA PREPARAZIONE AL PARTO CON L’IPNOSI
E’ consigliabile iniziare l’apprendimento del training ipnotico intorno al quinto mese di gravidanza. Il training consta di un ciclo di otto sedute in cui gradualmente viene insegnato alla donna ad entrare profondamente in contatto con il proprio corpo e a conoscere una serie di procedure da mettere in atto nelle varie fasi del parto dall’inizio delle contrazioni sino alla fase espulsiva.

BIBLIOGRAFIA
M. H. ERICKSON, E. L. ROSSI, S. I. ROSSI, Tecniche di suggestione ipnotica, Ed. Astrolabio, Roma, 1979.
M. H. ERICKSON, E. L. ROSSI, Ipnoterapia, Ed. Astrolabio, Roma, 1982.
F. GRANONE, Trattato di ipnosi, Ed. Boringhieri, Torino, 1983.
G. P. MOSCONI, L’ipnosi per partorire, Piccin Ed., Padova, 1974.



Maggio 1, 2007 Newsletter

Riservato a Medici Chirurghi
Corso in fase di accreditamento ECM

9 giugno 2007

NOVOTEL MILANO – LINATE AEROPORTO
Via mecenate, 121 – 20138 Milano – tel. 02 507261

Responsabile scientifico del corso: dott. Alberto Fiorito
Corso organizzato da Progetto Qualità e Sicurezza S.r.l.
Con il patrocinio di: AMIN – Associazione di Medicina Integrata e Naturopatia
AIO – Associazione Italiana Omeopatia

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Perchè partecipare?

  • Per riconoscere i meccanismi patogenetici provenienti dal cosiddetto “stress ossidativo” ed intervenire in maniera corretta.

  • Per aumentare le armi terapeutiche a disposizione del medico, in particolare gli strumenti antiossidanti, e riconoscere l’utilità e la funzione.

  • Per imparare l’utilità di prestare attenzione all’integrazione alimentare coma valido strumento di supporto per qualsiasi terapia, purchè somministrata in maniera corretta e opportuna.

  • Per comprendere fino in fondo quali sono i vantaggi di un’alimentazione corretta nell’ambito della conservazione o del recupero dello stato di salute del paziente.

AL TERMINE DEL CORSO SARA’ RILASCIATO ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE

A CHI E’ RIVOLTO IL CORSO
Il corso, destinato ai medici chirurghi, è un utile strumento per:

  • centrare l’attenzione sullo stress ossidativo come origine di numerose patologie, soprattutto croniche;

  • disporre di uno strumento per supportare le terapie farmacologiche e prevenire i danni da radicali liberi.

Il corso fornisce gli elementi per impostare una strategia dietetica, di integrazione alimentare e di supporto alla risposta immunitaria del paziente.

RELATORI

prof. dr. Giancarlo Pantaleoni: Medico Chirurgo – Farmacologo – Ordinario di Farmacologia nell’Università dell’Aquila

dr. Alberto Fiorito: Medico Chirurgo – Esperto in Alimentazione Biologica

prof. Giuseppe Di Fede: Medico Chirurgo – Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano

dr. Emilio De Tata: Medico Chirurgo – Esperto in dietoterapie e tecniche alimentari.

PROGRAMMA
09.00 – 10.30 Le basi cellulari dell’equilibrio funzionale; le cause del danno cellulare, la prevenzione e la terapia integrata per la sua riduzione.
Prof. G. Pantaleoni

10.30 – 11.30 Tecniche di prevenzione: il ruolo degli antiossidanti. Lo stress ossidativo e le patologie croniche correlate.
dr. A. Fiorito

11.30 – 12.30 Il potenziamento del sistema immunitario: il ruolo degli integratori alimentari.
dr. E. De Tata

12.30 – 13.00 Discussione

13.00 – 14.00 Coffee Break

14.00 – 15.00 Nuovi marcatori biologici in medicina preventiva
dr. G. Di Fede

15.00 – 16.00 Metodica di base per il controllo sofronico dello stress secondo il prof. Alfonso Caycedo (apprendimento pratico guidato di sofronizzazione di Base con verifica).
prof. G. Pantaleoni

16.00 – 17.00 I principali antiossidanti: acido lipoico e arabinoxilano.
dr. E. De Tata

17.00 – 18.00 Nuove forme di terapia: le formule bilanciate degli integratori.
dr. A. Fiorito

18.00 – 18.30 Discussione

18.30 – 19.30 Test di apprendimento per il riconoscimento dei crediti ECM.

Quota di partecipazione:
€ 40,00 esente da IVA ai sensi dell’art. 10 n°20 del DPR. N° 633/72
Modalità di pagamento:
La quota di iscrizione di € 40,00 potrà essere versata:
– direttamente al Corso in fase di registrazione dei partecipanti
– rimessa diretta all’Informatore Medico
– tramite bonifico bancario intestato a:
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO
AG. 6350
Via J. F. Kennedy 50/f
Ciampino (Roma)
ABI 01005 – CAB 39550 – CIN C.
c/c 000000008848

Numero di partecipanti
Numero chiuso: massimo 50 persone



Marzo 1, 2007 Newsletter

Presidente prof. Tommaso Addonisio

IV Congresso Nazionale
31 Marzo 2007
Jolly Hotel – Vittorio Veneto
Corso Italia, 1 – Roma

PROGRAMMA

Temi congressuali:
“Nuovi orizzonti nell’ invecchiamento cutaneo: metodiche anti aging”
“I filler nell’invecchiamento”
“Ruolo dei radicali liberi nelle malattie degenerative”
“L’ Acido Ialuronico in Medicina Estetica”
“La Biostimolazione”
“Terapie della PEFS”
“Obesità ed Emozione”
“Termalismo e Benessere”
“Integrazione alimentare”
“Intolleranze alimentari”

Professori Invitati:
Mortilla; Tamassia; Addonisio; Ippoliti; Polimeni; Ticca; Del Toma; Caldarone; Bertuzzi; Pantaleoni; Corbo; Ferrarese; Gradini; Isidori; Di Fede; Morini; Mauro; Guidi; Ferri.

Il corso è organizzato da S.I.M.BEN
Segreteria organizzativa: 0773 69 56 73
www.dermestetica.com
e-mail: simben1@alice.it



Ottobre 5, 2006 RASSEGNA STAMPA

Si chiama Trimprob ed è una specie di “Metal detector”, inventato da un fisico italiano per cogliere sul nascere le avvisaglie del male.La tecnica è ancora in sperimentazione ma senz’altro promettente.

Ho sentito dire che sarebbe disponibile un originale esame, semplice e rapido, non invasivo, raccomandato annualmente a tutti gli uomini con più di 50 anni di età, per prevenire il tumore alla prostata.
E’ vero, professore? Valeriano Gibelli, Milano

Sì, glielo posso confermare. Il sistema esiste da più di tre anni e per ora è ancora in fase sperimentale. Grazie ad una sonda elettromagnetica inventata nel 1992 dal fisico italiano Clarbruno Vedruccio, che allora conduceva ricerche sui sistemi anti-mina per la Marina Militare.

Questa sonda, un semplice bastoncino lungo una trentina di centimetri, emette onde elettromagnetiche a diverse frequenze e sfrutta i principi della propagazione dei segnali elettromagnetici in mezzi non omogenei, un po’ come un metal detector.
L’esame è davvero semplicissimo e rapido (dura appena 2-3 minuti): le onde elettromagnetiche, emesse dalla sonda, dopo aver colpito i tessuti biologici, tornano indietro e vengono raccolte da un ricevitore collegato ad un computer. Lo schermo del computer visualizza il comportamento delle onde ricevute. Se esse non variano in ampiezza significa che non esistono particolari alterazioni dei tessuti e che la prostata è sana. Se invece subiscono oscillazioni vuol dire che ci può essere qualche problema.
L’apparecchio in questione si chiama Trimprob, una sigla che riassume il lungo e descrittivo nome in inglese, cioè “Tissue Resonance InterferoMeter Probe”.
Un apparecchio così, spiegano i fisici, può essere l’equivalente del laser nel campo delle radio-onde e il suo nome è “maser”.
Il primo utilizzo, più di dodici anni fa, è stato appunto come rivelatore delle mine anti-uomo, disseminate e nascoste dove c’è qualche guerra a decine di milioni in molti paesi del mondo. una piaga che il chirurgo Gino Strada ha denunciato nel suo libro Pappagalli Verdi e che continua a mieter vittime soprattutto tra i bambini e i ragazzi.
Vedruccio, che è docente di Metodologia della Ricerca all’Università di Urbino, è arrivato alla sua scoperta in modo sperimentale, verificando che il segnale elettromagnetico emesso dalla sonda interagiva in maniera microscopica con i tessuti alterati. Con 16 mila nuovi casi all’anno di tumore della prostata, la tecnica potrebbe proporsi in futuro come uno strumento di seconda indagine nei casi con il PSA alterato nella popolazione maschile con più di 50 anni. Il test del PSA (sigla che sta per Antigene Specifico Prostatico), che, come molti sanno, si effettua con un semplice esame del sangue, rimane l’esame fondamentale per la prima diagnosi del tumore prostatico, seguito poi dall’esplorazione rettale e dall’ecografia.
Il Trimprob non elimina, quindi, gli altri esami diagnostici, ma ha il vantaggio di consentire l’individuazione delle situazioni in cui “qualcosa non va”.
Nel qual caso, si passerà agli altri esami diagnostici.
Per ora gli ospedali che dispongono di questa sonda, capace di “spiare” i tumori della prostata, non sono molti, ma la prestazione è coperta dal Servizio Sanitario Nazionale e il paziente paga solo il ticket.
Uno studio su oltre 2 mila casi, condotto dal dipartimento di Urologia, prima all’ospedale San Carlo, poi all’ospedale San Giuseppe di Milano, è stato pubblicato sulla rivista scientifica European Urology, e ha mostrato dati sicuramente incoraggianti che hanno attirato anche l’attenzione degli specialisti urologi americani.
Se il metodo venisse valutato da studi approfonditi potremo considerare un possibile allargamento della metodica ad altri tumori e anche a patologie non tumorali, come per esempio quelle infiammatorie.
Perché se il principio fisico scoperto da Vedruccio funziona sui tessuti della prostata, può rivelarsi valido anche su altri tessuti, e questa sonda a onde elettromagnetiche potrebbe diventare in un prossimo futuro un importante esame preliminare anche per altre forme tumorali, oppure essere estesa quale metodo d’indagine a patologie come le ulcere, le gastriti e le duodeniti.
E’ indubbio come nel campo dei tumori si riveli prezioso tutto ciò che può anticipare la diagnosi. Con questo preciso obiettivo, si stanno pertanto conducendo indagini anche sull’impiego della sonda nel rivelare i tumori al fegato, del polmone e della mammella.
Anche noi dell’Istituto Europeo di Oncologia ne stiamo saggiando le potenzialità sul fronte del tumore al seno.
In conclusione, io penso che quando si riuscirà a dimostrare la piena efficacia di questo dispositivo, il dato potrebbe segnare un altro passo avanti sulla strada della diagnostica non invasiva che sempre più si va affermando e con la quale la medicina gioca la carta importantissima d’avvicinare alla prevenzione il più ampio numero possibile di persone.
Il tumore della prostata, se individuato in fase precocissima, è perfettamente guaribile.
E tutto ciò che serve a scoprirlo lavora in favore della vita.

Da “La nostra Salute” di Umberto Veronesi
a cura di Edoardo Rosati su Oggi, Febbraio 2006.

 

 



Settembre 1, 2006 Newsletter

La Malattia di Alzheimer (MA) è la principale causa di demenza e di decadimento cognitivo nella popolazione anziana. La malattia si manifesta con la perdita dei neuroni e delle sinapsi (contatti tra le cellule del sistema nervoso) e con la deposizione tra le cellule di sostanza Amiloide e di matasse neurofibrillari ( depositi di sostanze inerti ). Queste alterazioni sono ritenute essenziali per la diagnosi della malattia e hanno effetti tossici sulle cellule neuronali che progressivamente muoiono anche in conseguenza della deposizione cerebrale di queste sostanze. La progressiva perdita di contatti tra le cellule neuronali, ha col tempo come conseguenza la comparsa di alterazioni della memoria delle capacità cognitive e del comportamento. Vi sono anche altri meccanismi che inducono la morte neuronale, quali ad esempio la produzione di sostanze con attività pro-infiammatoria protratta nel tempo.

Studi epidemiologici hanno dimostrato che l’utilizzo abituale di farmaci anti-infiammatori non steroidei ( come l’aspirina o simili ) è associato ad una diminuzione dell’incidenza di malattia di Alzheimer; suggerendo un possibile ruolo dell’infiammazione nella degenerazione cerebrale.

Le citochine sono molecole rilasciate dalle cellule del sistema immunitario ( anticorpi ) ed hanno svariati ruoli, molte di queste molecole regolano le risposte infiammatorie.
Quindi le sostanze ad attività pro-infiammatoria sono importanti nell’induzione di parte della neurodegenerazione associata al decadimento cognitivo, ai deficit della memoria e all’insorgenza della demenza. Un’approccio originale consiste nell’individuare i portatori di un rischio aumentato di sviluppare risposte pro-infiammatorie cerebrali e iniziare in questi soggetti sani una terapia precoce.

Polimorfismi allelici ( attraverso test genetici ) di molecole che regolano l’infiammazione possono identificare soggetti con un elevato rischio di sviluppare il decadimento cognitivo e/o la demenza.
La manifestazione della demenza è probabilmente il punto di arrivo di una lunga serie di eventi i quali, dopo svariati anni di processi neurodegenerativi silenti, si rendono visibili con i sintomi clinici della malattia, quali perdita della memoria, disorientamento e alterazione della personalità.
È importante notare che il cervello anziano è in grado di compensare, per un lungo periodo (probabilmente anche per diversi anni), le alterazioni che si accumulano dentro e fra le cellule nervose. Ciò e possibile fino ad un punto in cui la soglia di compensazione del cervello è saturata dai processi neurodegenerativi e si ha la comparsa della sintomatologia cognitiva.
I polimorfismi ( diversi modi di manifestazioni dei geni ) a singolo nucleotide (SNPs) di certi geni infiammatori sono già stati associati al rischio di sviluppare la malattia di halzaimer. Altri studi hanno suggerito che la combinazione di differenti polimorfismi sui geni di varie molecole infiammatorie (IL-1, ACT, IL-10) e molecole coinvolte nel metabolismo cerebrale (HMGCR, VEGF) mostra un effetto additivo sul rischio di MA. È perciò possibile, combinando differenti SNP (già dimostrato in diversi studi caso/controllo associati al rischio di MA), creare un profilo genetico complesso ma indicativo di rischio individuale che ci può dare un’idea abbastanza precisa della probabilità di sviluppare decadimento cognitivo e più avanti nel tempo la MA.

In che cosa consiste il test per il profilo genetico?
Grazie ad un piccolo prelievo indolore delle cellule di sfaldamento del cavo orale tramite una semplice spatola si può isolare il DNA cellulare e genotipizzare il soggetto in esame per i geni che compongono il profilo di rischio pro-infiammatorio. Ad ogni soggetto è quindi possibile assegnare un punteggio che quantifica il rischio individuale intrinseco di sviluppare con l’avanzare dell’età il decadimento cognitivo. Ai soggetti con un profilo di rischio medio o alto si dovrà poi proporre un percorso di approfondimento diagnostico di visite specialistiche, esami radiologici e di test neurocognitivi. L’insieme di questa valutazione darà indicazione se e quando iniziare terapie precoci personalizzate volte a minimizzare la presenza di un rischio genetico elevato.
Il profilo per il decadimento cognitivo e la demenza si basa sulla genotipizzazione di SNP su i seguenti geni: IL-1, ACT, IL-10, VEGF, APOE e HMGCR e l’elaborazione statistica del profilo individuale secondo un algoritmo appositamente sviluppato per la popolazione italiana.

Profilo genetico pro infiammatorio per la determinazione del rischio individuale di sviluppare l’infarto del miocardio (IM).
Le malattie cardiovascolari sono la maggiore causa di morbilità nelle società industrializzate.
Le conoscenza sui meccanismi patogenetici di queste malattie sono ancora incomplete, poichè la metà dei pazienti affetti non mostra i fattori di rischio già noti quali livello ematico di colesterolo, lipoproteine, presenza di ipertensione, ecc.
È noto che l’infiammazione gioca un importante ruolo nello sviluppo delle malattie cardiovascolari visto che placche e lesioni aterosclerotiche sono associate ad un infiltrato di cellule immunitarie attivate e ad elevati livelli plasmatici di molecole infiammatorie.
Sono stati fatti numerosi studi per individuare fattori di rischio genetici che possono predisporre per l’insorgenza di malattie cardiovascolari.
A questo proposito la nostra attenzione si è focalizzata sull’infarto del miocardio e abbiamo valutato se la presenza di determinati polimorfismi presenti nei geni che codificano per molecole infiammatorie coinvolte quali e su geni coinvolti nel metabolismo (fattore angiogenetico principale) che sono risultati associati ad un aumentato rischio di sviluppare l’Infarto al miocardio.
I nostri studi caso controllo hanno dimostrato che la presenza di determinati polimorfismi aumentava il rischio di sviluppare la malattia pertanto è stato possibile sviluppare anche in questo caso un test genetico che prevede la genotipizzazione dei soggetti per i geni sopra menzionati.
Grazie ad un piccolo prelievo indolore delle cellule di sfaldamento del cavo orale tramite una semplice spatola si può isolare il DNA cellulare e genotipizzare il soggetto in esame per i geni che compongono il profilo di rischio pro-infiammatorio associato al IM. Ad ogni soggetto è quindi possibile assegnare un punteggio che quantifica il rischio individuale intrinseco di sviluppare con l’avanzare dell’età L’IM. Ai soggetti con un profilo di rischio medio o alto si dovrà poi proporre un percorso di approfondimento diagnostico di visite specialistiche, esami cardiovascolari ed ematici. L’insieme di questa valutazione darà indicazione se e quando iniziare terapie precoci personalizzate volte a rendere minimo la presenza di un rischio genetico elevato.

In che cosa consiste il test per il profilo genetico pro-infiammatorio per l’infarto del miocardio?
Grazie ad un piccolo prelievo indolore delle cellule di sfaldamento del cavo orale tramite una semplice spatola si può isolare il DNA cellulare e genotipizzare il soggetto in esame per i geni che compongono il profilo di rischio pro-infiammatorio. Ad ogni soggetto è quindi possibile assegnare un punteggio che quantifica il rischio individuale intrinseco di sviluppare con l’avanzare dell’età l’infarto del miocardio. Ai soggetti con un profilo di rischio medio o alto si dovrà poi proporre un percorso di approfondimento diagnostico di visite specialistiche, esami radiologici e cardiologici. L’insieme di questa valutazione darà indicazione se e quando iniziare terapie precoci personalizzate volte a minimizzare la presenza di un rischio genetico elevato.
Il profilo di rischio individuale per l’infarto del miocardio si basa sulla della genotipizzazione del soggetto per SNP su i seguenti geni: IL-6, IL-1, ACT, IL-10, TNF-α, INF-γ VEGF, APOE e HMGCR e l’elaborazione statistica dei risultati secondo un algoritmo specifico per la popolazione italiana.

Entrambi i profili di rischio sono stati individuati dall’equipe del Prof. Federico Licastro, responsabile del Laboratorio di Immunologia e Immunogenetica del Dipartimento di Patologia Sperimentale, della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Bologna.
Oggi grazie a una collaborazione fra Il Prof. Licastro, la Neogene di Bologna e IMGEP eIMB di Milano è possibile offrire un servizio moderno e esclusivo per la determinazione dei profili di rischio individuali per le due malattie ed un approccio integrato di valutazione genetica e clinica per il trattamento personalizzato alla prevenzione di queste malattie.

Letteratura scientifica: fattori di rischio genetico associati al decadimento cognitivo età associato e malattia di Alzheimer.

Lio D, Annoni G, Licastro F, Crivello A, Forte GI, Scola L, Colonna-Romano G, Candore G, Arosio B, Galimberti L, Vergani C, Caruso C. Tumor necrosis factor-alpha -308A/G polymorphism is associated with age at onset of Alzheimer’s disease. Mech Ageing Dev. 2006 Jun;127(6):567-71. Epub 2006 Mar 3

Ravaglia G, Paola F, Maioli F, Martelli M, Montesi F, Bastagli L, Bianchin M, Chiappelli M, Tumini E, Bolondi L, Licastro F. Interleukin-1beta and interleukin-6 gene polymorphisms as risk factors for AD: a prospective study.
Exp Gerontol. 2006 Jan;41(1):85-92. Epub 2005 Nov 16.

Licastro F, Chiappelli M, Grimaldi LM, Morgan K, Kalsheker N, Calabrese E, Ritchie A, Porcellini E, Salani G, Franceschi M, Canal N. A new promoter polymorphism in the alpha-1-antichymotrypsin gene is a disease modifier of Alzheimer’s disease.
Neurobiol Aging. 2005 Apr;26(4):449-53.

Sciacca FL, Ferri C, Licastro F, Veglia F, Biunno I, Gavazzi A, Calabrese E, Martinelli Boneschi F, Sorbi S, Mariani C, Franceschi M, Grimaldi LM. Interleukin-1B polymorphism is associated with age at onset of Alzheimer’s disease.
Neurobiol Aging. 2003 Nov;24(7):927-31.

Licastro F, Chiappelli M. Brain immune responses cognitive decline and dementia: relationship with phenotype expression and genetic background.
Mech Ageing Dev. 2003 Apr;124(4):539-48. Review.

Lio D, Licastro F, Scola L, Chiappelli M, Grimaldi LM, Crivello A, Colonna-Romano G, Candore G, Franceschi C, Caruso C. Interleukin-10 promoter polymorphism in sporadic Alzheimer’s disease.
Genes Immun. 2003 Apr;4(3):234-8.

Licastro F, Pedrini S, Ferri C, Casadei V, Govoni M, Pession A, Sciacca FL, Veglia F, Annoni G, Bonafe M, Olivieri F, Franceschi C, Grimaldi LM. Gene polymorphism affecting alpha1-antichymotrypsin and interleukin-1 plasma levels increases Alzheimer’s disease risk.
Ann Neurol. 2000 Sep;48(3):388-91.

Grimaldi LM, Casadei VM, Ferri C, Veglia F, Licastro F, Annoni G, Biunno I, De Bellis G, Sorbi S, Mariani C, Canal N, Griffin WS, Franceschi M. Association of early-onset Alzheimer’s disease with an interleukin-1alpha gene polymorphism.
Ann Neurol. 2000 Mar;47(3):361-5.

Licastro F, Pedrini S, Govoni M, Pession A, Ferri C, Annoni G, Casadei V, Veglia F, Bertolini S, Grimaldi LM. Apolipoprotein E and alpha-1-antichymotrypsin allele polymorphism in sporadic and familial Alzheimer’s disease.
Neurosci Lett. 1999 Aug 6;270(3):129-32.

Letteratura scientifica: fattori di rischio genetico associati all’ infarto del miocardio.

Chiappelli M, Tampieri C, Tumini E, Porcellini E, Caldarera CM, Nanni S, Branzi A, Lio D, Caruso M, Hoffmann E, Caruso C, Licastro F. Interleukin-6 gene polymorphism is an age-dependent risk factor for myocardial infarction in men.
Int J Immunogenet. 2005 Dec;32(6):349-53.

Lio D, Candore G, Crivello A, Scola L, Colonna-Romano G, Cavallone L, Hoffmann E, Caruso M, Licastro F, Caldarera CM, Branzi A, Franceschi C, Caruso C. Opposite effects of interleukin 10 common gene polymorphisms in cardiovascular diseases and in successful ageing: genetic background of male centenarians is protective against coronary heart disease.
J Med Genet. 2004 Oct;41(10):790-4. No abstract available.

Licastro F, Chiappelli M, Caldarera CM, Tampieri C, Nanni S, Gallina M, Branzi A. The concomitant presence of polymorphic alleles of interleukin-1beta, interleukin-6 and apolipoprotein E is associated with an increased risk of myocardial infarction in elderly men. Results from a pilot study.
Mech Ageing Dev. 2004 Aug;125(8):575-9.



Novembre 1, 2004 Newsletter

 

6° Corso di Ipertermia Oncologica

 

 

Evento n. 2898 – 171690

 

 

15 GENNAIO 2005
Aula A – Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori
Via Venezian, 1 – Milano

 

Direttori del Corso:
Dr. Mario Santinami:
Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Milano
Dr. Pietro Gabriele:
IRCC – Candiolo

Segreteria Scientifica:
Dr. Marcello Deraco: Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Milano
Dr. Giuseppe Di Fede:
Istituto di Medicina Biologica – Milano

inct
Provider E.C.M.

loc0004
IRCC di Scandiolo

SONO STATI RICHIESTI CREDITI ECM PER MEDICI CHIRURGICI
(Discipline: Oncologia, Radioterapia, Medicina Generale – Medici di Famiglia, Chirurgia)
IRCC di Candiolo Provider E. C. M.

ORGANIZZATO DA

ASSIE
www.assie.it

Associazione Europea di Ipertermia
– Via Molino delle Armi, 3 – 20123 Milano
cell. 335 5309255
– Via Marzabotto, 27 – 27029 Vigevano (PV)
tel. 0381 311274 – Fax 0381 329758
e-mail: info@assie.it
e-mail: info@imbio.it

AITRO
Associazione Italiana Tecnici Radioterapia Oncologica e Fisica Sanitaria

SITILO – ONLUS
www.sitilo.org
Società Italiana di Terapie Integrate Locoregionali in Oncologia
c/o Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano
Via G. Venezian, 1 – 20133 Milano
e-mail: info@sitilo.org oppure segreteria@sitilo.org


Finalità e Obiettivi

OBIETTIVI
Fornire ai medici, oncologi, radioterapisti, radiologi interventisti e chirurghi di centri specialistici l’opportunità di apprendere le indicazioni ed i limiti delle procedure terapeutiche condotte mediante ipertermia istruendoli sulla tecnica di esecuzione della ipertermia esterna associata ad  agenti termosensibilazzanti o a radiazioni ionizzanti ed all’ipertermia/ chemioipertermia locoregionale. Istruire gli stessi su come e quando applicare queste metodiche in fase: neoadiuvante, adiuvante o palliativa. CONTENUTI DELL’EVENTO
Aspetti propedeutici dell’ipertermia in oncologia comprendenti gli aspetti: fisici, immunologici, biologi e farmacologici. Aspetti specialistici comprendenti le diverse metodologie di applicazione dell’ipertermia in oncologia con particolare riferimento all’ipertermia esterna capacitativi associata omeno a chemioterapia ed a radioterapia; radiofrequenza nei tumori epatici, perfusione isolata d’arto e di fegato e chemio ipertermia intra peritoneale.

Si ringrazia

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Informazioni generali

ISCRIZIONE
Quota di partecipazione Euro 100 MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Per partecipare alla giornata è obbligatorio spedire un Fax al numero 0381 329758 e una Mail a info@assie.it con i propri dati anagrafici e la ricevuta del Bonifico Bancario a favore di: ASSIE – iscrizione 6° Corso di Ipertermia Oncologica
CARIPARMA Ag. centrale – Piazza Ducale – Vigevano
CC 307602/ 66 – ABI 06230 – CAB 23000

Entro e non oltre il 3 Gennaio 2005.L’iscrizione è garantita solo dopo aver ricevuto il pagamento.
La quota comprende Coffe break e colazione di lavoro – cartella con kit congressuale. DIRETTORE E CODIRETTORE DELLA GIORNATA
Direttore – Dr. Mario Santinami, Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Milano
Codirettore – Dr. Pietro Gabriele – Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro – Candiolo – Torino

SEGRETERIA SCIENTIFICA
Dr. Marcello Deraco – Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori – Milano
Dr. Giuseppe Di Fede – Istituto di Medicina Biologica – Milano

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
ASSIE – Vigevano
Associazione Europea di Ipertermia
Presidente – Dr.ssa Paola Carassai
Segretaria – Laura Sanavio


6° CORSO DI IPERTERMIA ONCOLOGICA – 15 GENNAIO 2005 – PROGRAMMA8,00 Registrazione Corsisti

8,30 Saluto del Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
Dr. N. Cascinelli

8,45 Presentazione del Corso
Dr. Marcello Santinami
Dr. Pietro Gabriele

I SESSIONE: PARTE PROPEDEUTICA

9,00 Storia dell’Ipertermia
Dr. Pietro Gabriele – Torino

9,25 Ipertermia oncologica radiativa: spunti di riflessione
Prof. C. Guiot – Torino

9,50 Aspetti immunologici
Dr. P. Lissoni – Monza

10,15 Aspetti biologici e farmacologici
Dr.ssa N. Zaffaroni – Milano

10,40 Discussione

11,00 Coffee Break

II SESSIONE: PARTE SPECIALISTICA – Ipertermia Locoregionale

11,15 Radiofrequenza nei tumori epatici
Dr. F. Garbagnati – Milano

11,40 Perfusione isolata sull’arto
Prof. F. Di Filippo – Roma

12,05 Chemio ipertermia intra peritoneale
Dr. M. Deraco – Milano

12,30 Discussione

13,00 Pranzo

III SESSIONE: PARTE SPECIALISTICA – Ipertermia Esterna

14,00 Ipertermia esterna capacitativa associata a chemioterapia
Prof. G. M. Fiorentini – Empoli

14,25 Ipertermia esterna capacitativa nei tumori cerebrali
Dr. E. Hager – Germania

14,50 Ipertermia esterna capacitativa associata a radioterapia
Prof. S. Maluta – Verona

15,15 Ipertermia oncologica pediatrica
Dr. R. Wessalowski – Germania

15,40 La dose termica in ipertermia oncologica
Dr. G. Di Fede – Milano
Dr. S. D’Angelo – Avellino

16,10 Perfusione isolata del fegato
Dr. P. L. Pilati – Padova

16,35 Discussione

17,35 Test finale e consegna attestati

 



Ottobre 5, 2004 RASSEGNA STAMPA

Ipertermia (2)

Gentile prof. Veronesi,

sto cercando informazioni riguardo all’ipertermia, per il trattamento di tumore. Sono a conoscenza di 1 centro (privato) a Roma che esegue il trattamento e vorrei avere informazioni riguardo ad altre strutture del centro Italia (possibilmente convenzionate) che potrei contattare.

La ringrazio anticipatamente,
[lettera firmata]

Barbara

Re: Ipertermia (2)

Cara Barbara,

come ho già avuto modo di scrivere nella risposta a Ida pubblicata lo scorso 12 luglio con il titolo “Ipertermia”, la terapia con il calore viene impiegata in forma sperimentale su alcuni tumori in diversi centri specializzati. Per sapere a quale centro rivolgersi, occorre innanzi tutto informarsi presso gli istituti che hanno una maggiore esperienza nel trattamento della specifica forma tumorale che la riguarda. Li potrà facilmente individuare consultando il servizio “Sportello Cancro”, che tra l’altro ha recentemente trattato il tema dell’ipertermia nella cura del tumore della vescica.


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